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Il web promuove il vaccino di Pfizer, ma su Twitter ancora tanti dubbi

In rete sono le notizie positive nei confronti del vaccino contro il coronavirus pubblicate su testate, siti e blog che hanno avuto un maggiore impatto, mentre su Twitter è diffusa un'opinione contraria o dubbiosa, con un tweet ogni tre con sentiment negativo

L’Osservatorio Web e Social ThatMorning, che monitora quotidianamente le notizie del settore LifeSciences & HealthCare sui social e su oltre 75 milioni di siti, ha effettuato una ricerca su uno dei temi più caldi dell’ultimo periodo, il vaccino contro il coronavirus. 
Si è voluto analizzare la presenza e il sentiment sul web e sui social della tematica dei vaccini contro il coronavirus e si è scelto il primo vaccino approvato dall’EMA come caso di studio, il vaccino di Pfizer.
Nel periodo di analisi da settembre 2020 a gennaio 2021 sono state raccolte 42.409 menzioni sul Web (siti di news, magazine online, forum siti e blog) e 7.787 menzioni su Twitter che citano esplicitamente il vaccino di Pfizer. Ad ogni menzione è stato attribuito un sentiment (negativo, neutro, positivo) e un valore di indice reputazionale che sintetizza la visibilità, il sentiment e l’attualità della notizia.

Andamento delle menzioni

Grafico 1: Numero di menzioni per mese (1 settembre 2020 – 25 gennaio 2021)

Il grafico 1 illustra l’andamento del numero di menzioni sul Web e su Twitter nei mesi da settembre 2020 a gennaio 2021 e si può osservare come la presenza delle menzioni che nominano il vaccino di Pfizer sia aumentata enormemente, accrescendo notevolmente la visibilità dell’azienda
Per rendere l’idea di quale sia stato l’incremento è utile avere un confronto con il numero di contenuti per il brand Pfizer in un mese standard in cui non vi erano ancora notizie importanti relative al vaccino. Se consideriamo quindi il dato a disposizione dell’Osservatorio di giugno 2020 nel quale il brand compariva in 144 menzioni Web e in 54 di Twitter ad esempio, possiamo affermare che l’aumento di menzioni per Pfizer è stato di +12.612% sul Web e di +5.363% su Twitter nel mese di dicembre 2020.
Come si può osservare dal grafico le menzioni sul vaccino di Pfizer sono iniziate a circolare già a settembre e ottobre 2020, per poi incrementare notevolmente a novembre con l’annuncio dell’efficacia del vaccino e raggiungere il picco massimo con l’approvazione dell’EMA a fine dicembre. L’inizio della campagna di vaccinazione a inizio gennaio e le accuse per i ritardi nelle consegne dell’ultimo periodo hanno mantenuto il volume di contenuti alto anche nel primo mese del 2021.

Il sentiment delle menzioni
All’interno dell’intero periodo di analisi il sentiment delle menzioni inerenti al vaccino Pfizer (grafico 2) vede su Twitter un numero maggiore di citazioni negative (33%) rispetto a quelle positive (22%), mentre sul Web prevalgono notevolmente quelle positive (39%) rispetto a quelle negative (12%). Quasi la metà delle citazioni sul Web risultano essere neutre (49%) in quanto citano solo il vaccino di Pfizer senza parlarne nè positivamente nè negativamente, dato che ne dimostra la ormai onnipresenza anche in articoli che non si riferiscono direttamente al vaccino.

Grafico 2: Numero di menzioni per sentiment e per canale (1 settembre 2020 – 25 gennaio 2021)

I grafici 3 e 4, che analizzano il sentiment comparato dei mesi di dicembre e gennaio per canale, aiutano a studiare la presenza online di un sentiment contrario alla vaccinazione. Infatti se a dicembre i contenuti negativi erano nella maggior parte relativi ad una percezione dubbiosa o ostile nei confronti del vaccino a seguito dell’annuncio dell’efficacia e dell’approvazione dell’EMA, a gennaio l’aumento dei contenuti negativi è strettamente legato alle inadempienze e accuse di ritardo nelle consegne nei confronti dell’azienda Pfizer da parte del governo italiano.

Grafico 3 e Grafico 4: Numero di menzioni Twitter e Web  per sentiment

Dal grafico 3 si può osservare che su Twitter la presenza di utenti che esprimono pareri negativi nei confronti del vaccino è alta e supera quella di chi lo sostiene, a dicembre sono infatti 988 le menzioni negative (35%) contro 619 (21%) positive. 
A gennaio il numero di contenuti positivi è diminuito a discapito di un aumento di contenuti di sentiment “neutro”, passato l’entusiasmo dell’approvazione del vaccino a gennaio è stato comunicato l’arrivo dei vaccini in maniera neutra.
Dal grafico 4 si osserva come a dicembre il sentiment negativo di Twitter sia stato compensato da una solida e autorevole narrazione positiva del vaccino sul Web, canale nel quale le testate giornalistiche, i blog e i magazine di settore hanno largamente parlato del tema.
Le 10.102 notizie positive sono state la maggior parte (55%) pubblicate principalmente da fonti autorevoli (es. testate giornalistiche nazionali, magazine ecc.) e con grande visibilità mentre le menzioni che in quel mese parlavano male del vaccino sono state solo 834 (4,5%). A gennaio si nota quindi una diminuzione dei contenuti positivi ed un aumento di quelli negativi per le problematiche già discusse.
In sintesi osservando il grafico 5 le numerosissime notizie autorevoli sull’approvazione del vaccino hanno portato Pfizer ad avere un picco positivo di indice reputazionale a dicembre e una drastica diminuzione a gennaio quando il valore di reputazione negativo è stato causato dalle notizie del ritardo delle consegne, di cui hanno scritto molto anche le testate online più influenti.

Grafico 5: Andamento dell’Indice Reputazione (1 settembre 2020 – 25 gennaio 2021). L’indice sintetizza in un unico valore la visibilità della fonte e dei tweet, il sentiment e l’attualità della pubblicazione in una scala che che va da -infinito a + infinito. Quando il valore è >0 a prevalere sono le menzioni con visibilità positiva viceversa quando il valore è <0 prevalgono i contenuti a visibilità con sentiment “negativo”.

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