Azienda Ospedaliera "Card. G. Panico"

6.0

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.

9 Recensioni (non influenzano il voto)

Desidero rivolgere un pubblico ringraziamento a tutto il personale del reparto di Urologia dell’azienda ospedaliera “Cardinale Panico” di Tricase (LE),dove sono stato ricoverato 5 giorni e dove ho incontrato medici e infermieri e anestesisti di altissima professionalità, competenza e di grande umanità.
Troppo spesso si parla male della sanità locale solo per sentito dire e senza mai aver avuto esperienze dirette. In questa occasione voglio offrire la mia personale testimonianza di una degenza, a seguito di intervento alla prostata , ma resa meno pesante da gestire grazie al calore, al rispetto e all’attenzione del personale medico e infermieristico che si è preso cura di me.
In particolare rivolgo un caloroso ringraziamento al N.1 dottore Giancamillo CARLUCCIO sempre gentile, umile e disponibile, che mi ha seguito e operato insieme al Dott. BRAMATO.
Sicuramente ci sono ancora delle criticità da risolvere nel comparto sanità, ma è altrettanto vero che i cittadini di Tricase e di tutto il Salento, possono essere orgogliosi del loro ospedale e delle persone che vi lavorano. Grazie
Desidero rivolgere un pubblico ringraziamento a tutto il personale del reparto di Urologia dell’azienda ospedaliera “Cardinale Panico” di Tricase (LE),dove sono stato ricoverato 5 giorni e dove ho incontrato medici e infermieri e anestesisti di altissima professionalità, competenza e di grande umanità.
Troppo spesso si parla male della sanità locale solo per sentito dire e senza mai aver avuto esperienze dirette. In questa occasione voglio offrire la mia personale testimonianza di una degenza, a seguito di intervento alla prostata , ma resa meno pesante da gestire grazie al calore, al rispetto e all’attenzione del personale medico e infermieristico che si è preso cura di me.
In particolare rivolgo un caloroso ringraziamento al N.1 dottore Giancamillo CARLUCCIO sempre gentile, umile e disponibile, che mi ha seguito e operato insieme al Dott. BRAMATO.
Sicuramente ci sono ancora delle criticità da risolvere nel comparto sanità, ma è altrettanto vero che i cittadini di Tricase e di tutto il Salento, possono essere orgogliosi del loro ospedale e delle persone che vi lavorano. Grazie
Riferito al reparto di UROLOGIA
Con l''otorino in realtà non sono ancora riuscito a venire in contatto: ho telefonati più volte, prima al centralino dove mi ha risposto un buzzurro maleducato che non mi dava nemmeno il tempo di spiegare che cosa volessi e chiudeva il telefono; poi sono riuscito a trovare il numero per prenotare una visita a pagamento, ho chiamato, la voce diceva che l''ufficio era aperto in quell''orario ma, dopo 13 minuti di attesa, ho chiuso senza poter parlare con nessuno. Ho riprovato un altro giorno, in altro orario: musichetta per 15 minuti questa volta ma stessa conclusione: nessuno ha risposto. Ho richiamato al centralino e, senza farmi finire la frase, l''addetto mi ha passato la direzione sanitaria, ho atteso altri 11 minuti ma, anche qui, nessuna risposta, anche se la voce diceva che l''ufficio era aperto.
L''ospedale Panico sarà pure un ottimo ospedale ma se il buon giorno si vede dal mattino...
Poi non ci lamentiamo se la gente preferisce andare al nord a curarsi, già il fatto che lì ti rispondano subito al telefono e che, educatamente, ascoltino le tue richieste è un fatto importante. È così difficile migliorare un po'' la qualità del servizio di ricezione?
