Ospedale Generale Madre Giuseppina Vannini

6.0

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.

8 Recensioni (non influenzano il voto)

Sono stata ricoverata per Colecistectomia all'' Ospedale Madre Giuseppina Vannini di Roma. Vorrei esternare i miei ringraziamenti per la preparazione e l''assistenza dello staff medico ed infermieristico. Un affettuoso pensiero a Suor Teresa e le altre Sorelle sempre pronte all''ascolto ed aiuto del paziente.
Operata dal Dott. Marco Ferroni, che ringrazio, e supportata da tutta equipe medica del reparto. Tutti collaborano insieme per la riuscita di una buona degenza ed il Dott. Oliva si rende disponibile per ogni spiegazione e rassicurazione.
Grazie grazie grazie a tutti.
Gabriella Redrezza.
29/6/2022


Sono stata ricoverata per Colecistectomia all'' Ospedale Madre Giuseppina Vannini di Roma. Vorrei esternare i miei ringraziamenti per la preparazione e l''assistenza dello staff medico ed infermieristico. Un affettuoso pensiero a Suor Teresa e le altre Sorelle sempre pronte all''ascolto ed aiuto del paziente.
Operata dal Dott. Marco Ferroni, che ringrazio, e supportata da tutta equipe medica del reparto. Tutti collaborano insieme per la riuscita di una buona degenza ed il Dott. Oliva si rende disponibile per ogni spiegazione e rassicurazione.
Grazie grazie grazie a tutti.
Gabriella Redrezza.
29/6/2022


Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE
Vi racconto una storia che sapeva di morte e che grazie alla professionalità e dedizione di tutto il personale dell''Ospedale Madre Giuseppina Vannini Figlie di San Camillo è diventata una storia a lieto fine. Mio padre si chiama Romano, ha quasi 78 anni. Il 3 maggio intorno alle 18 avvertiva dolori lancinanti all''addome e l''ho portato al pronto soccorso dell''ospedale Vannini. Ha avuto un''assistenza immediata e dopo mezz''ora circa il dott. Simone Tierno è venuto personalmente ad informarmi del risultato della tac: perforazione del colon dovuta a un volvolo intestinale con conseguente necrosi del tratto del colon perforato. Insomma, situazione molto seria per cui avrebbero operato d''urgenza. L''intervento di colonstomia, svolto dal meraviglioso dott. Marco Moretti, è riuscito e sono stata contattata telefonicamente a fine intervento (alle 23,30) sempre dal dott. Tierno che mi ha informata del buon esito dell''intervento e da lì avremmo dovuto aspettare la reazione di mio padre. Alle 8 del 4 maggio sono stata contattata dall''anestesista della terapia intensiva, la dott.ssa Elisabetta Soluri, un vero angelo, che mi ha informata che mio padre non rispondeva ai farmaci e che la situazione era molto grave. Alle 12 la dott.ssa Soluri, con un''umanità indescrivibile, mi ha contattata nuovamente esortandomi ad andare a salutare mio padre che si era ulteriormente aggravato. Al mio tempestivo arrivo in ospedale sono stata informata di altri piccoli peggioramenti e che papà aveva già ricevuto la benedizione del prete, perchè la situazione era disperata. Io e mia madre abbiamo ricevuto da tutto lo staff tanto amore, solidarietà, supporto psicologico ed umanità. Eravamo disperate. Mio padre era coccolato e monitorato costantemente e la dott.ssa Soluri ha applicato tutte le cure possibili affinché il 4% delle probabilità di vita del mio papà avessero la meglio sul 96% di quelle di decesso. Papà è stato per 3 giorni in stato di pre morte con 30-40 di pressione (a volte anche meno), 1000 globuli bianchi, infezioni varie, non urinava. Dopo 3 giorni è stato sottoposto all''intervento di chiusura dell''addome e conseguente pulizia dai residui fecali e il giorno successivo c''è stato l''inizio del miracolo: papà ha cominciato ad urinare, la pressione si è alzata a 85 e pian piano gli organi vitali hanno cominciato a funzionare autonomamente. Papà è stato in terapia intensiva fino al 18 maggio e lì è stato circondato da veri angeli che lo accudivano, lo curavano e lo coccolavano. Ringrazio in primis la dott.ssa Soluri che più di tutti in terapia intensiva ha creduto in lui e si è prodigata come se davanti avesse suo padre, ringrazio per il lavoro eccelso la dott.ssa Azzurra Grasso, la dott.ssa Gammarota, il dott. Battisti e tutto il resto dello staff, dagli operatori che ci facevano vestire con dpi sterili per entrare in terapia intensiva, agli infermieri, alle suore... persone splendide, professionali, amorevoli ed impagabili. Il 18 maggio papà è stato trasferito al reparto di chirurgia ed è stato 2 giorni in stanza con altri pazienti e dal 20 maggio fino al 10 giugno in isolamento per infezioni varie. Beh, è stato curato con professionalità e dedizione da tutto lo staff medico, dalla meravigliosa Suor Teresa e da tutto lo staff medico, dagli infermieri, dagli operatori socio sanitari (primo su tutti il meraviglioso Marco), dai fisioterapisti. Non so esprimere la gratitudine che sento verso tutte queste persone. Il 10 giugno scorso (quindi 2 giorni fa) papà è stato dimesso. L''ospedale ha attivato immediatamente il CAD e già martedì avremo l''assistenza domiciliare. Il percorso riabilitativo sarà lungo, ma papà sta bene, è stato miracolato, curato in modo esemplare ed ovviamente anche lui ci ha messo tanta forza di volontà. Ringrazio tutti, dallo staff all''accettazione, agli operatori telefonici, ai medici, alle suore, agli operatori socio sanitari. Voglio concludere dicendo che all''Ospedale Vannini non ho trovato solo personale sanitario validissimo e professionale, ma una vera e propria famiglia.
Grazie di cuore,
Raffaella Antonelli
Vi racconto una storia che sapeva di morte e che grazie alla professionalità e dedizione di tutto il personale dell''Ospedale Madre Giuseppina Vannini Figlie di San Camillo è diventata una storia a lieto fine. Mio padre si chiama Romano, ha quasi 78 anni. Il 3 maggio intorno alle 18 avvertiva dolori lancinanti all''addome e l''ho portato al pronto soccorso dell''ospedale Vannini. Ha avuto un''assistenza immediata e dopo mezz''ora circa il dott. Simone Tierno è venuto personalmente ad informarmi del risultato della tac: perforazione del colon dovuta a un volvolo intestinale con conseguente necrosi del tratto del colon perforato. Insomma, situazione molto seria per cui avrebbero operato d''urgenza. L''intervento di colonstomia, svolto dal meraviglioso dott. Marco Moretti, è riuscito e sono stata contattata telefonicamente a fine intervento (alle 23,30) sempre dal dott. Tierno che mi ha informata del buon esito dell''intervento e da lì avremmo dovuto aspettare la reazione di mio padre. Alle 8 del 4 maggio sono stata contattata dall''anestesista della terapia intensiva, la dott.ssa Elisabetta Soluri, un vero angelo, che mi ha informata che mio padre non rispondeva ai farmaci e che la situazione era molto grave. Alle 12 la dott.ssa Soluri, con un''umanità indescrivibile, mi ha contattata nuovamente esortandomi ad andare a salutare mio padre che si era ulteriormente aggravato. Al mio tempestivo arrivo in ospedale sono stata informata di altri piccoli peggioramenti e che papà aveva già ricevuto la benedizione del prete, perchè la situazione era disperata. Io e mia madre abbiamo ricevuto da tutto lo staff tanto