Ospedale Antonio Cardarelli

4.7

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso sotto la media e nell'ultimo periodo la sua valutazione è in forte ribasso.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.

14 Recensioni (non influenzano il voto)

Mia sorella maggiore ne soffriva giá, è stata lei ad accorgersi dei miei problemi motori. Inizialmente preoccupazione in quanto gialá un membro della famiglia ne soffriva. Tuttavia, Per me é stato molto più semplice in quanto i miei genitori sapevano giá a chi rivolgersi e come muoversi. Era stata fatta una biopsia per vedere che tipo di implicazioni ci fossero. Storia familiare e quant altro. Io ho iniziato la terapia con il mexitil che mi ha subito aiutato a vivere una vita assolutamente normale. È...Leggi tutta la storia
Ho partorito presso il reparto di ostetricia del Cardarelli a causa di una gravidanza gemellare monocoriale, biamniotica, con placenta previa e accerta, insomma una condizione abbastanza critica. Come già messo in conto, i gemelli hanno dovuto trascorrere un po’ di tempo in Tin. Tengo molto a lasciare una recensione eccellente per quel reparto dal momento che, oltre ad essere fornito di personale sanitario eccellente è un ambiente rassicurante dove ci si sente ben accolti, infatti, nonostante le ovvie difficoltà di gestione legate alla natura stessa del reparto (necessità di mantenere tutto sterile, di scaglionare gli ingressi, di evitare comportamenti impropri dei visitatori) e l’attualissima aggravante Covid, medici ed infermieri si sforzano sempre di rendere le visite genitoriali più agevoli possibile. Va inoltre considerato il fatto che l’ospedale, essendo centro di riferimento campano per alcune tra le condizioni più critiche legate alla gravidanza, inevitabilmente raccoglie anche condizioni neonatali tra le più delicate. Un grazie enorme va alla dottoressa De Luca, che rende ogni giorno possibile l’offerta delle migliori cure e la migliore gestione ai piccolissimi pazienti.
Ho partorito presso il reparto di ostetricia del Cardarelli a causa di una gravidanza gemellare monocoriale, biamniotica, con placenta previa e accerta, insomma una condizione abbastanza critica. Come già messo in conto, i gemelli hanno dovuto trascorrere un po’ di tempo in Tin. Tengo molto a lasciare una recensione eccellente per quel reparto dal momento che, oltre ad essere fornito di personale sanitario eccellente è un ambiente rassicurante dove ci si sente ben accolti, infatti, nonostante le ovvie difficoltà di gestione legate alla natura stessa del reparto (necessità di mantenere tutto sterile, di scaglionare gli ingressi, di evitare comportamenti impropri dei visitatori) e l’attualissima aggravante Covid, medici ed infermieri si sforzano sempre di rendere le visite genitoriali più agevoli possibile. Va inoltre considerato il fatto che l’ospedale, essendo centro di riferimento campano per alcune tra le condizioni più critiche legate alla gravidanza, inevitabilmente raccoglie anche condizioni neonatali tra le più delicate. Un grazie enorme va alla dottoressa De Luca, che rende ogni giorno possibile l’offerta delle migliori cure e la migliore gestione ai piccolissimi pazienti.
Riferito al reparto di TERAPIA INTENSIVA NEONATALE
Un caro amico di 33 anni è morto perchè intubato dopo due giorni di stallo in pronto soccorso e prima di finire in terapia intensiva aveva rassicurato tutti che non stava cosi male ... Notizie contrastanti arrivate dai medici dopo la sua degenza in terapia intensiva e alla fine dopo due sole settimane la notizia della sua morte. La vicenda non è chiara spero si faccia luce su quanto accaduto non si può lasciare due bambini uno di 6 anni e uno di un anno con la moglie. Non aveva patologie e tutte le analisi fatte post ricovero lo dimostrano non si può morire cosi a 33 anni le statistiche parlano chiaro.
Un caro amico di 33 anni è morto perchè intubato dopo due giorni di stallo in pronto soccorso e prima di finire in terapia intensiva aveva rassicurato tutti che non stava cosi male ... Notizie contrastanti arrivate dai medici dopo la sua degenza in terapia intensiva e alla fine dopo due sole settimane la notizia della sua morte. La vicenda non è chiara spero si faccia luce su quanto accaduto non si può lasciare due bambini uno di 6 anni e uno di un anno con la moglie. Non aveva patologie e tutte le analisi fatte post ricovero lo dimostrano non si può morire cosi a 33 anni le statistiche parlano chiaro.
