Ospedale S. Eugenio

4.4

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso pessima e nell'ultimo periodo la sua valutazione è in ribasso.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale poco specializzato che gestisce pochi pazienti o che ha tanti reparti poco specializzati.

20 Recensioni (non influenzano il voto)


Mio padre è entrato con le sue gambe e lucidissimo ed è uscito senza dignità. Il 20 luglio sono passati tre anni dalla sua morte: siamo ancora devastati e per questo non abbiamo ritenuto opportuno acutizzare ulteriormente il nostro dolore intraprendendo azioni legali. Pur non entrando nel merito dei trattamenti clinici della patologia, anche se discutibili, mi preme segnalare l’assoluta mancanza di umanità da parte del personale paramedico, sempre sgarbato quando chiamavamo per avere notizie, tenendo presente che in periodo Covid quello telefonico era l’unico canale di informazione. Sono riuscita a vedere mio padre un mese dopo il ricovero: l’ho trovato in stato confusionale, abbandonato a sè stesso, denutrito, sporco e in procinto di essere trasferito in una non specificata struttura per lungodegenti. Per evitare il trasferimento, ho dovuto firmare e portarlo a casa. Poco più di un mese dopo ha dovuto subìre (in altra struttura ospedaliera) l’asportazione della milza a correzione dell’intervento di scleroembolizzazione rivelatosi inefficace. Durante la degenza nel reparto di Urologia di questo ospedale, e in seguito all’intervento di scleroembolizzazione splenica e a quello di scleroembolizzazione prostatica (resasi necessaria dopo quella splenica, non so perché…), mio padre è stato lasciato giorni a soffrire di dolori allucinanti di cui solo periodicamente riusciva a renderci partecipi. Inutile aggiungere altri dettagli: è stato un incubo, purtroppo finito nel peggiore dei modi. Spero che, in qualche modo, la coscienza arrivi a rimordere il personale di questo reparto.

Mio padre è entrato con le sue gambe e lucidissimo ed è uscito senza dignità. Il 20 luglio sono passati tre anni dalla sua morte: siamo ancora devastati e per questo non abbiamo ritenuto opportuno acutizzare ulteriormente il nostro dolore intraprendendo azioni legali. Pur non entrando nel merito dei trattamenti clinici della patologia, anche se discutibili, mi preme segnalare l’assoluta mancanza di umanità da parte del personale paramedico, sempre sgarbato quando chiamavamo per avere notizie, tenendo presente che in periodo Covid quello telefonico era l’unico canale di informazione. Sono riuscita a vedere mio padre un mese dopo il ricovero: l’ho trovato in stato confusionale, abbandonato a sè stesso, denutrito, sporco e in procinto di essere trasferito in una non specificata struttura per lungodegenti. Per evitare il trasferimento, ho dovuto firmare e portarlo a casa. Poco più di un mese dopo ha dovuto subìre (in altra struttura ospedaliera) l’asportazione della milza a correzione dell’intervento di scleroembolizzazione rivelatosi inefficace. Durante la degenza nel reparto di Urologia di questo ospedale, e in seguito all’intervento di scleroembolizzazione splenica e a quello di scleroembolizzazione prostatica (resasi necessaria dopo quella splenica, non so perché…), mio padre è stato lasciato giorni a soffrire di dolori allucinanti di cui solo periodicamente riusciva a renderci partecipi. Inutile aggiungere altri dettagli: è stato un incubo, purtroppo finito nel peggiore dei modi. Spero che, in qualche modo, la coscienza arrivi a rimordere il personale di questo reparto.
Riferito al reparto di UROLOGIA

