Ospedale Sant'Anna

7.9

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso ottima e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.



Distaccamenti di questo ospedale

Ospedale Infantile Regina Margherita PIAZZA POLONIA - Torino (TO)
Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant'Anna corso spezia - Torino (TO)


Andamento del voto

4 Recensioni (non influenzano il voto)

Eccezionali assolutamente non giudicanti competenti e attenete.
Mi sono trovata benissimo sia con il personale medico che infermieristico che le os!!
Rimane un’eccellenza
Eccezionali assolutamente non giudicanti competenti e attenete.
Mi sono trovata benissimo sia con il personale medico che infermieristico che le os!!
Rimane un’eccellenza
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA
Buongiorno, quello che mi è mancato di più è di non essere ascoltata e capita. Mi sembra di aver perso tempo e di essere stata pure presa in giro
Buongiorno, quello che mi è mancato di più è di non essere ascoltata e capita. Mi sembra di aver perso tempo e di essere stata pure presa in giro
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA
Mi sono recata nel reparto pre ricoveri , oggi 17 agosto 2020 , perché prossima ad intervento . Voglio ringraziare tutto il personale per la loro gentilezza e disponibilità, nonché competenza e professionalità.
Mi sono recata nel reparto pre ricoveri , oggi 17 agosto 2020 , perché prossima ad intervento . Voglio ringraziare tutto il personale per la loro gentilezza e disponibilità, nonché competenza e professionalità.
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA
Ci tenevo a recensire questo ospedale in quanto sono stata operata pochi giorni fà di endometriosi, il medico che mi ha operato è stato molto scrupoloso, la malattia purtroppo è recidiva ma, devo dire che come equipe medica, sono stati tutti molto umani dal reparto alla sala operatoria, finito il mio intervento il medico ha comunicato subito che l''intervento era andato bene e chi tenevano ancora un pò in sala risveglio per precauzione.
Un grazie al Dott Cortese!
Lo consiglierei vivamente parecchie patologie oltre a queste trattate.
Speriamo che questa bestia di malattia non torni più!
Ci tenevo a recensire questo ospedale in quanto sono stata operata pochi giorni fà di endometriosi, il medico che mi ha operato è stato molto scrupoloso, la malattia purtroppo è recidiva ma, devo dire che come equipe medica, sono stati tutti molto umani dal reparto alla sala operatoria, finito il mio intervento il medico ha comunicato subito che l''intervento era andato bene e chi tenevano ancora un pò in sala risveglio per precauzione.
Un grazie al Dott Cortese!
Lo consiglierei vivamente parecchie patologie oltre a queste trattate.
Speriamo che questa bestia di malattia non torni più!
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA

Specializzazione

7.9

Specializzazione in ionoforesi


Per ionoforesi o iontoforesi (iòno-phòresis = trasporto di ioni) si intende l'introduzione di un farmaco nell'organismo attraverso l'epidermide (somministrazione per via transcutanea), utilizzando una corrente continua (corrente galvanica), prodotta da un apposito generatore. Sostanzialmente si potrebbe definire un'iniezione "senza ago". I vantaggi della somministrazione di farmaci con questa modalità sono essenzialmente: Evitare la somministrazione per via sistemica (orale, intramuscolare, endovenosa); Applicare il farmaco direttamente nella sede corporea interessata dalla patologia; Permettere l'introduzione del solo principio attivo, senza veicolanti (eccipienti); Permettere agli ioni di legarsi a determinate proteine protoplasmatiche; Iperpolarizzare le terminazioni nervose. Per quanto riguarda la via di somministrazione, è utile ricordare che la via sistemica presenta diverse controindicazioni; infatti, la totalità dei farmaci presenta il rischio, più o meno marcato, di effetti collaterali a danno di vari organi e sistemi anatomici. Questo perché, per garantire una valida azione terapeutica, il farmaco deve necessariamente raggiungere una concentrazione ematica (percentuale di farmaco circolante nel sangue), tale da poter garantire una valida azione terapeutica. Tutto questo determina la presenza nel circolo vascolare, oltre che del farmaco, anche di metaboliti dello stesso, prodotti dal fegato, i quali devono essere “smaltiti” dall'organismo per varie vie, prima fra tutte la via renale. A ciò si aggiunge il danno indiretto provocato dal farmaco ad altri organi, dovuto all'alterazione delle condizioni in cui questo normalmente opera, come nel caso dell'apparato digestivo, in cui alcuni farmaci alterano l'equilibrio acido-base, con conseguenze anche gravi (ad es. gastriti e gastroduodeniti causati dall'assunzione di FANS – Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). Il secondo vantaggio è quello di poter applicare il farmaco direttamente nella zona da curare, riducendo così i tempi terapeutici, con conseguente regressione dei sintomi in un tempo minore. Affezioni dolorose (algie) dell'apparato muscolo-scheletrico, derivanti da artrite, artrosi, sciatica, lombalgia, cervicale, strappi muscolari, ecc., vengono quindi curate circoscrivendo l'effetto terapeutico solo alla zona interessata. Il terzo è la possibilità di introdurre il solo principio attivo del farmaco, in forma ionica, senza gli eccipienti, i quali, spesso, sono fonte di reazioni più o meno avverse. Al quarto punto dobbiamo considerare che il farmaco in forma ionica, si lega a proteine protoplasmatiche specifiche, aumentandone il tempo di permanenza nelle sedi anatomiche interessate (emivita), potendo quindi diminuire le quantità di farmaco utilizzate per la stessa patologia rispetto ad altre vie di somministrazione. È stato possibile misurare che questo sistema terapeutico ha la capacità di far assorbire alla regione ammalata una quantità di farmaco fino a 100 volte maggiore di quella assorbita, ad esempio, per via orale. In ultimo, l'applicazione di correnti continue a bassa intensità ha il risultato non secondario di iperpolarizzare le terminazioni nervose, determinandone un elevamento della soglia di eccitabilità, ottenendo quindi un effetto antalgico elevato (effetto TENS). Tutto questo è possibile perché tutti i farmaci presentano la caratteristica della presenza di ioni positivi, negativi, o entrambi (bipolari) - carichi quindi elettricamente - e, sfruttando quindi il principio fisico della migrazione ionica da un polo elettrico all'altro, otteniamo una somministrazione transcutanea, che sfrutta cioè la pelle come via di somministrazione. Dal punto di vista strettamente elettronico un generatore per ionoforesi è essenzialmente un generatore di corrente costante a bassa intensità (generalmente vengono usate correnti tra i 5 milliampere e i 10 milliampere), che eroga cioè una corrente continua stabile nel tempo, corredato da vari sistemi di controllo e temporizzazione, in modo da consentire la creazione di un campo elettrico il quale viene applicato, tramite due elettrodi, uno positivo e l'altro negativo, costituiti da placche in gomma conduttrice ricoperte da una superficie assorbente, posti sulla cute del soggetto in prossimità della zona da trattare. Il farmaco deve essere posto sull'elettrodo corrispondente alla sua polarità, ad esempio se il farmaco è di polarità positiva andrà applicato sulla placca positiva, se negativa sulla placca negativa, se bipolare indifferentemente. Applicando la placca con il farmaco sulla zona da trattare e l'altra placca ad una distanza di circa 20/30 cm, la corrente veicolerà il farmaco così ionizzato, all'interno dei tessuti perché gli ioni del farmaco stesso migreranno verso il polo opposto fino al completo assorbimento. A titolo di esempio, nella tabella che segue, possiamo vedere vari principi attivi e soluzioni medicamentose e la loro polarità.


Perché questo voto?

La ottima valutazione per la specializzazione in ionoforesi deriva in primo luogo dal fatto che questa struttura tratta un numero medio di pazienti con questa patologia, mentre i reparti in cui li cura risultano essere buoni, con valutazione molto superiore alla media nazionale.


Perché il voto cambia?
Il voto generale di questo ospedale è 8.1 ed è la media della specializzazione in ciascuna patologia. Il voto diventa più preciso quando si analizza una patologia perché è possibile raffinare la valutazione con alcuni parametri aggiuntivi, quali ad esempio il numero di casi trattati e gli esiti degli interventi per la patologia ricercata.
Viene inoltre valutata la completezza dell'offerta all'interno dell'ospedale: ad esempio valutiamo positivamente la presenza di un reparto di terapia intensiva neonatale a fianco al reparto di ostetricia e ginecologia, poichè la struttura è attrezzata per gestire eventuali complicazioni.

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Indirizzo

Ospedale Sant'Anna

via ventimiglia, 1 - torino (TO)
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Scoperte che faranno parte davvero del nostro domani, selezionate da Thatmorning e raccontate da Daniela Faggion, che in ogni puntata dà voce alle eccellenze italiane in prima persona.