Riferito al reparto di TERAPIA INTENSIVA
Sono sta ricoverata in questo reparto x un intervento alla tiroide che ha eseguito il Prof Maurizio De Palma con grande successo. Non ho avuto conseguenze, sono molto soddisfatta e mi complimento sia x l accoglienza e x la pulizia del reparto.
Sono sta ricoverata in questo reparto x un intervento alla tiroide che ha eseguito il Prof Maurizio De Palma con grande successo. Non ho avuto conseguenze, sono molto soddisfatta e mi complimento sia x l accoglienza e x la pulizia del reparto.
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE
Pessima esperienza al cardarelli nel reparto di neurochirurgia il con il dottore sgambati che mi ha operato un glioblastoma riferendo
che non si poteva asportare tutto dando un anno di vita dopo operato da ulteriore riscontri medici da altrimenti specialisti mi hanno riferito che il tumore non era stato rimosso e se non mi operavo subito morivo nel giro di un mese grazie all ospedale di parma oggi sono salvo sono riusciti ad asportarlo completamente e ora sto bene a napoli non solo non lo avevano rimosso ma mi stavano facendo fare le radioterapie su una massa di 4cm condannandomi alla morte tutto dimostrabile con esami clinici vorrei dire una cosa a questo dottore sgambati Marco il medico e una missione condannare una persona alla morte per incapacita professionale di non sapere operare O di non accollarsi I rischi per salvaguardare la carriera
questo lavoro non lo puo fare e vero che sono malattie gravi ma per il momento io sono vivo e combatto lei caro dottore sgambati se non era per l ospedale di parma gia ero morto questo articolo lo pubblico perche voglio aprire gli occhi a tante persone prima di Farvi operare scegliete bene dove andate sconsiglio vivamente il reparto neurochirurgia del cardarelli di napoli
Pessima esperienza al cardarelli nel reparto di neurochirurgia il con il dottore sgambati che mi ha operato un glioblastoma riferendo
che non si poteva asportare tutto dando un anno di vita dopo operato da ulteriore riscontri medici da altrimenti specialisti mi hanno riferito che il tumore non era stato rimosso e se non mi operavo subito morivo nel giro di un mese grazie all ospedale di parma oggi sono salvo sono riusciti ad asportarlo completamente e ora sto bene a napoli non solo non lo avevano rimosso ma mi stavano facendo fare le radioterapie su una massa di 4cm condannandomi alla morte tutto dimostrabile con esami clinici vorrei dire una cosa a questo dottore sgambati Marco il medico e una missione condannare una persona alla morte per incapacita professionale di non sapere operare O di non accollarsi I rischi per salvaguardare la carriera
questo lavoro non lo puo fare e vero che sono malattie gravi ma per il momento io sono vivo e combatto lei caro dottore sgambati se non era per l ospedale di parma gia ero morto questo articolo lo pubblico perche voglio aprire gli occhi a tante persone prima di Farvi operare scegliete bene dove andate sconsiglio vivamente il reparto neurochirurgia del cardarelli di napoli
Riferito al reparto di NEUROCHIRURGIA
Sono stata obbligata a mettere una stella!
I reparti sono: Medicina d''urgenza e Chirurgia d''urgenza.
Patologie: Carcinoma al colon, Mieloma Multiplo, Polmonite (contratta al Cardarelli).
Io cambiererei la descrizione dell''Ospedale Cardarelli, sostituendo la frase "... rappresenta un punto di riferimento in Italia non solo per il Meridione...", con "IL CIMITERO PIU'' GROSSO D''ITALIA, NON SOLO DEL MERIDIONE".
Credetemi ma non provateci!
Abbiam ricoverato mia madre il 7/12/2019 che ha raggiunto l''ospedale con i suoi piedi.
L''abbiamo riportata a casa il 10/2/2020 in un''urnetta di legno perche'' si e'' aggiunta agli angeli del paradiso, grazie all''incompetenza di quel maledetto ospedale!
L''unico Medico che ringraziamo di cuore per la sua professionalita'', dedizione verso il suo lavoro e gli ammalati, e per la sua infinita umanita'', e'' il Dott. Sacco Maurizio della Medicina d''Urgenza, persona speciale e con un gran cuore, che cura i suoi pazienti scrupolosamente.
Non posso dire altrettanto della Dott.sse Russo Barbara e della chirurga Forner Anna Lucia che hanno peccato di mancanza di umanita'' e di poca professionalita'' e di tanta approsimazione e superficialita''.