Mio padre è entrato con le sue gambe e lucidissimo ed è uscito senza dignità. Il 20 luglio sono passati tre anni dalla sua morte: siamo ancora devastati e per questo non abbiamo ritenuto opportuno acutizzare ulteriormente il nostro dolore intraprendendo azioni legali. Pur non entrando nel merito dei trattamenti clinici della patologia, anche se discutibili, mi preme segnalare l’assoluta mancanza di umanità da parte del personale paramedico, sempre sgarbato quando chiamavamo per avere notizie, tenendo presente che in periodo Covid quello telefonico era l’unico canale di informazione. Sono riuscita a vedere mio padre un mese dopo il ricovero: l’ho trovato in stato confusionale, abbandonato a sè stesso, denutrito, sporco e in procinto di essere trasferito in una non specificata struttura per lungodegenti. Per evitare il trasferimento, ho dovuto firmare e portarlo a casa. Poco più di un mese dopo ha dovuto subìre (in altra struttura ospedaliera) l’asportazione della milza a correzione dell’intervento di scleroembolizzazione rivelatosi inefficace. Durante la degenza nel reparto di Urologia di questo ospedale, e in seguito all’intervento di scleroembolizzazione splenica e a quello di scleroembolizzazione prostatica (resasi necessaria dopo quella splenica, non so perché…), mio padre è stato lasciato giorni a soffrire di dolori allucinanti di cui solo periodicamente riusciva a renderci partecipi. Inutile aggiungere altri dettagli: è stato un incubo, purtroppo finito nel peggiore dei modi. Spero che, in qualche modo, la coscienza arrivi a rimordere il personale di questo reparto.

