Casa Di Cura Santa Maria Del Pozzo - Cem S.P.A.


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4 Recensioni (non influenzano il voto)

Salve sono il figlio del signor Guida Mario, mio padre dal 19 aprile 2022 è ricoverato tutt’oggi nel reparto SUAP . Nulla contro le altre cliniche ma qui mio padre dopo aver avuto un aneurisma celebrare il 14 novembre 2021, dopo essere stato
Ricoverato in altre 2 cliniche, finalmente qui ha iniziato a dare miglioramenti e ad avere reazioni positive. Ringrazio tutto lo staff sopratutto la caposala Chiara.
Salve sono il figlio del signor Guida Mario, mio padre dal 19 aprile 2022 è ricoverato tutt’oggi nel reparto SUAP . Nulla contro le altre cliniche ma qui mio padre dopo aver avuto un aneurisma celebrare il 14 novembre 2021, dopo essere stato
Ricoverato in altre 2 cliniche, finalmente qui ha iniziato a dare miglioramenti e ad avere reazioni positive. Ringrazio tutto lo staff sopratutto la caposala Chiara.
Ho trovato delle persone stupende e davvero molto professionali nel mio day hospital nella palestra grande. La dottoressa D''Onofrio sempre disponibile e squisita con tutti. I fisioterapisti bravi e preparatissimi che con la loro allegria rendono leggero e divertente, anche non dimenticando la loro professionalità,
ricovero dei pazienti.
Ho trovato delle persone stupende e davvero molto professionali nel mio day hospital nella palestra grande. La dottoressa D''Onofrio sempre disponibile e squisita con tutti. I fisioterapisti bravi e preparatissimi che con la loro allegria rendono leggero e divertente, anche non dimenticando la loro professionalità,
ricovero dei pazienti.
Mia mamma è stata ricoverata in questa struttura da giugno a novembre 2020 a seguito di un ictus emorragico che le ha causato sia una paralisi parziale agli arti destri che aver compromesso l''uso della parola, inoltre per i primi mesi (almeno fino a settembre) non era completamente in sè. A causa dell''emergenza Covid non era permesso a noi parenti di entrare, pertanto potevamo vederla esclusivamente in video chiamata, inizialmente con l''aiuto di un OSS che ci era stato raccomandato da una nostra conoscenza, poi direttamente con mia mamma quando ha iniziato ad usare il cellulare. Tutte le settimane andavamo lì e chiedevamo al personale di turno di metterla vicino alla finestra per farcela vedere. Era una grande sofferenza, ma l''abbiamo tenuta lì poichè ci avevano rassicurato del fatto che all''interno della struttura sarebbe stata seguita adeguatamente nel suo percorso riabilitativo, che era lungo e faticoso. Ricordo che mia mamma non era autosufficiente e per una parte della sua permanenza non era neanche completamente in se questo cu ha purtroppo tenuto all''oscuro di come realmente andavano le cose all''interno della clinica. Ma questo ns. malgrado l''abbiamo scoperto quando mia mamma è uscita: dopo cinque mesi mia mamma non camminava e non parlava, abbiamo quindi proseguito esternamente, a ns. spese in attesa che subentrasse l''ASL, con le terapie motorie e logopediche. Da subito abbiamo notato dei miglioramenti e ci siamo quindi chiesti come fosse possibile che in 5mesi all''interno della struttura non fosse cambiato niente della sua condizione. E questo non è niente, mia mamma è uscita con le unghie dei piedi che in 5 mesi non erano MAI state tagliate, erano tutte attorcigliate e sporche. Ma ancora, mia mamma è uscita con forti dolori alla bocca e alle gengive causati da un iperplasia gengivale nata dall''assenza di igiene dentale, in pratica in 5 mesi a mia mamma non hanno mai lavato i denti se non con il colluttorio. Se potessi contattare uno ad uno i parenti delle persone ricoverate all''interno di questa pessima struttura lo farei, almeno per i pazienti non autosufficienti. In epoca Covid fanno quello che vogliono a scapito di persone ricoverate li spesso per gravi patologie. A questo poi inulte aggiungere la difficoltà di parlare con il personale medico quasi sempre poco disponibile. PESSIMI PESSIMI PESSIMI, vergogna