Il personale infermieristico e'' osceno e strafottente e si occupa dei pazienti solo quando lo dicono i medici, altrimenti sono abbandonati a loro stessi e alle cure dei propri familiari.
Pensate che dopo la colonstomia ci chiedevano di portare da casa le sacchettine da cambiare in quanto sporche!
Dopo 4 interventi, uno "riparatore dell''altro" e di emorragie provocate dagli stessi, l''ultimo e'' stato di colonstomia.
Nella cartella clinica non risultavano le emorragie sanate con tante trasfusioni.
SPERO CHE LA MAGISTRATURA APRA UN''INCHIESTA CHE ACCERTI I TANTI DECESSI (TRA CUI MIA MADRE) CHE CI SONO STATI IN MEDICINA D''URGENZA E CHIRURGIA D''URGENZA TRA DICEMBRE 2019 E FEBBRAIO 2020.
Questo non mi restituira'' mia madre ma impedira'' (FORSE) che continui questa carneficina!
Il pronto soccorso e i corridoi dei reparti sono sempre affollati e non solo in questo periodo di emergenza covid, come vogliono far credere in televisione!
Lo sporco del reparto di chirurgia d''urgenza e'' enorme, la ruggine mangia i caloriferi dei bagni che sono a dir poco fatiscenti.
Portate i vostri ammalati altrove!
Sono stata obbligata a mettere una stella!
I reparti sono: Medicina d''urgenza e Chirurgia d''urgenza.
Patologie: Carcinoma al colon, Mieloma Multiplo, Polmonite (contratta al Cardarelli).
Io cambiererei la descrizione dell''Ospedale Cardarelli, sostituendo la frase "... rappresenta un punto di riferimento in Italia non solo per il Meridione...", con "IL CIMITERO PIU'' GROSSO D''ITALIA, NON SOLO DEL MERIDIONE".
Credetemi ma non provateci!
Abbiam ricoverato mia madre il 7/12/2019 che ha raggiunto l''ospedale con i suoi piedi.
L''abbiamo riportata a casa il 10/2/2020 in un''urnetta di legno perche'' si e'' aggiunta agli angeli del paradiso, grazie all''incompetenza di quel maledetto ospedale!
L''unico Medico che ringraziamo di cuore per la sua professionalita'', dedizione verso il suo lavoro e gli ammalati, e per la sua infinita umanita'', e'' il Dott. Sacco Maurizio della Medicina d''Urgenza, persona speciale e con un gran cuore, che cura i suoi pazienti scrupolosamente.
Non posso dire altrettanto della Dott.sse Russo Barbara e della chirurga Forner Anna Lucia che hanno peccato di mancanza di umanita'' e di poca professionalita'' e di tanta approsimazione e superficialita''.
Il personale infermieristico e'' osceno e strafottente e si occupa dei pazienti solo quando lo dicono i medici, altrimenti sono abbandonati a loro stessi e alle cure dei propri familiari.
Pensate che dopo la colonstomia ci chiedevano di portare da casa le sacchettine da cambiare in quanto sporche!
Dopo 4 interventi, uno "riparatore dell''altro" e di emorragie provocate dagli stessi, l''ultimo e'' stato di colonstomia.
Nella cartella clinica non risultavano le emorragie sanate con tante trasfusioni.
SPERO CHE LA MAGISTRATURA APRA UN''INCHIESTA CHE ACCERTI I TANTI DECESSI (TRA CUI MIA MADRE) CHE CI SONO STATI IN MEDICINA D''URGENZA E CHIRURGIA D''URGENZA TRA DICEMBRE 2019 E FEBBRAIO 2020.
Questo non mi restituira'' mia madre ma impedira'' (FORSE) che continui questa carneficina!
Il pronto soccorso e i corridoi dei reparti sono sempre affollati e non solo in questo periodo di emergenza covid, come vogliono far credere in televisione!
Lo sporco del reparto di chirurgia d''urgenza e'' enorme, la ruggine mangia i caloriferi dei bagni che sono a dir poco fatiscenti.
Portate i vostri ammalati altrove!
Riferito al reparto di MEDICINA INTERNA
È un dovere per me ed un assolito piacere, venire qui e dire la mia esperienza vissuta nel reparto Urologia dell’ospedale Cardarelli di Napoli e sopratutto parlare del caro dottor Clemente Meccariello, che mi ha tempestivamente operato per un problema alla vescica e al tratto uro-prostatico. La sua professionalità, disponibilità e competenza sono state di quelle molto rare. Minuzioso ed attento mi ha seguito, curato con ogni attenzione la mia situazione…al momento siamo in attesa degli esami istologici che tra qualche giorno riceveremo. Mi complimento e consiglio a tutti il dottore Clemente Meccariello, per chi avesse bisogno di uno specialista competente e disponibile.
Altrettanto valido tutto il reparto, dove la degenza è curata dagli infermieri, caposala etc. in modo da elogiare assolutamente per pulizia, serietà, professionalità e simpatia …Grazie di cuore

