La colecistectomia totale è uno degli interventi di chirurgia addominale più frequenti nel Servizio sanitario nazionale: nell'ultimo anno rilevato dalle fonti ufficiali le 149 strutture censite hanno trattato 28.714 casi. Sapere dove si concentra l'attività aiuta a orientarsi, perché un volume elevato e continuativo è generalmente associato a maggiore esperienza dell'équipe e a percorsi di cura più consolidati.

Che cos'è la colecistectomia e quando serve

La colecistectomia è l'asportazione chirurgica della colecisti (la cistifellea), quasi sempre resa necessaria dalla presenza di calcoli o da un'infiammazione.

Oggi la via d'accesso più diffusa è quella laparoscopica: il chirurgo opera attraverso piccole incisioni, guidato da una telecamera. Il recupero, in genere, è più rapido rispetto all'intervento tradizionale a cielo aperto.

Colecistectomia totale: i cinque ospedali con più casi

  1. AOUP - Azienda Ospedaliera Università Pisana - Cisanello (PISA, PI): 774 casi nell'anno, valutazione DoveSalute 9,3/10
  2. Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi (FIRENZE, FI): 714 casi nell'anno, valutazione DoveSalute 9,2/10
  3. Azienda Ospedaliera di Padova (PADOVA, PD): 660 casi nell'anno, valutazione DoveSalute 9,1/10
  4. Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona - ULSS 9 Scaligera (VERONA, VR): 608 casi nell'anno, valutazione DoveSalute 9,1/10
  5. Policlinico (MODENA, MO): 565 casi nell'anno, valutazione DoveSalute 7,9/10

Due elementi colpiscono. Il primo è il peso della Toscana, con Pisa e Firenze ai primi due posti. Il secondo è la presenza di grandi aziende ospedaliero-universitarie del Nord-Est, Padova e Verona, entrambe sopra i 600 interventi.

Chi guida la chirurgia nei primi due centri

A Pisa, l'attività di chirurgia addominale è organizzata all'interno del Dipartimento di Chirurgia Addominale e Urologia, diretto dal dottor Piero Vincenzo Lippolis, anche responsabile della UOC di Chirurgia generale e peritoneale nello stabilimento di Cisanello (fonte).

A Careggi, la struttura di Chirurgia generale e oncologica è diretta dal dottor Lapo Bencini e si occupa del trattamento chirurgico e della gestione perioperatoria dei pazienti con patologie addominali (fonte).

Perché i volumi di attività contano

Il numero di interventi eseguiti in un anno è un classico indicatore di volume, monitorato a livello nazionale anche dal Programma Nazionale Esiti di Agenas, che dedica alla colecistectomia laparoscopica una scheda specifica (fonte).

Attenzione, però, a come si leggono questi dati:

  • un volume alto indica esperienza, non è una garanzia automatica di esito migliore per il singolo paziente;
  • i grandi centri attirano spesso i casi più complessi, e questo influenza i confronti;
  • contano anche prossimità, tempi di attesa e continuità dell'assistenza dopo l'intervento.

Come consultare la classifica completa

La graduatoria integrale, con le varianti regionali, è nella pagina dedicata: Colecistectomia totale: gli ospedali con più casi. Le valutazioni DoveSalute sono calcolate su parametri ufficiali e indipendenti: come funziona la valutazione.

Per un confronto più ampio si possono consultare le schede delle singole strutture nella sezione ospedali e le esperienze raccolte nelle storie dei pazienti. Un modo semplice per affiancare i numeri al vissuto di chi ha già percorso lo stesso itinerario di cura.