Mio padre è entrato con le sue gambe e lucidissimo ed è uscito senza dignità. Il 20 luglio sono passati tre anni dalla sua morte: siamo ancora devastati e per questo non abbiamo ritenuto opportuno acutizzare ulteriormente il nostro dolore intraprendendo azioni legali. Pur non entrando nel merito dei trattamenti clinici della patologia, anche se discutibili, mi preme segnalare l’assoluta mancanza di umanità da parte del personale paramedico, sempre sgarbato quando chiamavamo per avere notizie, tenendo presente che in periodo Covid quello telefonico era l’unico canale di informazione. Sono riuscita a vedere mio padre un mese dopo il ricovero: l’ho trovato in stato confusionale, abbandonato a sè stesso, denutrito, sporco e in procinto di essere trasferito in una non specificata struttura per lungodegenti. Per evitare il trasferimento, ho dovuto firmare e portarlo a casa. Poco più di un mese dopo ha dovuto subìre (in altra struttura ospedaliera) l’asportazione della milza a correzione dell’intervento di scleroembolizzazione rivelatosi inefficace. Durante la degenza nel reparto di Urologia di questo ospedale, e in seguito all’intervento di scleroembolizzazione splenica e a quello di scleroembolizzazione prostatica (resasi necessaria dopo quella splenica, non so perché…), mio padre è stato lasciato giorni a soffrire di dolori allucinanti di cui solo periodicamente riusciva a renderci partecipi. Inutile aggiungere altri dettagli: è stato un incubo, purtroppo finito nel peggiore dei modi. Spero che, in qualche modo, la coscienza arrivi a rimordere il personale di questo reparto.
Riferito al reparto di UROLOGIA
Sono stata operata al S. Eugenio 5 giorni fa per una combinata, pucker maculare e cataratta allo stesso occhio. Sono molto soddisfatta per il livello di eccellenza che il reparto di oculistica presidiato dal Professore Appolloni e dal suo intero staff ha saputo offrire. Anche se dal mio intervento sono passati solo 5 giorni, inizio, giorno dopo giorno, a vedere dei piccoli miglioramenti nella mia capacità visiva, anche se so che generalmente questi interventi richiedono una convalescenza piu lunga , è incoraggiante poter vedere sempre meglio giorno dopo giorno. L''operazione è stata effettuata dal Professore Appolloni che è un professionista eccellente come pochi, ha saputo trasmettere fiducia attraverso informazioni chiare ed accompagnando il paziente durante il percorso pre e post operatorio ( ho già effettuato una prima visita il giorno dopo l''intervento e un''altra è prevista dopo una settimana) . Tanta stima e tanto affetto per il Professore Appolloni che mi ha ridato, già posso dirlo, la vista che mi mancava. Non di meno il suo staff sia nella sala operatoria che in reparto, dove lo staff infermieristico, merita un rigraziamento dedicato, per l''accoglienza, la gentilezza ed il calore che un paziente ricerca. Ringrazio di cuore Claudia, Federica, Floriana, Lionella,Andrea, Penny, Letizia e la caposala Letizia.
Sono stata operata al S. Eugenio 5 giorni fa per una combinata, pucker maculare e cataratta allo stesso occhio. Sono molto soddisfatta per il livello di eccellenza che il reparto di oculistica presidiato dal Professore Appolloni e dal suo intero staff ha saputo offrire. Anche se dal mio intervento sono passati solo 5 giorni, inizio, giorno dopo giorno, a vedere dei piccoli miglioramenti nella mia capacità visiva, anche se so che generalmente questi interventi richiedono una convalescenza piu lunga , è incoraggiante poter vedere sempre meglio giorno dopo giorno. L''operazione è stata effettuata dal Professore Appolloni che è un professionista eccellente come pochi, ha saputo trasmettere fiducia attraverso informazioni chiare ed accompagnando il paziente durante il percorso pre e post operatorio ( ho già effettuato una prima visita il giorno dopo l''intervento e un''altra è prevista dopo una settimana) . Tanta stima e tanto affetto per il Professore Appolloni che mi ha ridato, già posso dirlo, la vista che mi mancava. Non di meno il suo staff sia nella sala operatoria che in reparto, dove lo staff infermieristico, merita un rigraziamento dedicato, per l''accoglienza, la gentilezza ed il calore che un paziente ricerca. Ringrazio di cuore Claudia, Federica, Floriana, Lionella,Andrea, Penny, Letizia e la caposala Letizia.
Riferito al reparto di OCULISTICA
Purtroppo molto sottovalutata questa malattia che può essere pericolosa ed è dolorosa.
Non faranno visita cardiologica perché un inutile elettrocardiogramma è negativo.
Le pericarditi non gravi si vedono solo con ecocardio .
Dalle 12 di oggi in fila, neanche un emocromo.
Ancora in fila, educatamente.
Un giovane rom però arrivato dopo me per una distorsione da marciapiede gia'' fuori.
Aveva solo bisogno del referto per denunciare comune.
Come siamo ridotti.
Purtroppo molto sottovalutata questa malattia che può essere pericolosa ed è dolorosa.
