A.O. Santobono-Pausilipon

8.6

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso molto buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.



Distaccamenti di questo ospedale

Pausilipon VIA POSILLIPO 226 - Napoli (NA)
Santissima Annunziata Via Egiziaca a Forcella 18 - Napoli (NA)
Santobono VIA M.FIORE 6 - Napoli (NA)

7 Recensioni (non influenzano il voto)

Personale pessimo, per niente idoneo e preparato per avere contatti con i bambini con problematiche di tipo neurologico.
Ho provato per ben 2 volte a fare un elettroencefalogramma a mio figlio, ma il bambino si agitava e ill personale anziché tranquillizzarlo, ci teneva a precisare di non poter perdere
tempo, che il reparto doveva chiudere pur mancando ancora 20 minuti alla chiusura.
Sono vergognosi i modi usati e i toni impazienti e scortesi del personale
Cambiate mestiere, queste sono le lauree comprate, sempre che ci siano... VERGOGNATEVI
UNA DELUSIONE
Personale pessimo, per niente idoneo e preparato per avere contatti con i bambini con problematiche di tipo neurologico.
Ho provato per ben 2 volte a fare un elettroencefalogramma a mio figlio, ma il bambino si agitava e ill personale anziché tranquillizzarlo, ci teneva a precisare di non poter perdere
tempo, che il reparto doveva chiudere pur mancando ancora 20 minuti alla chiusura.
Sono vergognosi i modi usati e i toni impazienti e scortesi del personale
Cambiate mestiere, queste sono le lauree comprate, sempre che ci siano... VERGOGNATEVI
UNA DELUSIONE
Riferito al reparto di NEUROLOGIA
Assolutamente i più grandi esperti e professionisti che ho mai incontrato. Umanità da vendere.
Assolutamente i più grandi esperti e professionisti che ho mai incontrato. Umanità da vendere.
Riferito al reparto di NEFROLOGIA PEDIATRICA
Pessimi in tutto le
Buone maniere non sanno manco dove stanno di casa lavorano per lo stipendio e perché deve passare la giornata non hanno rispetto del
Tempo altrui e ti lasciano ore ed ore ad attendere non fanno altro che dire pazienza che vergogna
Pessimi in tutto le
Buone maniere non sanno manco dove stanno di casa lavorano per lo stipendio e perché deve passare la giornata non hanno rispetto del
Tempo altrui e ti lasciano ore ed ore ad attendere non fanno altro che dire pazienza che vergogna
Riferito al reparto di ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
Personale e medici altamente incompetenti, i bambini vengono sempre al primo posto. Dovrebbe essere un ospedale per bambini/neonati ma non ragionano assolutamente come essi. NON CONSIGLIO a nessuno questa struttura.
Personale e medici altamente incompetenti, i bambini vengono sempre al primo posto. Dovrebbe essere un ospedale per bambini/neonati ma non ragionano assolutamente come essi. NON CONSIGLIO a nessuno questa struttura.
Riferito al reparto di NEUROLOGIA
Voglio spendere delle parole per il personale inferimieristico e medico del pronto soccorso #santobonodinapoli che nelle ore di attesa in cui siamo stati ieri notte nonostante la presenza di ben quattro guardie armate , si sono visti minacciare un accesso si è l’altro pure con insulti indicibili e che non ho mai sentito in vita mia ,una maleducazione e arroganza degna proprio di un arresto, accessi per motivi assurdi cioè almeno 10 bambini con febbre da meno di 24 ore !!!
Io mi sono vergognata di appartenere a questa città e onestamente fanno bene le altre regioni a insultarci xke se questa è la platea di un pronto soccorso pediatrico non voglio immaginare il resto!fate schifo
Un plauso ai medici e infermieri che hanno lavorato in queste condizioni continuamente minacciati e insultati siete stati eccezionali!#napoli @vincenzodeluca @luigidemagistris
@sanitaNapoli
Voglio spendere delle parole per il personale inferimieristico e medico del pronto soccorso #santobonodinapoli che nelle ore di attesa in cui siamo stati ieri notte nonostante la presenza di ben quattro guardie armate , si sono visti minacciare un accesso si è l’altro pure con insulti indicibili e che non ho mai sentito in vita mia ,una maleducazione e arroganza degna proprio di un arresto, accessi per motivi assurdi cioè almeno 10 bambini con febbre da meno di 24 ore !!!
Io mi sono vergognata di appartenere a questa città e onestamente fanno bene le altre regioni a insultarci xke se questa è la platea di un pronto soccorso pediatrico non voglio immaginare il resto!fate schifo
Un plauso ai medici e infermieri che hanno lavorato in queste condizioni continuamente minacciati e insultati siete stati eccezionali!#napoli @vincenzodeluca @luigidemagistris
@sanitaNapoli
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Hanno fatto schifo ,i bambini dovrebbero essere al primo posto .disservizio e disorganizzazione tac e risonanze! Mio figlio 3 anni DIgiuni dalla sera prima fino alle 12 del giorno stabilito per la tac alle 8!!! Lo squallore proprio una vergogna!!!!!per non parlare dei neonati che urlavano per la fame!!!!
Hanno fatto schifo ,i bambini dovrebbero essere al primo posto .disservizio e disorganizzazione tac e risonanze! Mio figlio 3 anni DIgiuni dalla sera prima fino alle 12 del giorno stabilito per la tac alle 8!!! Lo squallore proprio una vergogna!!!!!per non parlare dei neonati che urlavano per la fame!!!!
Riferito al reparto di NEUROLOGIA
Butta esperienza ,mi sono ritrovata ricoverata lì per 10giorni con mio figlio di due mesi e mezzo per una febbre alta tutto incomincia nel pronto soccorso a fare il tampone covid al piccolo,test sierologico a me come giusto che sia ci hanno messi in una stanza fredda ,sporca e con tutto a portata di mano e abbandonata lì per più di 1ora senza poter parlare con nessuno senza sapere nulla senza contare che io avevo necessità di andare in bagno.Dopo aver saputo di essere negativi al tampone e al test mi hanno portato al terzo piano pediatria e lì mi hanno accolto nn benissimo erano tutti scocciati, dopo aver presi i nostri dati mi hanno portato nella camera il tempo di sistemare quelle poche cose che avevo perché nn ero pronta per un ricovero ,mi chiamano per mettere l’accesso venoso a mio figlio e nn vi dico me lo hanno bucato per ben 6 volte io cercavo di consolare mio figlio, e lo staff degli infermieri sembrava pure scocciato, poi tutti i giorni passano i dottori per fare la visita e per aggiornarci sui risultati degli esami e tutti i giorni ripetevo le stesse cose il perché stavo li senza considerare loro avevano la scheda di mio figlio (perché ogni giorno cambiavano dottore ).
poi non si capiva se a me toccava mangiare o meno chi allatta gli tocca mangiare chi non allatta deve farselo portare dai propri familiari che però non possono salire quindi non si capiva cosa fare io fortunatamente allattavo quindi mi davano da mangiare però me lo hanno dato dal 3 giorno perché non mi avevano registrato mi hanno dato qualcosa le ragazze che stavano in stanza con me, poi dopo 7 giorni poi vengo a sapere che se mio marito se si faceva il sierologico poteva venire dalle ore 15 alle ore 17 grazie ad una brava infermiera e comunque quando mio marito saliva dicevano che non poteva stare lì. Non parliamo delle pulizie lì si potrebbe aprire un capitolo. Comunque alla fine abbiamo saputo mio figlio cosa aveva ma la visita con lo specialista la devo prenotare al cup una volta dimesso, questo proprio non l’ho capito, anche perché all’uscita mi hanno prescritto di continuare con l’antibiotico fino alla visita con lo specialista. In definitiva posso dire che in dieci giorni hanno trovato e curato il problema, ma un po’ di umanità e sensibilità nel personale di servizio sicuramente avrebbe reso meno traumatico il ricovero per il mio piccolo.