È un dovere per me ed un assolito piacere, venire qui e dire la mia esperienza vissuta nel reparto Urologia dell’ospedale Cardarelli di Napoli e sopratutto parlare del caro dottor Clemente Meccariello, che mi ha tempestivamente operato per un problema alla vescica e al tratto uro-prostatico. La sua professionalità, disponibilità e competenza sono state di quelle molto rare. Minuzioso ed attento mi ha seguito, curato con ogni attenzione la mia situazione…al momento siamo in attesa degli esami istologici che tra qualche giorno riceveremo. Mi complimento e consiglio a tutti il dottore Clemente Meccariello, per chi avesse bisogno di uno specialista competente e disponibile.
Altrettanto valido tutto il reparto, dove la degenza è curata dagli infermieri, caposala etc. in modo da elogiare assolutamente per pulizia, serietà, professionalità e simpatia …Grazie di cuore

Riferito al reparto di UROLOGIA
CHIRURGIA MAXILLO FACCIALE: AUTENTICA ECCELLENZA ALL’A.O.R.N A.CARDARELLI

Grande professionalità, competenza e umanità sono le caratteristiche che contraddistinguono il reparto Chirurgia Maxillo Facciale diretto dal Dott. Maurizio Gargiulo.
Un grazie di cuore a tutta l''equipe medica, al personale infermieristico e OOS che mi hanno "accompagnata" all''intervento abbattendo gradualmente le mie ansie e preoccupazioni messe a dura prova dal grave incidente di cui sono stata vittima il 27 giugno.
Una menzione particolare al personale infermieristico che, in un momento difficile caratterizzato da un rigido protocollo di prevenzione COVID che vieta l''ingresso a chiunque al reparto (familiari compresi), si impegna costantemente a sopperire a tale disagio per i pazienti con grande empatia.
Ancora grazie ad un reparto eccellente.
Annalisa Marino
CHIRURGIA MAXILLO FACCIALE: AUTENTICA ECCELLENZA ALL’A.O.R.N A.CARDARELLI