Non faranno visita cardiologica perché un inutile elettrocardiogramma è negativo.
Le pericarditi non gravi si vedono solo con ecocardio .
Dalle 12 di oggi in fila, neanche un emocromo.
Ancora in fila, educatamente.
Un giovane rom però arrivato dopo me per una distorsione da marciapiede gia'' fuori.
Aveva solo bisogno del referto per denunciare comune.
Come siamo ridotti.
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Volevo spendere queste parole per il ginecologo che mi ha seguita da prima della gravidanza, o meglio da subito dopo aver avuto un aborto, quando non riuscivo a rimanere incinta fino a tutta la gravidanza del mio secondo figlio…il Dott. AURELI. Bravissimo, professionista, molto competente nel suo lavoro, disponibile sempre in qualsiasi ora e in qualsiasi giorno. Mi ha sostenuta, incoraggiata, motivata. È stato attento e scrupoloso e soprattutto mi ha capita, in particolar modo nei primi mesi di gravidanza perché dopo un aborto ero spaventata e in ansia che potesse riaccadere.
Ovviamente rimarrà il mio ginecologo di fiducia ma volevo spendere queste poche parole su di lui perché è uno dei pochi che ho trovato a questi livelli.
Grazie ancora
Volevo spendere queste parole per il ginecologo che mi ha seguita da prima della gravidanza, o meglio da subito dopo aver avuto un aborto, quando non riuscivo a rimanere incinta fino a tutta la gravidanza del mio secondo figlio…il Dott. AURELI. Bravissimo, professionista, molto competente nel suo lavoro, disponibile sempre in qualsiasi ora e in qualsiasi giorno. Mi ha sostenuta, incoraggiata, motivata. È stato attento e scrupoloso e soprattutto mi ha capita, in particolar modo nei primi mesi di gravidanza perché dopo un aborto ero spaventata e in ansia che potesse riaccadere.
Ovviamente rimarrà il mio ginecologo di fiducia ma volevo spendere queste poche parole su di lui perché è uno dei pochi che ho trovato a questi livelli.
Grazie ancora
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA
Sono stata curata in questa struttura per linfoma non hodgking,in maniera rapida e risoluta.
Il reparto di terapia intensiva è funzionale e pulito,gli operatori disponibili e gentili,equipe medica molto preparata.Un grazie in particolare alla dott.Elisabetta Abruzzese, un''eccellenza!
Sono stata curata in questa struttura per linfoma non hodgking,in maniera rapida e risoluta.
Il reparto di terapia intensiva è funzionale e pulito,gli operatori disponibili e gentili,equipe medica molto preparata.Un grazie in particolare alla dott.Elisabetta Abruzzese, un''eccellenza!
Riferito al reparto di EMATOLOGIA
Mi chiamo Manila Di Nicola , a meta'' maggio sono stata operata al rene . Ho dovuto asportare un tumore al rene e volevo ringraziare il prof, Signore che ha eseguito l''intervento con alta professionalita'' e competenza ,dimostrando tra l''altro una grande umanita'' e calore umano, prima, dopo e durante l intervento. Inoltre volevo ringraziare tutto il reparto i dottori , infermieri e portantini i quali nonostante il pessimo periodo causa covid , mi hanno fatto sentire meno sola e sentire meno la lontananza dai miei cari. GRAZIE . GRAZIE . GRAZIE continuate cosi e buon lavoro
Mi chiamo Manila Di Nicola , a meta'' maggio sono stata operata al rene . Ho dovuto asportare un tumore al rene e volevo ringraziare il prof, Signore che ha eseguito l''intervento con alta professionalita'' e competenza ,dimostrando tra l''altro una grande umanita'' e calore umano, prima, dopo e durante l intervento. Inoltre volevo ringraziare tutto il reparto i dottori , infermieri e portantini i quali nonostante il pessimo periodo causa covid , mi hanno fatto sentire meno sola e sentire meno la lontananza dai miei cari. GRAZIE . GRAZIE . GRAZIE continuate cosi e buon lavoro
Riferito al reparto di UROLOGIA
Sono stata operata per ben tre volte alle vene del collo e del cuore perché parzialmente ostruite. Mi sono trovata benissimo. Tutti dal chirurgo agli infermieri gentili. Grazie.
Sono stata operata per ben tre volte alle vene del collo e del cuore perché parzialmente ostruite. Mi sono trovata benissimo. Tutti dal chirurgo agli infermieri gentili. Grazie.
Riferito al reparto di CHIRURGIA VASCOLARE
Pronto soccorso pessimo. Cinque giorni su una barella senza alcun distanziamento (praticamente eravamo accatastati uno sull''altro), senza servizi igienici adeguati (solo quelli condivisi coi pazienti del pronto soccorso) e a volte senza nemmeno acqua e assistenza. Scene infernali tipo trincea. Sono entrata 5 giorni prima con 2 tamponi negativi e poi, trasferita in altra struttura, dove una volta fatto il tampone, è stato positivo. I miei famigliari sono tutti negativi (due tamponi). Quindi ho contratto il covid al Pronto Soccorso del S. Eugenio, dove sono completamente ignorate le norme basilari da seguire. Da evitare assolutamente.