Butta esperienza ,mi sono ritrovata ricoverata lì per 10giorni con mio figlio di due mesi e mezzo per una febbre alta tutto incomincia nel pronto soccorso a fare il tampone covid al piccolo,test sierologico a me come giusto che sia ci hanno messi in una stanza fredda ,sporca e con tutto a portata di mano e abbandonata lì per più di 1ora senza poter parlare con nessuno senza sapere nulla senza contare che io avevo necessità di andare in bagno.Dopo aver saputo di essere negativi al tampone e al test mi hanno portato al terzo piano pediatria e lì mi hanno accolto nn benissimo erano tutti scocciati, dopo aver presi i nostri dati mi hanno portato nella camera il tempo di sistemare quelle poche cose che avevo perché nn ero pronta per un ricovero ,mi chiamano per mettere l’accesso venoso a mio figlio e nn vi dico me lo hanno bucato per ben 6 volte io cercavo di consolare mio figlio, e lo staff degli infermieri sembrava pure scocciato, poi tutti i giorni passano i dottori per fare la visita e per aggiornarci sui risultati degli esami e tutti i giorni ripetevo le stesse cose il perché stavo li senza considerare loro avevano la scheda di mio figlio (perché ogni giorno cambiavano dottore ).
poi non si capiva se a me toccava mangiare o meno chi allatta gli tocca mangiare chi non allatta deve farselo portare dai propri familiari che però non possono salire quindi non si capiva cosa fare io fortunatamente allattavo quindi mi davano da mangiare però me lo hanno dato dal 3 giorno perché non mi avevano registrato mi hanno dato qualcosa le ragazze che stavano in stanza con me, poi dopo 7 giorni poi vengo a sapere che se mio marito se si faceva il sierologico poteva venire dalle ore 15 alle ore 17 grazie ad una brava infermiera e comunque quando mio marito saliva dicevano che non poteva stare lì. Non parliamo delle pulizie lì si potrebbe aprire un capitolo. Comunque alla fine abbiamo saputo mio figlio cosa aveva ma la visita con lo specialista la devo prenotare al cup una volta dimesso, questo proprio non l’ho capito, anche perché all’uscita mi hanno prescritto di continuare con l’antibiotico fino alla visita con lo specialista. In definitiva posso dire che in dieci giorni hanno trovato e curato il problema, ma un po’ di umanità e sensibilità nel personale di servizio sicuramente avrebbe reso meno traumatico il ricovero per il mio piccolo.