amore, solidarietà, supporto psicologico ed umanità. Eravamo disperate. Mio padre era coccolato e monitorato costantemente e la dott.ssa Soluri ha applicato tutte le cure possibili affinché il 4% delle probabilità di vita del mio papà avessero la meglio sul 96% di quelle di decesso. Papà è stato per 3 giorni in stato di pre morte con 30-40 di pressione (a volte anche meno), 1000 globuli bianchi, infezioni varie, non urinava. Dopo 3 giorni è stato sottoposto all''intervento di chiusura dell''addome e conseguente pulizia dai residui fecali e il giorno successivo c''è stato l''inizio del miracolo: papà ha cominciato ad urinare, la pressione si è alzata a 85 e pian piano gli organi vitali hanno cominciato a funzionare autonomamente. Papà è stato in terapia intensiva fino al 18 maggio e lì è stato circondato da veri angeli che lo accudivano, lo curavano e lo coccolavano. Ringrazio in primis la dott.ssa Soluri che più di tutti in terapia intensiva ha creduto in lui e si è prodigata come se davanti avesse suo padre, ringrazio per il lavoro eccelso la dott.ssa Azzurra Grasso, la dott.ssa Gammarota, il dott. Battisti e tutto il resto dello staff, dagli operatori che ci facevano vestire con dpi sterili per entrare in terapia intensiva, agli infermieri, alle suore... persone splendide, professionali, amorevoli ed impagabili. Il 18 maggio papà è stato trasferito al reparto di chirurgia ed è stato 2 giorni in stanza con altri pazienti e dal 20 maggio fino al 10 giugno in isolamento per infezioni varie. Beh, è stato curato con professionalità e dedizione da tutto lo staff medico, dalla meravigliosa Suor Teresa e da tutto lo staff medico, dagli infermieri, dagli operatori socio sanitari (primo su tutti il meraviglioso Marco), dai fisioterapisti. Non so esprimere la gratitudine che sento verso tutte queste persone. Il 10 giugno scorso (quindi 2 giorni fa) papà è stato dimesso. L''ospedale ha attivato immediatamente il CAD e già martedì avremo l''assistenza domiciliare. Il percorso riabilitativo sarà lungo, ma papà sta bene, è stato miracolato, curato in modo esemplare ed ovviamente anche lui ci ha messo tanta forza di volontà. Ringrazio tutti, dallo staff all''accettazione, agli operatori telefonici, ai medici, alle suore, agli operatori socio sanitari. Voglio concludere dicendo che all''Ospedale Vannini non ho trovato solo personale sanitario validissimo e professionale, ma una vera e propria famiglia.
Grazie di cuore,
Raffaella Antonelli
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE
Mia madre è morta qui senza assistenza urlando dai dolori. Ho tutti i suoi messaggi sul telefono! Il giorno che doveva tornare a casa per le cure palliative hanno detto che era positiva al covid. Non l''ho mai più rivista! Che siate stramaledetti !
Mia madre è morta qui senza assistenza urlando dai dolori. Ho tutti i suoi messaggi sul telefono! Il giorno che doveva tornare a casa per le cure palliative hanno detto che era positiva al covid. Non l''ho mai più rivista! Che siate stramaledetti !
Riferito al reparto di CARDIOLOGIA
Colgo l''occasione per ringraziare il Dott. Roberto Di Virgilio per la serietà, l''atenzione e la professionalità mostrata nei confronti di mio padre,un ragazzo di 91 anni.Un ringraziamento fraterno va'' al Dott. Leonardo Bolgia,una vero punto di riferimento.Grazie.
Colgo l''occasione per ringraziare il Dott. Roberto Di Virgilio per la serietà, l''atenzione e la professionalità mostrata nei confronti di mio padre,un ragazzo di 91 anni.Un ringraziamento fraterno va'' al Dott. Leonardo Bolgia,una vero punto di riferimento.Grazie.
Riferito al reparto di ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
Davvero una nota di merito al reparto di ginecologia dai medici agli infermieri generici umanità comprensione e sopratutto gentilezza cosa ormai rara ai tempi d oggi.... davvero grazie
Davvero una nota di merito al reparto di ginecologia dai medici agli infermieri generici umanità comprensione e sopratutto gentilezza cosa ormai rara ai tempi d oggi.... davvero grazie
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA
Sono arrivata al Pronto Soccorso in ambulanza per una rovinosa caduta dalle scale del mio condominio. Mi hanno subito somministrato un antidolorifico e poi inviata agli accertamenti ( raggi x, TAC ,prelievo). Poi fasciata. Voglio ringraziare il dott. Alessandro Chiusaroli per la competenza e la cura.
Sono arrivata al Pronto Soccorso in ambulanza per una rovinosa caduta dalle scale del mio condominio. Mi hanno subito somministrato un antidolorifico e poi inviata agli accertamenti ( raggi x, TAC ,prelievo). Poi fasciata. Voglio ringraziare il dott. Alessandro Chiusaroli per la competenza e la cura.
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Le infermiere del reparto sono maleducate e sgarbate nei confronti dei pazienti che vanno a fare le visite.
Le infermiere del reparto sono maleducate e sgarbate nei confronti dei pazienti che vanno a fare le visite.
Riferito al reparto di CARDIOLOGIA
Desidero ringraziare tutto lo staff medico diCHiRURGIA 2 dell' ospedale M.G.Vannini di Roma per l' impegno e la capacità professionale dimostrata nel risolvere un mio grave problema fisico. In particolare un pensiero va al dottor Francesco Casella, al dottor Cortesi ed alla dottoressa Maria Teresa Lonardo. Con gratitudine, Giuseppe Maddalena.g
Desidero ringraziare tutto lo staff medico diCHiRURGIA 2 dell' ospedale M.G.Vannini di Roma per l' impegno e la capacità professionale dimostrata nel risolvere un mio grave problema fisico. In particolare un pensiero va al dottor Francesco Casella, al dottor Cortesi ed alla dottoressa Maria Teresa Lonardo. Con gratitudine, Giuseppe Maddalena.g
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE

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