H M

Pronto soccorso pessimo. Cinque giorni su una barella senza alcun distanziamento (praticamente eravamo accatastati uno sull''altro), senza servizi igienici adeguati (solo quelli condivisi coi pazienti del pronto soccorso) e a volte senza nemmeno acqua e assistenza. Scene infernali tipo trincea. Sono entrata 5 giorni prima con 2 tamponi negativi e poi, trasferita in altra struttura, dove una volta fatto il tampone, è stato positivo. I miei famigliari sono tutti negativi (due tamponi). Quindi ho contratto il covid al Pronto Soccorso del S. Eugenio, dove sono completamente ignorate le norme basilari da seguire. Da evitare assolutamente.
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Reparto pessimo. Infermieri scortesi, latitanti, struttura sporca, mia figlia è stata letteralmente abbandonata. Portarla al Bambin Gesù le ha salvato la vita. I medici con cui sono entrata in contatto superficiali, distratti al limite dell''incompetenza. Uno in particolare, M.I., da denunciare vista i modi disumani con cui si rivolge all''utenza.
Reparto pessimo. Infermieri scortesi, latitanti, struttura sporca, mia figlia è stata letteralmente abbandonata. Portarla al Bambin Gesù le ha salvato la vita. I medici con cui sono entrata in contatto superficiali, distratti al limite dell''incompetenza. Uno in particolare, M.I., da denunciare vista i modi disumani con cui si rivolge all''utenza.
Riferito al reparto di PEDIATRIA
Il 10 agosto 2020 mi sono recato al pronto soccorso con sintomi di diarrea e febbre ed e'' stata diagnosticata diarrea non infettiva ed assegnata terapia con rifaximina. Dopo 9 giorni perdurando i sintomi ho effettuato una visita gastroenterologica intramoenia con la dottoressa Miglioresi che mi ha diagnosticato bronchite assegnandomi terapia con zitromax
Il 10 agosto 2020 mi sono recato al pronto soccorso con sintomi di diarrea e febbre ed e'' stata diagnosticata diarrea non infettiva ed assegnata terapia con rifaximina. Dopo 9 giorni perdurando i sintomi ho effettuato una visita gastroenterologica intramoenia con la dottoressa Miglioresi che mi ha diagnosticato bronchite assegnandomi terapia con zitromax
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Il 10 agosto 2020 mi sono recato al pronto soccorso con sintomi di diarrea e febbre ed e'' stata diagnosticata diarrea non infettiva ed assegnata terapia con rifaximina. Dopo 9 giorni perdurando i sintomi ho effettuato una visita gastroenterologica intramoenia con la dottoressa Miglioresi che mi ha diagnosticato bronchite assegnandomi terapia con zitromax
Il 10 agosto 2020 mi sono recato al pronto soccorso con sintomi di diarrea e febbre ed e'' stata diagnosticata diarrea non infettiva ed assegnata terapia con rifaximina. Dopo 9 giorni perdurando i sintomi ho effettuato una visita gastroenterologica intramoenia con la dottoressa Miglioresi che mi ha diagnosticato bronchite assegnandomi terapia con zitromax
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Il 10 agosto 2020 mi sono recato al pronto soccorso con sintomi di diarrea e febbre ed e'' stata diagnosticata diarrea non infettiva ed assegnata terapia con rifaximina. Dopo 9 giorni perdurando i sintomi ho effettuato una visita gastroenterologica intramoenia con la dottoressa Miglioresi che mi ha diagnosticato bronchite assegnandomi terapia con zitromax
Il 10 agosto 2020 mi sono recato al pronto soccorso con sintomi di diarrea e febbre ed e'' stata diagnosticata diarrea non infettiva ed assegnata terapia con rifaximina. Dopo 9 giorni perdurando i sintomi ho effettuato una visita gastroenterologica intramoenia con la dottoressa Miglioresi che mi ha diagnosticato bronchite assegnandomi terapia con zitromax
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Il 10 agosto 2020 mi sono recato al pronto soccorso con sintomi di diarrea e febbre ed e'' stata diagnosticata diarrea non infettiva ed assegnata terapia con rifaximina. Dopo 9 giorni perdurando i sintomi ho effettuato una visita gastroenterologica intramoenia con la dottoressa Miglioresi che mi ha diagnosticato bronchite assegnandomi terapia con zitromax
Il 10 agosto 2020 mi sono recato al pronto soccorso con sintomi di diarrea e febbre ed e'' stata diagnosticata diarrea non infettiva ed assegnata terapia con rifaximina. Dopo 9 giorni perdurando i sintomi ho effettuato una visita gastroenterologica intramoenia con la dottoressa Miglioresi che mi ha diagnosticato bronchite assegnandomi terapia con zitromax
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Ritardo 30 minuti (richiesta intervento lunedi 13 aprile 2020 ore 3.36 arrivo equipaggio ore 4.10
permanenza in corridoio da lunedi a martedi per trasferimento in clinica convenzionata.
mancato rilascio e/o invio telematico s.s.n. di ricovero per copertura lavorativo
mancata possibilità di ottenere notizie relative alle procedure non rispettate
Ritardo 30 minuti (richiesta intervento lunedi 13 aprile 2020 ore 3.36 arrivo equipaggio ore 4.10
permanenza in corridoio da lunedi a martedi per trasferimento in clinica convenzionata.
mancato rilascio e/o invio telematico s.s.n. di ricovero per copertura lavorativo
mancata possibilità di ottenere notizie relative alle procedure non rispettate
