PAPA GIOVANNI XXIII


Non possiamo dare un voto alle strutture private in quanto il Ministero della Salute non ne pubblica i dati di attività

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PAPA GIOVANNI XXIII
Mia madre é stata inviata nella struttura direttamente dal CTO per fare riabilitazione seguito frattura femore.
Durante una sessione di fisioterapia in palestra é caduta (mi domando dov''era chi era incaricato di supervisionare) e si é fatta male alla schiena. Di tale episodio me ne ha parlato mia madre ma la struttura non ha notificato l''accaduto. Parlando poi con il dirigente responsabile dell''unità 3 mi comunicava che avevano provveduto a fare le lastre e non risultava nulla di rotto e che si poteva proseguire con la normale terapia, eventualmente un bustino avrebbe aiutato. Il pomeriggio stesso lo recapito nella struttura raccomandando all''infermiera di aiutare mia madre ad indossarlo. Parlando con mia madre mi comunicava di avere fortissimi dolori alla schiena che le impedivano qualsiasi movimento e che il bustino non le era stato messo. Parlo nuovamente con il medico che mi comunica la somministrazione di tachipirina come anti dolorifico e mi richiede nuovamente il busto. Rispondo che il busto era già lì da un paio di giorni ma nessuno si era degnato di farlo indossare a mia madre. Mia madre stava sempre peggio ed ogni volta il medico mi ''liquidava'' dicendo che non poteva somministrare antidolorifici più forti e che tendenzialmente lei era una che si lamentava troppo e sempre. Esausta una mattina vado a prenderla firmando per dimissioni volontarie. Tra l''altro avevo avvisato la struttura alle 8.30 ed alle 9 mia madre era già stata messa fuori dalla stanza per fare posto ad altro paziente. Mi sono presentata alle 10.30 e l''hanno fatta uscire per le 11.45.
Una volta a casa i dolori alla schiena continuavano acuti e a questo punto la riporto al CTO dove diagnosticano recente frattura della vertebra L1 e schiacciamento L2. MI comunicano che le fratture erano già evidenziate nelle lastre fatte al Papa Giovanni.
Non tedio ulteriormente con le varie complicanze che sono sopraggiunte e che non sono ancora risolte se mai lo saranno.
Decisamente non consiglio la struttura a nessuno. Causa Covid non potendo accedere all''interno e non potendo verificare di persona riporto quanto dettomi che tra il personale medico e paramedico solo un paio di persone si sono rivelate un po'' più umane e gentili ma la maggior parte era piuttosto menefreghista.
Mia madre é stata inviata nella struttura direttamente dal CTO per fare riabilitazione seguito frattura femore.
Durante una sessione di fisioterapia in palestra é caduta (mi domando dov''era chi era incaricato di supervisionare) e si é fatta male alla schiena. Di tale episodio me ne ha parlato mia madre ma la struttura non ha notificato l''accaduto. Parlando poi con il dirigente responsabile dell''unità 3 mi comunicava che avevano provveduto a fare le lastre e non risultava nulla di rotto e che si poteva proseguire con la normale terapia, eventualmente un bustino avrebbe aiutato. Il pomeriggio stesso lo recapito nella struttura raccomandando all''infermiera di aiutare mia madre ad indossarlo. Parlando con mia madre mi comunicava di avere fortissimi dolori alla schiena che le impedivano qualsiasi movimento e che il bustino non le era stato messo. Parlo nuovamente con il medico che mi comunica la somministrazione di tachipirina come anti dolorifico e mi richiede nuovamente il busto. Rispondo che il busto era già lì da un paio di giorni ma nessuno si era degnato di farlo indossare a mia madre. Mia madre stava sempre peggio ed ogni volta il medico mi ''liquidava'' dicendo che non poteva somministrare antidolorifici più forti e che tendenzialmente lei era una che si lamentava troppo e sempre. Esausta una mattina vado a prenderla firmando per dimissioni volontarie. Tra l''altro avevo avvisato la struttura alle 8.30 ed alle 9 mia madre era già stata messa fuori dalla stanza per fare posto ad altro paziente. Mi sono presentata alle 10.30 e l''hanno fatta uscire per le 11.45.
Una volta a casa i dolori alla schiena continuavano acuti e a questo punto la riporto al CTO dove diagnosticano recente frattura della vertebra L1 e schiacciamento L2. MI comunicano che le fratture erano già evidenziate nelle lastre fatte al Papa Giovanni.
Non tedio ulteriormente con le varie complicanze che sono sopraggiunte e che non sono ancora risolte se mai lo saranno.
Decisamente non consiglio la struttura a nessuno. Causa Covid non potendo accedere all''interno e non potendo verificare di persona riporto quanto dettomi che tra il personale medico e paramedico solo un paio di persone si sono rivelate un po'' più umane e gentili ma la maggior parte era piuttosto menefreghista.
PAPA GIOVANNI XXIII
Ottima esperienza
Dopo l’intervento di laminectomia alla colonna lombare eseguito al CTO di Torino sono stato trasferito per 23 giorni alla casa di cura “Villa Papà Giovanni XXIII “ di Pianezza per la riabilitazione, ed ecco il mio giudizio:
Struttura confortevole immersa nel silenzio, in un bellissimo parco con attrezzature conformi alla legge, massimo igiene e pulizia, camere spaziose e luminose. Il mangiare e’ accettabile che, se paragonato al reparto dove ero ricoverato al CTO, e’ da 4 stelle.
Tutto il personale e’ professionale qualificato, affidabile, premuroso e gentile, pronto ad accontentare, nei limiti del possibile, le richieste dei pazienti, giorno e notte, purtroppo sovraccaricato e ridotto ne cito alcuni: Vittoria, Natalina, Raffaella, Pina, Virginia, Monica, Franco. Degli altri non ricordo il nome (alla mia età’ purtroppo accade) , mi perdonino ma assicuro che me li porterò tutti, per sempre, nel mio cuore!!!! Grazie

