Ospedale Spirito Santo

8.3

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso molto buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.

10 Recensioni (non influenzano il voto)

Reparto ottimo ,personale medico e paramedico ,professionalmente preparato. Ottima scelta. Il dh ematologico, personale preparato e umano. I medici professionisti molto competenti ma obliterati da troppo lavoro. Sono un care giver. Mio marito affetto da linfoma non hodgkin angioimmunoblastico a cellule T recidivo. Ci affidiamo alle competenze della dott Pennese.
Reparto ottimo ,personale medico e paramedico ,professionalmente preparato. Ottima scelta. Il dh ematologico, personale preparato e umano. I medici professionisti molto competenti ma obliterati da troppo lavoro. Sono un care giver. Mio marito affetto da linfoma non hodgkin angioimmunoblastico a cellule T recidivo. Ci affidiamo alle competenze della dott Pennese.
Riferito al reparto di EMATOLOGIA
Per quanto mi riguarda ho incontrato una squadra di professionisti eccellenti ,medici competenti; per quanto riguarda gli infermieri di una professionalità notevole per non parlare delle attenzioni per i malati, di una empatia edi una disponibilità sincera. Non posso fare altro che ringraziarli.
Per quanto mi riguarda ho incontrato una squadra di professionisti eccellenti ,medici competenti; per quanto riguarda gli infermieri di una professionalità notevole per non parlare delle attenzioni per i malati, di una empatia edi una disponibilità sincera. Non posso fare altro che ringraziarli.
Riferito al reparto di MEDICINA INTERNA
Una nota di merito al reparto di chirurgia vascolare dell''ospedale civile di Pescara, per la competenza di tutto il personale del reparto, a partire dal Dott. Antico primario del reparto e non ultimi Dott. Di Matteo e tutto il personale infermieristico. Sono delle persone eccezionali, che si prendono cura del malato con dedizione, pazienza e alta professionalità. Un ringraziamento di cuore a tutti anche da parte di mio padre che dopo aver girato e patito tanto, ora per merito loro sta guarendo.
Una nota di merito al reparto di chirurgia vascolare dell''ospedale civile di Pescara, per la competenza di tutto il personale del reparto, a partire dal Dott. Antico primario del reparto e non ultimi Dott. Di Matteo e tutto il personale infermieristico. Sono delle persone eccezionali, che si prendono cura del malato con dedizione, pazienza e alta professionalità. Un ringraziamento di cuore a tutti anche da parte di mio padre che dopo aver girato e patito tanto, ora per merito loro sta guarendo.
Riferito al reparto di CHIRURGIA VASCOLARE
Mia madre ha effettuato una visita a pagamento dalla dottoressa di cui preferisco evitare di fare il nome. L''ha vista 10 minuti scarsi senza nemmeno degnarsi di visitarla. Mia madre aveva elettroforesi proteica alterata e dolore costale. È stata liquidata con una serie di esami del sangue da fare, così senza entrare nel dettaglio della possibile evoluzione e del perché dovesse farli e con il ghigno di una che le ha detto: lei signora non ha niente. È sana. Le condizioni di mia madre sono andate sempre peggiorando e dopo un mese da quella visita abbiamo avuto la diagnosi di mieloma multiplo. La cara dottoressa non avrebbe potuto prevenirlo certo, né sapere che si sarebbe evoluto in un cancro maligno, ma avrebbe dovuto spiegare che le gammopatie possono trasformarsi in mieloma, perché almeno forse avrebbe risparmiato un mese di sofferenze a mia madre che nel frattempo ha patito numerosi lesioni ossee date dal mieloma. Insomma che dire...adesso dove siamo, nello specifico a Bologna, oltre a tanta competenza abbiamo trovato tanta umanità che la cara dottoressa non ha avuto, né in un caso né nell''altro. Assolutamente da evitare.
Mia madre ha effettuato una visita a pagamento dalla dottoressa di cui preferisco evitare di fare il nome. L''ha vista 10 minuti scarsi senza nemmeno degnarsi di visitarla. Mia madre aveva elettroforesi proteica alterata e dolore costale. È stata liquidata con una serie di esami del sangue da fare, così senza entrare nel dettaglio della possibile evoluzione e del perché dovesse farli e con il ghigno di una che le ha detto: lei signora non ha niente. È sana. Le condizioni di mia madre sono andate sempre peggiorando e dopo un mese da quella visita abbiamo avuto la diagnosi di mieloma multiplo. La cara dottoressa non avrebbe potuto prevenirlo certo, né sapere che si sarebbe evoluto in un cancro maligno, ma avrebbe dovuto spiegare che le gammopatie possono trasformarsi in mieloma, perché almeno forse avrebbe risparmiato un mese di sofferenze a mia madre che nel frattempo ha patito numerosi lesioni ossee date dal mieloma. Insomma che dire...adesso dove siamo, nello specifico a Bologna, oltre a tanta competenza abbiamo trovato tanta umanità che la cara dottoressa non ha avuto, né in un caso né nell''altro. Assolutamente da evitare.
Riferito al reparto di EMATOLOGIA
Il 19 luglio sono stata ricoverata presso il reparto di chirurgia vascolare per una occlusione della carotide destra del 70%. La decisione di affrontare l’intervento è stata presa in accordo, dopo una visita specialistica con il dott. Antico. L’intervento si è svolto secondo i tempi previsti e ad oggi tutto procede nel migliore dei modi, compresa la cicatrice che è poco visibile. Voglio ringraziare il dott. Antico, la sua equipe, in particolare il suo aiuto dott. Marrone. L’accesso al reparto è gestito dalla gentilissima Lorella che mi ha accolta con famigliarità togliendomi tutte le perplessità e dubbi di vario genere.
