Quanto è capillare la sanità nelle Marche e quali ospedali ottengono i punteggi più alti? La fotografia scattata da DoveSalute conta 45 strutture di ricovero censite e 564 farmacie attive sul territorio: una rete che copre le cinque province, dal capoluogo dorico all'entroterra, e che ruota attorno a pochi grandi poli ad alta specializzazione affiancati da presidi di prossimità.
Le strutture con le valutazioni più alte
Ecco la classifica delle prime cinque strutture marchigiane secondo le valutazioni DoveSalute:
- Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti Ancona "Umberto I°-G.M. Lancisi-G. Salesi" (ANCONA, AN): valutazione 9,2/10
- INRCA (ANCONA, AN): valutazione 8,9/10
- Ospedale Mazzoni (ASCOLI PICENO, AP): valutazione 7,2/10
- Presidio Ospedaliero Santa Croce di Fano (PESARO, PU): valutazione 6,6/10
- Presidio Ospedaliero Santa Croce di Fano (FANO, PU): valutazione 6,5/10
Il divario tra i primi due posti e il resto della graduatoria è netto: sopra l'8 si collocano soltanto le due strutture anconetane, entrambe con vocazione di riferimento regionale.
Ancona, il doppio polo che guida la classifica
Al vertice c'è l'azienda ospedaliero universitaria del capoluogo, oggi denominata Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, che riunisce i presidi Umberto I, Lancisi e Salesi ed è guidata dal direttore generale Armando Marco Gozzini (fonte). Tra i reparti rinnovati di recente figurano la clinica ematologica, affidata ad Antonella Poloni, e la cardiologia con Utic, guidata da Marco Marini (fonte).
Subito dietro si piazza l'INRCA, Istituto nazionale di ricovero e cura per anziani: è un IRCCS pubblico specializzato in geriatria e gerontologia, con sede legale ad Ancona e presidi in tre regioni, Marche, Lombardia e Calabria (fonte). Una specializzazione che pesa in una regione tra le più anziane d'Italia.
Ascoli Piceno e Fano: i presidi in movimento
Il Mazzoni di Ascoli Piceno è la struttura di riferimento del Piceno e ha visto riaprire l'unità operativa complessa di urologia, con venti posti letto (fonte). La Regione ha inoltre stanziato 1,3 milioni di euro per riqualificare l'area di degenza di cardiologia e Utic, con più posti letto e impianti rinnovati senza interrompere l'attività (fonte).
Il Santa Croce di Fano compare due volte nella graduatoria, con schede distinte riferite a Pesaro e a Fano. Il presidio è al centro di interventi legati al polo di emergenza-urgenza: di recente è stata aperta una nuova area di sosta consegnata al Comune, con raddoppio dei posti disponibili (fonte).
Come leggere le valutazioni
Un punteggio alto non significa che una struttura sia la migliore per ogni bisogno: conta il singolo reparto, il volume di attività e la distanza da casa. Prima di scegliere, può essere utile:
- confrontare le schede delle strutture più vicine su DoveSalute Ospedali;
- verificare dove si eseguono gli esami o gli interventi che servono nella sezione prestazioni;
- individuare il punto vendita più comodo tra le farmacie della regione.
La classifica completa della regione, provincia per provincia, è nell'hub dedicato: i migliori ospedali nelle Marche. Le valutazioni sono indipendenti e nessuna struttura può pagare per migliorarle: come vengono calcolate.
Per approfondire, si possono consultare le pagine regionali di DoveSalute e le esperienze raccolte nelle storie dei pazienti: sono il modo più rapido per capire come si muove davvero la sanità marchigiana.