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Sono stata operata il 9/10/2019 per una tiroidectomia parziale ricoverata presso il reparto di week-surgery del 4 piano.
Volevo complimentarmi con il dottor Francesco Pedicini per la sua professionalità, umanità e disponibilità e con tutta sua equipe e tutto il personale del piano per la loro competenza e gentilezza.
Sono stata operata il 9/10/2019 per una tiroidectomia parziale ricoverata presso il reparto di week-surgery del 4 piano.
Volevo complimentarmi con il dottor Francesco Pedicini per la sua professionalità, umanità e disponibilità e con tutta sua equipe e tutto il personale del piano per la loro competenza e gentilezza.
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE
Un encomio solenne alla dottoressa Ricci che segue mio figlio Roberto affetto da uveite ed iridociclite di origine autoimmune con danni recenti alla retina per edema maculare cistoide Infatti questa dottoressa ha avuto un amore ed un affetto per mio figlio che raramente si riscontrano negli ospedali Grazie infinite
Un encomio solenne alla dottoressa Ricci che segue mio figlio Roberto affetto da uveite ed iridociclite di origine autoimmune con danni recenti alla retina per edema maculare cistoide Infatti questa dottoressa ha avuto un amore ed un affetto per mio figlio che raramente si riscontrano negli ospedali Grazie infinite
Riferito al reparto di OCULISTICA
Cinque stelle a questo reparto di pediatria splendidamente diretto dalla dottoressa Elisabetta Cortis per amore e la dedizione dimostrata al problema di artrite reumatoide di mio figlio e giustamente curato con farmaci biologici più Methotrexate e ora mio figlio pur non potendo guarire definitivamente riesce a camminare e a muoversi senza dolori... un plauso anche a infermiere Mina e Francesca per la gentilezza e la dedizione sempre dimostrate
Cinque stelle a questo reparto di pediatria splendidamente diretto dalla dottoressa Elisabetta Cortis per amore e la dedizione dimostrata al problema di artrite reumatoide di mio figlio e giustamente curato con farmaci biologici più Methotrexate e ora mio figlio pur non potendo guarire definitivamente riesce a camminare e a muoversi senza dolori... un plauso anche a infermiere Mina e Francesca per la gentilezza e la dedizione sempre dimostrate
Riferito al reparto di PEDIATRIA
A nome di mia moglie Vellucci Rita deceduta il 5/6/2018 desidero ringraziare la dott.sa Piccioni, il dott. Niscola, il personale tutto del day hospital e le gentili sig.re al banco accettazione per la continua amorevole assistenza e professionalità nel trattare la difficile situazione che presentava mia moglie. I medici sono stati sempre presenti ed hanno dimostrato quanto era loro a cuore la sorte di Rita. Un sentito ringraziamento di tutto cuore.
A nome di mia moglie Vellucci Rita deceduta il 5/6/2018 desidero ringraziare la dott.sa Piccioni, il dott. Niscola, il personale tutto del day hospital e le gentili sig.re al banco accettazione per la continua amorevole assistenza e professionalità nel trattare la difficile situazione che presentava mia moglie. I medici sono stati sempre presenti ed hanno dimostrato quanto era loro a cuore la sorte di Rita. Un sentito ringraziamento di tutto cuore.
Riferito al reparto di EMATOLOGIA
Avendo avuto problemi di cuore, mi sono rivolta a questa struttura perché a detta di molti risulta essere un’eccellenza; effettivamente credo che sia così dal primario a tutti i suoi collaboratori.
Purtroppo però sarò costretta a cambiare strada ….
Il medico che mi è capitato tramite la prenotazione CUP regionale sicuramente preparatissimo si è rivelato dal punto di vista umano persona poco adatta a svolgere questo ruolo, scostante arrogante e in qualche modo anche maleducato con le sue battute per niente spiritose a qualche mia richiesta.
Siamo pazienti e dovremmo essere trattati come tali ….. un gesto una parola di calore umano forse non guarisce, ma sicuramente aiuta.
La capacità primaria di un bravo medico è quella di ascoltare e di conversare con il paziente.



Avendo avuto problemi di cuore, mi sono rivolta a questa struttura perché a detta di molti risulta essere un’eccellenza; effettivamente credo che sia così dal primario a tutti i suoi collaboratori.
Purtroppo però sarò costretta a cambiare strada ….
Il medico che mi è capitato tramite la prenotazione CUP regionale sicuramente preparatissimo si è rivelato dal punto di vista umano persona poco adatta a svolgere questo ruolo, scostante arrogante e in qualche modo anche maleducato con le sue battute per niente spiritose a qualche mia richiesta.
Siamo pazienti e dovremmo essere trattati come tali ….. un gesto una parola di calore umano forse non guarisce, ma sicuramente aiuta.
La capacità primaria di un bravo medico è quella di ascoltare e di conversare con il paziente.



Riferito al reparto di CARDIOLOGIA

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Ospedale S. Eugenio

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Le scoperte che trasformeranno il mondo della salute.
Scoperte che faranno parte davvero del nostro domani, selezionate da Thatmorning e raccontate da Daniela Faggion, che in ogni puntata dà voce alle eccellenze italiane in prima persona.