P.S.: Preferisco comunque non concludere con un arrivederci!!!
Il 19 luglio sono stata ricoverata presso il reparto di chirurgia vascolare per una occlusione della carotide destra del 70%. La decisione di affrontare l’intervento è stata presa in accordo, dopo una visita specialistica con il dott. Antico. L’intervento si è svolto secondo i tempi previsti e ad oggi tutto procede nel migliore dei modi, compresa la cicatrice che è poco visibile. Voglio ringraziare il dott. Antico, la sua equipe, in particolare il suo aiuto dott. Marrone. L’accesso al reparto è gestito dalla gentilissima Lorella che mi ha accolta con famigliarità togliendomi tutte le perplessità e dubbi di vario genere.
P.S.: Preferisco comunque non concludere con un arrivederci!!!
Riferito al reparto di CHIRURGIA VASCOLARE
Esperienza negativa per il malato mio familiare ed anche per il resto della nostra famiglia.
In questo reparto vige la prepotenza e presunzione, Sconsiglio vivamente di andarci!!! Se avete la possibilità recatevi in altra struttura.
Esperienza negativa per il malato mio familiare ed anche per il resto della nostra famiglia.
In questo reparto vige la prepotenza e presunzione, Sconsiglio vivamente di andarci!!! Se avete la possibilità recatevi in altra struttura.
Riferito al reparto di ONCOLOGIA
Premetto che ci siamo ritrovati in questo ospedale solo per il desiderio di essere seguiti dal dott. Caporale. Esperienza finora abbastanza difficile. Disorganizzazione e carenza di personale sembrano pesare molto su procedure banali come ricoveri, dimissioni… pur volendo comprendere le nuove procedure dovute al COVID, alcuni protocolli sono a volte senza senso. Ad esempio ti fanno arrivare a digiuno la mattina alle 8 e stai tre o quattro ore a gironzolare tra sala d’attesa e aree comuni…sei al quarto piano che aspetti ma il bagno è al piano terra! La struttura è da radere al suolo. Le persone educate che attendono in silenzio da 6 ore senza mangiare, bere e sapere nulla andrebbero considerate un po’ di più, sempre nella consapevolezza che c’è chi sta peggio. Speriamo di non rimetterci piede mai più.
Premetto che ci siamo ritrovati in questo ospedale solo per il desiderio di essere seguiti dal dott. Caporale. Esperienza finora abbastanza difficile. Disorganizzazione e carenza di personale sembrano pesare molto su procedure banali come ricoveri, dimissioni… pur volendo comprendere le nuove procedure dovute al COVID, alcuni protocolli sono a volte senza senso. Ad esempio ti fanno arrivare a digiuno la mattina alle 8 e stai tre o quattro ore a gironzolare tra sala d’attesa e aree comuni…sei al quarto piano che aspetti ma il bagno è al piano terra! La struttura è da radere al suolo. Le persone educate che attendono in silenzio da 6 ore senza mangiare, bere e sapere nulla andrebbero considerate un po’ di più, sempre nella consapevolezza che c’è chi sta peggio. Speriamo di non rimetterci piede mai più.
Riferito al reparto di OTORINOLARINGOIATRIA
Sono stata poco più di un anno fa ad assistere una persona a me molto cara, ricoverata in un reparto molto delicato qual è quello situato al quinto piano dell''ospedale S. Spirito di Pescara. Ho notato la scarsa comunicazione tra medici e familiari riguardo alla situazione fisica e medica del paziente,creando ulteriormente uno stato di preoccupazione che inevitabilmente si vive in questi reparti dove l''esito è spesso nefasto.
Sono stata poco più di un anno fa ad assistere una persona a me molto cara, ricoverata in un reparto molto delicato qual è quello situato al quinto piano dell''ospedale S. Spirito di Pescara. Ho notato la scarsa comunicazione tra medici e familiari riguardo alla situazione fisica e medica del paziente,creando ulteriormente uno stato di preoccupazione che inevitabilmente si vive in questi reparti dove l''esito è spesso nefasto.
Riferito al reparto di EMATOLOGIA
Sono stata ricoverata tre giorni per una presunta cefalea resistente ai farmaci. Ho firmato per andar via. All'ospedale di Chieti, dopo poche ore, mi hanno diagnosticato un'ischemia al cervelletto. Ho trascorso le 72 ore dopo l'evento ischemico in ospedale Pescara, a rischio di ulteriori recidive, senza nessuno che prendesse in considerazione ciò che riferivo e i miei sintomi (inconfondibili per i medici di Chieti). Bastava un accertamento fatto con la TAC...
Sono stata ricoverata tre giorni per una presunta cefalea resistente ai farmaci. Ho firmato per andar via. All'ospedale di Chieti, dopo poche ore, mi hanno diagnosticato un'ischemia al cervelletto. Ho trascorso le 72 ore dopo l'evento ischemico in ospedale Pescara, a rischio di ulteriori recidive, senza nessuno che prendesse in considerazione ciò che riferivo e i miei sintomi (inconfondibili per i medici di Chieti). Bastava un accertamento fatto con la TAC...
Riferito al reparto di MEDICINA INTERNA
3 giorni in corsia, mancanza di cuscini, paraventi per coprirsi. Esperienza terribile per un mio familiare, poi deceduto in altra struttura. Discussioni con il primario e con le infermiere. Pessimo, da dimenticare.
3 giorni in corsia, mancanza di cuscini, paraventi per coprirsi. Esperienza terribile per un mio familiare, poi deceduto in altra struttura. Discussioni con il primario e con le infermiere. Pessimo, da dimenticare.
Riferito al reparto di ONCOLOGIA