Un grazie particolare al personale medico: d.ssa Artesani, capo reparto sig. Roberto e al mio fisioterapista Gian Luca. Queste persone, con la loro alta professionalità’, fermezza e gentilezza, hanno contribuito alla mia riabilitazione, permettendomi di ritornare a casa guarito, sia fisicamente che mentalmente, pronto ad affrontare il futuro con coraggio e determinazione.
Reparto 5 Primo piano: voto 10

Grazie ancora, di tutto e, perché’ no, Buona Pasqua a tutti.

Un abbraccio sincero al mio compagno di camera, Maurizio, che, nonostante il suo grave handicap, combatte con incrollabile e incredibile volonta’ di vivere, giorno per giorno, la sua battaglia personale e gli auguro di vincere la guerra. Ho imparato da Maurizio come si deve affrontare e reagire ai dolori e avversità. grazie “Mauri’ della lezione

PS
A chi critica questa casa di cura, rispondo che non è un albergo o ristorante , non ci sono infermieri, medici e fisioterapisti personali, inoltre alcuni degenti sono particolarmente maleducati e prepotenti, con pretese assurde e richieste ad essere serviti immediatamente nei loro bisogni. Per tutto questo occorre andare altrove!!!!!!!!! La struttura e’, semplicemente, una casa di cura il cui personale da’ tutto se stesso; le persone anziane, non autosufficienti sono spesso lasciate a se stessi dai parenti che sovraccaricano in modo impressionante l’attività’ infermieristica che mi risulta, oltretutto, ridotta di numero.
Cordialmente
Ottima esperienza
Dopo l’intervento di laminectomia alla colonna lombare eseguito al CTO di Torino sono stato trasferito per 23 giorni alla casa di cura “Villa Papà Giovanni XXIII “ di Pianezza per la riabilitazione, ed ecco il mio giudizio:
Struttura confortevole immersa nel silenzio, in un bellissimo parco con attrezzature conformi alla legge, massimo igiene e pulizia, camere spaziose e luminose. Il mangiare e’ accettabile che, se paragonato al reparto dove ero ricoverato al CTO, e’ da 4 stelle.
Tutto il personale e’ professionale qualificato, affidabile, premuroso e gentile, pronto ad accontentare, nei limiti del possibile, le richieste dei pazienti, giorno e notte, purtroppo sovraccaricato e ridotto ne cito alcuni: Vittoria, Natalina, Raffaella, Pina, Virginia, Monica, Franco. Degli altri non ricordo il nome (alla mia età’ purtroppo accade) , mi perdonino ma assicuro che me li porterò tutti, per sempre, nel mio cuore!!!! Grazie

Un grazie particolare al personale medico: d.ssa Artesani, capo reparto sig. Roberto e al mio fisioterapista Gian Luca. Queste persone, con la loro alta professionalità’, fermezza e gentilezza, hanno contribuito alla mia riabilitazione, permettendomi di ritornare a casa guarito, sia fisicamente che mentalmente, pronto ad affrontare il futuro con coraggio e determinazione.
Reparto 5 Primo piano: voto 10

Grazie ancora, di tutto e, perché’ no, Buona Pasqua a tutti.

Un abbraccio sincero al mio compagno di camera, Maurizio, che, nonostante il suo grave handicap, combatte con incrollabile e incredibile volonta’ di vivere, giorno per giorno, la sua battaglia personale e gli auguro di vincere la guerra. Ho imparato da Maurizio come si deve affrontare e reagire ai dolori e avversità. grazie “Mauri’ della lezione

PS
A chi critica questa casa di cura, rispondo che non è un albergo o ristorante , non ci sono infermieri, medici e fisioterapisti personali, inoltre alcuni degenti sono particolarmente maleducati e prepotenti, con pretese assurde e richieste ad essere serviti immediatamente nei loro bisogni. Per tutto questo occorre andare altrove!!!!!!!!! La struttura e’, semplicemente, una casa di cura il cui personale da’ tutto se stesso; le persone anziane, non autosufficienti sono spesso lasciate a se stessi dai parenti che sovraccaricano in modo impressionante l’attività’ infermieristica che mi risulta, oltretutto, ridotta di numero.
Cordialmente
PAPA GIOVANNI XXIII
Mi è arrivata una notifica da Viilla Papa Giovanni XXIII in cui mi accusano di aver parlato male della vostra struttura, ma non é stata inviata da me, io ho avuto mia mamma ricoverata nella struttura al terzo piano, il personale era gentile, come molto bravo é stato Stefano il fisioterapista.. Io non ho motivo di parlarne male..
Mi è arrivata una notifica da Viilla Papa Giovanni XXIII in cui mi accusano di aver parlato male della vostra struttura, ma non é stata inviata da me, io ho avuto mia mamma ricoverata nella struttura al terzo piano, il personale era gentile, come molto bravo é stato Stefano il fisioterapista.. Io non ho motivo di parlarne male..

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strada san gillio, 75 - pianezza (TO)
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