Grande professionalità, competenza e umanità sono le caratteristiche che contraddistinguono il reparto Chirurgia Maxillo Facciale diretto dal Dott. Maurizio Gargiulo.
Un grazie di cuore a tutta l''equipe medica, al personale infermieristico e OOS che mi hanno "accompagnata" all''intervento abbattendo gradualmente le mie ansie e preoccupazioni messe a dura prova dal grave incidente di cui sono stata vittima il 27 giugno.
Una menzione particolare al personale infermieristico che, in un momento difficile caratterizzato da un rigido protocollo di prevenzione COVID che vieta l''ingresso a chiunque al reparto (familiari compresi), si impegna costantemente a sopperire a tale disagio per i pazienti con grande empatia.
Ancora grazie ad un reparto eccellente.
Annalisa Marino
Riferito al reparto di CHIRURGIA MAXILLO FACCIALE
Il 5 giugno ho partorito al Cardarelli il mio secondo bimbo, grazie all''assistenza impeccabile e continua dell''ostetrica Antonella, che ha fatto sì che il parto fosse semplice e nell''assoluto rispetto della fisiologia del mio corpo.
Grazie all''insostituibile e impeccabile dott. Francesco Guida, che svolge il suo lavoro con professionalità e amore, impagabili per un medico, da non poter essere descritti in una sola recensione.
Grazie a Giovanna, l''infermiera che mi ha accolta e seguita con pazienza, e a tutto lo staff che ha reso un momento delicato, soprattutto in periodo di Covid-19, sereno ed indimenticabile.
Il 5 giugno ho partorito al Cardarelli il mio secondo bimbo, grazie all''assistenza impeccabile e continua dell''ostetrica Antonella, che ha fatto sì che il parto fosse semplice e nell''assoluto rispetto della fisiologia del mio corpo.
Grazie all''insostituibile e impeccabile dott. Francesco Guida, che svolge il suo lavoro con professionalità e amore, impagabili per un medico, da non poter essere descritti in una sola recensione.
Grazie a Giovanna, l''infermiera che mi ha accolta e seguita con pazienza, e a tutto lo staff che ha reso un momento delicato, soprattutto in periodo di Covid-19, sereno ed indimenticabile.
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA
Reparto oncologia ottimo struttura ottima pulita infermieri ottimi... Scrivo wuesta recensione perche volevo complimentarmi con la dottoressa ivana cerillo.. Ad agosto abbiamo portato mia nonna in ricovero al reparto di ginekologia del cardarelli oer carcinoma ovarico con ascite e metastasi.... Le hanno fatto la biopasia dopo tanto tempo che l hanno tenuta rikoverata inutilmente nonostante avesse liquido ai polmoni... E la risposta del professor santangelo gu che mia nonna aveva 1 mese di vita... FORTUNATAMENTE Per noi vhe non abbiamo dato ascolto alle sue parole ad ottobrr abbiamo avuto la prima visita con la dottoressa ivana cerillo.... Quali testuali parole furono.... La situazione e delicaya... Ma se si lotta ce la faremo... Ha fatto un ciklo di 4 chemio e a gennaio la risposta della tac e stata positiva... Metastasi scomparse... Massa ovarica rimpicciolita... La dottoressa cerillo e stata la luce infondo al tunnel... Ci ha incoraggiati.. Sostenuti.. E aiutati a sperare.... E ha salvato la vita di mia nonna... A VOLTE PENSO CHE I DOTTORI DEBBANO AVERE UN PO PIU DI UMANITA SOPRATTUTTO IN ALCINE CIRKOSTANZE E DEBBANO RIKORDARSI CHE TUTTE QUELLE PERSONE CHE PER LORO SONO PAZIENTI.. PER NOI SONO FAMIGLIA.... Colgo o occasione per RICORDARE al dottor SANTANGELO... Che il suo ruolo e ginekologo e non oncologo... Quindi la prossima volta ci pensi bene prima di trarre conclusioni affrettate sulla vita delle persone... Dato che non ha nessuna specializzazione in oncologia...