Specializzazione

8.3

Specializzazione in febbre di origine sconosciuta


La febbre di origine sconosciuta (in inglese F.U.O.), o febbre da causa ignota (febris E.C.I.) si riferisce ad una condizione nella quale il paziente ha una temperatura elevata (febbre) ma, nonostante indagini mediche, nessuna causa è trovata. Se la causa si trova è di solito una diagnosi per esclusione, cioè eliminando tutte le possibilità fino a che rimane soltanto una spiegazione, e assumendo questa come quella giusta.


Perché questo voto?

La ottima valutazione per la specializzazione in febbre di origine sconosciuta deriva in primo luogo dal fatto che questa struttura tratta molti pazienti con questa patologia, inoltre i reparti in cui li cura risultano essere buoni, con valutazione molto superiore alla media nazionale.


Perché il voto cambia?
Il voto generale di questo ospedale è 7.9 ed è la media della specializzazione in ciascuna patologia. Il voto diventa più preciso quando si analizza una patologia perché è possibile raffinare la valutazione con alcuni parametri aggiuntivi, quali ad esempio il numero di casi trattati e gli esiti degli interventi per la patologia ricercata.
Viene inoltre valutata la completezza dell'offerta all'interno dell'ospedale: ad esempio valutiamo positivamente la presenza di un reparto di terapia intensiva neonatale a fianco al reparto di ostetricia e ginecologia, poichè la struttura è attrezzata per gestire eventuali complicazioni.

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Indirizzo

Ospedale Spirito Santo

via fonte romana, 8 - pescara (PE)
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