Mia mamma è stata ricoverata in questa struttura da giugno a novembre 2020 a seguito di un ictus emorragico che le ha causato sia una paralisi parziale agli arti destri che aver compromesso l''uso della parola, inoltre per i primi mesi (almeno fino a settembre) non era completamente in sè. A causa dell''emergenza Covid non era permesso a noi parenti di entrare, pertanto potevamo vederla esclusivamente in video chiamata, inizialmente con l''aiuto di un OSS che ci era stato raccomandato da una nostra conoscenza, poi direttamente con mia mamma quando ha iniziato ad usare il cellulare. Tutte le settimane andavamo lì e chiedevamo al personale di turno di metterla vicino alla finestra per farcela vedere. Era una grande sofferenza, ma l''abbiamo tenuta lì poichè ci avevano rassicurato del fatto che all''interno della struttura sarebbe stata seguita adeguatamente nel suo percorso riabilitativo, che era lungo e faticoso. Ricordo che mia mamma non era autosufficiente e per una parte della sua permanenza non era neanche completamente in se questo cu ha purtroppo tenuto all''oscuro di come realmente andavano le cose all''interno della clinica. Ma questo ns. malgrado l''abbiamo scoperto quando mia mamma è uscita: dopo cinque mesi mia mamma non camminava e non parlava, abbiamo quindi proseguito esternamente, a ns. spese in attesa che subentrasse l''ASL, con le terapie motorie e logopediche. Da subito abbiamo notato dei miglioramenti e ci siamo quindi chiesti come fosse possibile che in 5mesi all''interno della struttura non fosse cambiato niente della sua condizione. E questo non è niente, mia mamma è uscita con le unghie dei piedi che in 5 mesi non erano MAI state tagliate, erano tutte attorcigliate e sporche. Ma ancora, mia mamma è uscita con forti dolori alla bocca e alle gengive causati da un iperplasia gengivale nata dall''assenza di igiene dentale, in pratica in 5 mesi a mia mamma non hanno mai lavato i denti se non con il colluttorio. Se potessi contattare uno ad uno i parenti delle persone ricoverate all''interno di questa pessima struttura lo farei, almeno per i pazienti non autosufficienti. In epoca Covid fanno quello che vogliono a scapito di persone ricoverate li spesso per gravi patologie. A questo poi inulte aggiungere la difficoltà di parlare con il personale medico quasi sempre poco disponibile. PESSIMI PESSIMI PESSIMI, vergogna
Siamo le sorelle di Enrico che avendo avuto un incidente sul lavoro il 9/07 dopo 82 giorni di rianimazione al San Giovanni Bosco è stato ricoverato il 21/09/2020 nel reparto SUAP di codesta structural.Abbiamo trovato un''accoglienza e un trattamento altamente professionale ma soprattutto umano.Vogliamo ringraziare in primis: * Il Professore Avella uomo e medico di grande Professionalità ,disponibilità e grande Cuore . * Il sig.Allocca che mi ha supportata passo dopo passo per il ricovero di mio fratello ..... dopo numerosi rifiuti e porte sbattute in faccia da parte di altre strutture. * Il personale Paramedico del suddetto reparto : Persone compassionevoli ,professionali,disponibili e Umane. Nel complesso struttura pulita ,funzionale ed efficiente . GRAZIE DI CUORE A TUTTI
Siamo le sorelle di Enrico che avendo avuto un incidente sul lavoro il 9/07 dopo 82 giorni di rianimazione al San Giovanni Bosco è stato ricoverato il 21/09/2020 nel reparto SUAP di codesta structural.Abbiamo trovato un''accoglienza e un trattamento altamente professionale ma soprattutto umano.Vogliamo ringraziare in primis: * Il Professore Avella uomo e medico di grande Professionalità ,disponibilità e grande Cuore . * Il sig.Allocca che mi ha supportata passo dopo passo per il ricovero di mio fratello ..... dopo numerosi rifiuti e porte sbattute in faccia da parte di altre strutture. * Il personale Paramedico del suddetto reparto : Persone compassionevoli ,professionali,disponibili e Umane. Nel complesso struttura pulita ,funzionale ed efficiente . GRAZIE DI CUORE A TUTTI

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Casa Di Cura Santa Maria Del Pozzo - Cem S.P.A.

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