Reparto oncologia ottimo struttura ottima pulita infermieri ottimi... Scrivo wuesta recensione perche volevo complimentarmi con la dottoressa ivana cerillo.. Ad agosto abbiamo portato mia nonna in ricovero al reparto di ginekologia del cardarelli oer carcinoma ovarico con ascite e metastasi.... Le hanno fatto la biopasia dopo tanto tempo che l hanno tenuta rikoverata inutilmente nonostante avesse liquido ai polmoni... E la risposta del professor santangelo gu che mia nonna aveva 1 mese di vita... FORTUNATAMENTE Per noi vhe non abbiamo dato ascolto alle sue parole ad ottobrr abbiamo avuto la prima visita con la dottoressa ivana cerillo.... Quali testuali parole furono.... La situazione e delicaya... Ma se si lotta ce la faremo... Ha fatto un ciklo di 4 chemio e a gennaio la risposta della tac e stata positiva... Metastasi scomparse... Massa ovarica rimpicciolita... La dottoressa cerillo e stata la luce infondo al tunnel... Ci ha incoraggiati.. Sostenuti.. E aiutati a sperare.... E ha salvato la vita di mia nonna... A VOLTE PENSO CHE I DOTTORI DEBBANO AVERE UN PO PIU DI UMANITA SOPRATTUTTO IN ALCINE CIRKOSTANZE E DEBBANO RIKORDARSI CHE TUTTE QUELLE PERSONE CHE PER LORO SONO PAZIENTI.. PER NOI SONO FAMIGLIA.... Colgo o occasione per RICORDARE al dottor SANTANGELO... Che il suo ruolo e ginekologo e non oncologo... Quindi la prossima volta ci pensi bene prima di trarre conclusioni affrettate sulla vita delle persone... Dato che non ha nessuna specializzazione in oncologia...
Riferito al reparto di ONCOLOGIA
Sono arrivato in questo ospedale con una emorragia da varici esofagee e sono stato immediatamente soccorso e messo in sicurezza in ematologia di urgenza sono stato messo fuori pericolo entro 2 ore dal mio arrivo. Sono stati tutti molto attenti ed efficaci.
Sono arrivato in questo ospedale con una emorragia da varici esofagee e sono stato immediatamente soccorso e messo in sicurezza in ematologia di urgenza sono stato messo fuori pericolo entro 2 ore dal mio arrivo. Sono stati tutti molto attenti ed efficaci.
Riferito al reparto di GASTROENTEROLOGIA
Ho ricoverato mia madre all''oSpedale Cardarelli di Napoli per un forte prurito. Diagnosi: bile per il corpo a causa di uno stent biliare che lei aveva e che al momento dell''RCP non è stato trovato. Il reparto era la Gastroenterologia...da lì sono iniziati i problemi. Sono stata chiamata in consulenza con i medici più volte per evitare l''intervento che per lei sarebbe stato pericoloso. Gli è stato messo un drenaggio biliare e da allora le proibirono di scendere dal letto. Un giorno mia madre stava malissimo, addirittura la bile era salita nel polmone. La situazione era grave fino a decidere di intervenire con asportazione di liquido e drenaggio polmonare. Sottoposta a tanti martiri, antibiotici di ogni tipo tutto il giorno, prelievi a non finire, ossigeno, ecc.
Un giorno vengo chiamata dal medico del reparto che mi ha presentato un grande chirurgo dicendomi che lui la poteva operare se noi figli avremmo darò il consenso. Ebbene noi dicemmo si ma l''intervento non c''è mai stato. Fino a quando l''ultimo drenaggio ha provocato una forte infezione tanto da far intervenire un infettologo del Cotugno prescrivendole cure fortissime definite da loro stessi "cure da cavallo". La situazione andava peggiorando. Ci spostava da un padiglione all''altro. Le venivano praticate risonanze e tac con mezzi di contrasto di continuo. Il penultimo reparto è stato quello di chirurgia epatobiliare. Lì sembrava essere assistita con cure differenti tanto che nonostante mia madre non camminasse più ormai da 120 giorni dicevano che doveva andare a casa perché stava bene. Qualcun altro quando andavamo a parlare nell''orario di ricevimento rispondevano che la situazione era quello che era, c''era ancora una piccola infezione però mia madre sarebbe dovuta uscire perché avrebbe dovuto praticare un centro di riabilitazione. Dopo queste parole, il giorno stesso le viene praticata una trasfusione di sangue poiché lei effettivamente non stava bene. Senza consultare noi figli improvvisamente veniamo a sapere che doveva subire l''RCP per rimettere lo stent biliare e da lì mia madre non mangia più ma vomita tutti i giorni.