Riferito al reparto di PEDIATRIA

Specializzazione

8.6

Specializzazione in vasectomia


La vasectomia è la resezione, dopo legatura, dei dotti deferenti dell'uomo. I dotti deferenti sono dei tubicini dove si accumula lo sperma "testicolare" il quale è costituito da spermatozoi e da una piccola quantità di liquido molto ricco di proteine che assicura la sopravvivenza degli stessi. Al momento dell'eiaculazione lo sperma "totale" verrà espulso sotto forma di sostanza liquida bianco-gialla formata dalla mescolanza che si realizza con il liquido prostatico e con quello proveniente dalle ghiandole accessorie. La vasectomia è un intervento di piccola entità, sicuro e poco traumatico. Gli interventi di rianastomosi, ricongiungimento dei deferenti, sono possibili grazie alla microchirurgia (tecnica attuata con microscopi operatori) ma solo nel 30% dei casi si è ottenuta una gravidanza. Questo comunque lascia intendere che l'intervento non è così irreversibile come solitamente si crede. Bisogna comunque tenere presente che, se si dovesse cambiare idea, oltre alla possibilità di effettuare una preliminare donazione alla banca del seme e quindi riutilizzare il proprio seme, e nel caso che a seguito di una vaso-vasostomia non si riesca ad ottenere una gravidanza, vi è ancora l'opzione del prelievo chirurgico degli spermatozoi. Il prelievo chirurgico degli spermatozoi è ovviamente riservato ai casi più gravi, per l'appunto, di infertilità maschile: vasectomia non reversibile (cioè la cui reversibilità non produce gli effetti sperati), azoospermia ostruttiva, azoospermia non ostruttiva. Si osservi che, secondo alcuni autori, il prelievo degli spermatozoi non è indicato in congiunzione all'Inseminazione IntraUterina (IUI), in quanto l'intervento non può recuperare l'elevata quantità di spermatozoi richiesta per la IUI, ma piuttosto una quantità di spermatozoi adeguata alla selezione di un unico spermatozoo che verrà iniettato in un unico ovocita per produrre un embrione. È possibile prelevare gli spermatozoi sia dai testicoli, sia dagli epididimi, in funzione della loro capacità riproduttiva. Le tecniche di prelievo chirurgico degli spermatozoi sono cinque: TESE, Estrazione dello Sperma Testicolare (estrazione degli spermatozoi tramite biopsia testicolare); TESA, Aspirazione dello Sperma Testicolare (aspirazione diretta dal testicolo); PESA, Aspirazione Percutanea dello Sperma Epididimale (aspirazione dall'epididimo); Micro-TESE, Estrazione Microchirurgica di Sperma Testicolare (mTESE, estrazione degli spermatozoi tramite biopsia testicolare in campo magnificato); MESA, Estrazione Microchirurgica di Sperma Testicolare (microaspirazione dall'epididimo). L'aspirazione viene effettuata per mezzo di un sottile catetere che aspira gli spermatozoi presenti nell'epididimo o nei testicoli, mentre l'estrazione viene effettuata attraverso una sottile incisione nello scroto cui segue l'apertura del testicolo dal quale possono essere prelevati minuscoli frammenti del tessuto che produce sperma. La scelta della tecnica più adeguata al singolo paziente viene fatta in funzione della sua storia, dei dati anamnestici raccolti, e del rapporto tra benefici e rischi di ogni singola modalità chirurgica. L'intervento di vasectomia non inibisce o modifica a nessun livello le possibilità erettive del pene, il raggiungimento dell'orgasmo o l'eiaculazione.


Perché questo voto?

La ottima valutazione per la specializzazione in vasectomia deriva in primo luogo dal fatto che questa struttura tratta molti pazienti con questa patologia, inoltre i reparti in cui li cura risultano essere buoni, con valutazione molto superiore alla media nazionale.


Perché il voto cambia?
Il voto generale di questo ospedale è 7.1 ed è la media della specializzazione in ciascuna patologia. Il voto diventa più preciso quando si analizza una patologia perché è possibile raffinare la valutazione con alcuni parametri aggiuntivi, quali ad esempio il numero di casi trattati e gli esiti degli interventi per la patologia ricercata.
Viene inoltre valutata la completezza dell'offerta all'interno dell'ospedale: ad esempio valutiamo positivamente la presenza di un reparto di terapia intensiva neonatale a fianco al reparto di ostetricia e ginecologia, poichè la struttura è attrezzata per gestire eventuali complicazioni.

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A.O. Santobono-Pausilipon

via della croce rossa, 8 - napoli (NA)
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