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VACCINAZIONI, ANCORA TROPPE BUFALE SUI SOCIAL

Le prese di posizione dei no-vax continuano a essere molto frequenti, soprattutto su Twitter: dove ora si fanno largo anche le ipotesi complottiste legate all’emergenza Covid-19

In questi giorni si celebrano le settimane Europea e Mondiale dell’Immunizzazione. Le ricorrenze cadono nel pieno di una pandemia mondiale, un momento in cui dovrebbe risultarne più che mai chiaro il ruolo determinante come strumento di tutela della salute pubblica. Eppure i dati che emergono dalla nostra osservazione quotidiana di oltre 75 milioni di siti e dei social network ci dicono che purtroppo la Rete è ancora una potente cassa di risonanza per la diffusione di bufale e fake news, oggi anche legate al tema Covid-19.

I dati raccolti ci confermano anzitutto come quello delle vaccinazioni sia un tema sempre caldo. Dalleanalisi di un mese campione del 2019 emerge che l’argomento viene affrontato sui siti web e su Twitter in 12.000 menzioni, di cui la stragrande maggioranza sul social network. Sui social trovano terreno più fertile le posizioni antivacciniste. Sul web, infatti, nella maggioranza dei casi si parla dei vaccini in maniera positiva; solo sporadicamente l’approccio appare negativo. Le prese di posizione negative crescono notevolmente, invece, su Twitter.

Come viene affrontato l’argomento vaccinazioni? Quando si parla di vaccini in generale raramente si fa riferimento alle patologie per cui viene adottato (sono menzionate solo una volta su 5), né si tende a citarein maniera esplicita le aziende farmaceutiche produttrici. Quando invece si fa riferimento a vaccini specifici è di norma quello contro il morbillo il più citato, mentre in seconda posizione troviamo quello contro l’influenza;anche se, ovviamente, nelle ultime settimane il primato risulta scalzato dalle news e i tweet dedicati alla messa a punto di un vaccino contro il Covid-19.

Quanto alle bufale e alle fake news legate al tema delle vaccinazioni, abbiamo individuato su Twitter la “top ten” delle più ricorrenti:

1.  Nei vaccini si trovano metalli pesanti, (e non solo!): oltre ai timori (infondati) legati alla tossicità delle nano particelle di metalli presenti nei vaccini, alcuni tweet no vax considerano l’ipotesi che nei vaccini si trovino altre improbabili componenti: dalle “cellule di scimmia”, a quelle di “feti abortiti” a “frammenti di DNA di virus” (persino dell’HIV).

2.    Di certe malattie (per esempio morbillo o pertosse) non si muore

3.    I vaccini causano malattie, su tutte l’autismo

4.    I vaccini sono stati “inventati” dalle case farmaceutiche per trarne profitto

5.    Siamo “cavie” di “Big Pharma

6.    I dati legati alle reazioni avverse vengono tenuti nascosti

7.    I vaccini vengono somministrati quando i bambini sono troppo piccoli 

8.    Chi è vaccinato può diventare infettivo

9.    I vaccini “non funzionano”

10.    Vaccinarsi non essendo malati è inutile

Di pari passo con le bufale legate alle vaccinazioni, se stanno facendo strada, nelle ultime settimane, moltissime riguardo al tema Covid-19. Il monitoraggio di Twitter rivela teorie complottiste di diversa natura: da quelle di chi sostiene che la pandemia sia “un’invenzione studiata a tavolino per arricchire le Pharma” a chi ipotizza che Bill Gates abbia creato il virus per vendere il vaccino” o che “la pandemia in corso sia una “scusa” per accelerare in futuro la produzione di vaccini”. Fra le teorie più improbabili figura quella che vuole gli “occidentali intenzionati a distruggere l’Africa tramite il vaccino”. Alcuni tweet complottisti fanno riferimento al vaccino antinfluenzale: si assume, per esempio, che coloro che si sono sottoposti a vaccino antinfluenzale siano più vulnerabili al virus; o,di contro, che l’allarme serva solo a indurre le persone a sottoporsi a vaccino antinfluenzale. Si sollevano,infine dubbi sull’utilità di un vaccino per contrastare il Covid-19 (“non serve, perché il virus si estinguerà da solo”) o addirittura sulla effettiva possibilità che sia realizzato (per alcuni la prospettiva che sia realizzabile servirebbe solo a “ingrassare le Pharma”).

Il rischio al momento è che queste teorie si radichino al pari di quelle antivacciniste; sarà quindi importante monitorarne andamento, diffusione e provenienza per mettere a punto campagne di sensibilizzazione efficaci, soprattutto nel momento in cui il vaccino sarà pronto.


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