Dopo 15 giorni il medico mi dice che deve andare in un centro di riabilitazione per lo stomaco e ritennero opportuno trasferirla all''OBI2 perché là avrebbe avuto le cure che a lei servivano ma in realtà era un reparto per malati terminali e il dottore è stato fortunato al momento che io non lo sapevo altrimenti gli sarei saltata addosso. Mia madre gravissima l''ho riportata a casa poiché la bile sono arrivati a fargliela salire al cervello.
Mia madre oggi non c''è più grazie a loro.
Siete dei grandi irresponsabili sulle vite umane.
Ho ricoverato mia madre all''oSpedale Cardarelli di Napoli per un forte prurito. Diagnosi: bile per il corpo a causa di uno stent biliare che lei aveva e che al momento dell''RCP non è stato trovato. Il reparto era la Gastroenterologia...da lì sono iniziati i problemi. Sono stata chiamata in consulenza con i medici più volte per evitare l''intervento che per lei sarebbe stato pericoloso. Gli è stato messo un drenaggio biliare e da allora le proibirono di scendere dal letto. Un giorno mia madre stava malissimo, addirittura la bile era salita nel polmone. La situazione era grave fino a decidere di intervenire con asportazione di liquido e drenaggio polmonare. Sottoposta a tanti martiri, antibiotici di ogni tipo tutto il giorno, prelievi a non finire, ossigeno, ecc.
Un giorno vengo chiamata dal medico del reparto che mi ha presentato un grande chirurgo dicendomi che lui la poteva operare se noi figli avremmo darò il consenso. Ebbene noi dicemmo si ma l''intervento non c''è mai stato. Fino a quando l''ultimo drenaggio ha provocato una forte infezione tanto da far intervenire un infettologo del Cotugno prescrivendole cure fortissime definite da loro stessi "cure da cavallo". La situazione andava peggiorando. Ci spostava da un padiglione all''altro. Le venivano praticate risonanze e tac con mezzi di contrasto di continuo. Il penultimo reparto è stato quello di chirurgia epatobiliare. Lì sembrava essere assistita con cure differenti tanto che nonostante mia madre non camminasse più ormai da 120 giorni dicevano che doveva andare a casa perché stava bene. Qualcun altro quando andavamo a parlare nell''orario di ricevimento rispondevano che la situazione era quello che era, c''era ancora una piccola infezione però mia madre sarebbe dovuta uscire perché avrebbe dovuto praticare un centro di riabilitazione. Dopo queste parole, il giorno stesso le viene praticata una trasfusione di sangue poiché lei effettivamente non stava bene. Senza consultare noi figli improvvisamente veniamo a sapere che doveva subire l''RCP per rimettere lo stent biliare e da lì mia madre non mangia più ma vomita tutti i giorni.
Dopo 15 giorni il medico mi dice che deve andare in un centro di riabilitazione per lo stomaco e ritennero opportuno trasferirla all''OBI2 perché là avrebbe avuto le cure che a lei servivano ma in realtà era un reparto per malati terminali e il dottore è stato fortunato al momento che io non lo sapevo altrimenti gli sarei saltata addosso. Mia madre gravissima l''ho riportata a casa poiché la bile sono arrivati a fargliela salire al cervello.
Mia madre oggi non c''è più grazie a loro.
Siete dei grandi irresponsabili sulle vite umane.
Riferito al reparto di GASTROENTEROLOGIA
Esattamente il 27 Aprile 1971 dopo dieci giorni dalla mia nascita mi fu diagnosticato da mio nonno medico ed alcuni colleghi il TETANO NEONATALE.

La cartella clinica e' presso l'ospedale e potrete consultarla per casi analoghi o salvare altre vite.

Un mese al Cardarelli in terapia intensiva dove spesso dicevano ai miei genitori vi contatteremo quando vostro figlio morirà (all'epoca niente cellulari e le distanze erano diverse no metropolitana ecc.)

Bene dopo un mese sono uscito vivo e senza alcuna difficolta derivante dall'infezione del batterio dal batterio Clostridium tetani.

Ottime cure e risultato davvero eclatante oltre la Fede che aiuta sempre

Grazie a tutti

Livinio
Esattamente il 27 Aprile 1971 dopo dieci giorni dalla mia nascita mi fu diagnosticato da mio nonno medico ed alcuni colleghi il TETANO NEONATALE.

La cartella clinica e' presso l'ospedale e potrete consultarla per casi analoghi o salvare altre vite.

Un mese al Cardarelli in terapia intensiva dove spesso dicevano ai miei genitori vi contatteremo quando vostro figlio morirà (all'epoca niente cellulari e le distanze erano diverse no metropolitana ecc.)

Bene dopo un mese sono uscito vivo e senza alcuna difficolta derivante dall'infezione del batterio dal batterio Clostridium tetani.

Ottime cure e risultato davvero eclatante oltre la Fede che aiuta sempre

Grazie a tutti

Livinio
Riferito al reparto di MEDICINA INTERNA
Esattamente il 27 Aprile 1971 dopo dieci giorni dalla mia nascita mi fu diagnosticato da mio nonno medico ed alcuni colleghi il TETANO NEONATALE.

La cartella clinica e' presso l'ospedale e potrete consultarla per casi analoghi o salvare altre vite.

Un mese al Cardarelli in terapia intensiva dove spesso dicevano ai miei genitori vi contatteremo quando vostro figlio morirà (all'epoca niente cellulari e le distanze erano diverse no metropolitana ecc.)

Bene dopo un mese sono uscito vivo e senza alcuna difficolta derivante dall'infezione del batterio dal batterio Clostridium tetani.

Ottime cure e risultato davvero eclatante oltre la Fede che aiuta sempre

Grazie a tutti

Livinio
Esattamente il 27 Aprile 1971 dopo dieci giorni dalla mia nascita mi fu diagnosticato da mio nonno medico ed alcuni colleghi il TETANO NEONATALE.

La cartella clinica e' presso l'ospedale e potrete consultarla per casi analoghi o salvare altre vite.

Un mese al Cardarelli in terapia intensiva dove spesso dicevano ai miei genitori vi contatteremo quando vostro figlio morirà (all'epoca niente cellulari e le distanze erano diverse no metropolitana ecc.)

Bene dopo un mese sono uscito vivo e senza alcuna difficolta derivante dall'infezione del batterio dal batterio Clostridium tetani.

Ottime cure e risultato davvero eclatante oltre la Fede che aiuta sempre

Grazie a tutti

Livinio
Riferito al reparto di MEDICINA INTERNA

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