Con l''otorino in realtà non sono ancora riuscito a venire in contatto: ho telefonati più volte, prima al centralino dove mi ha risposto un buzzurro maleducato che non mi dava nemmeno il tempo di spiegare che cosa volessi e chiudeva il telefono; poi sono riuscito a trovare il numero per prenotare una visita a pagamento, ho chiamato, la voce diceva che l''ufficio era aperto in quell''orario ma, dopo 13 minuti di attesa, ho chiuso senza poter parlare con nessuno. Ho riprovato un altro giorno, in altro orario: musichetta per 15 minuti questa volta ma stessa conclusione: nessuno ha risposto. Ho richiamato al centralino e, senza farmi finire la frase, l''addetto mi ha passato la direzione sanitaria, ho atteso altri 11 minuti ma, anche qui, nessuna risposta, anche se la voce diceva che l''ufficio era aperto.
L''ospedale Panico sarà pure un ottimo ospedale ma se il buon giorno si vede dal mattino...
Poi non ci lamentiamo se la gente preferisce andare al nord a curarsi, già il fatto che lì ti rispondano subito al telefono e che, educatamente, ascoltino le tue richieste è un fatto importante. È così difficile migliorare un po'' la qualità del servizio di ricezione?
Riferito al reparto di OTORINOLARINGOIATRIA
Il 13 febbraio 2923 operato di cataratta ospedale PANICO Tricase. Oculista Licignano.a fine operazione occhio fortemente arrossato, palpebra molto gonfia e continua lacrimazione. La prima visita di controllo dopo una settimana dall''intervento il medico non si fa trovare, perchè in ferie. Finalmente la prima visita avviene dopo 15 giorni dall''intervento. Occhio fortemente arrossato, palpebra molto gonfia e continua e abbondante lacrimazione. L''oculista Licignano dopo una brevissima visita (un paio di minuti) presso lo studio di Lecce afferma "tutto a posto". Seconda visita di controllo stessi sintomi medesima affermazione "tutto a posto". Visto l''inutilità delle visite mi faccio consigliare dal mio bravo medico di famiglia che mi prescrive un tempone oculare dal quale risulta infezione provocata da due microrganismi contatti in sala operatoria. Successivamente mi reco al pronto soccorso di lecce oculistica, finalmente ricevo una terapia adeguata. Sono trascorsi tre mesi dall''intervento ora l''occhio non è completamente guarito .
Il 13 febbraio 2923 operato di cataratta ospedale PANICO Tricase. Oculista Licignano.a fine operazione occhio fortemente arrossato, palpebra molto gonfia e continua lacrimazione. La prima visita di controllo dopo una settimana dall''intervento il medico non si fa trovare, perchè in ferie. Finalmente la prima visita avviene dopo 15 giorni dall''intervento. Occhio fortemente arrossato, palpebra molto gonfia e continua e abbondante lacrimazione. L''oculista Licignano dopo una brevissima visita (un paio di minuti) presso lo studio di Lecce afferma "tutto a posto". Seconda visita di controllo stessi sintomi medesima affermazione "tutto a posto". Visto l''inutilità delle visite mi faccio consigliare dal mio bravo medico di famiglia che mi prescrive un tempone oculare dal quale risulta infezione provocata da due microrganismi contatti in sala operatoria. Successivamente mi reco al pronto soccorso di lecce oculistica, finalmente ricevo una terapia adeguata. Sono trascorsi tre mesi dall''intervento ora l''occhio non è completamente guarito .
Riferito al reparto di OCULISTICA
Orario per la polipectomia alle ore 13;00 dopo due ore e mezza ancora non e stata chiamata.
Orario per la polipectomia alle ore 13;00 dopo due ore e mezza ancora non e stata chiamata.
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE
Sono due settimane che cerco di fare una prenotazione, ore di attesa al telefono con una musica snervante e nessuna risposta
Sono due settimane che cerco di fare una prenotazione, ore di attesa al telefono con una musica snervante e nessuna risposta
Riferito al reparto di MEDICINA INTERNA
Medici infermieri ostetriche, tutti fantastici. Un concentrato di competenza e gentilezza. Un grazie particolare al dott. Caliandro, sempre professionale, scrupoloso ed umano.
Medici infermieri ostetriche, tutti fantastici. Un concentrato di competenza e gentilezza. Un grazie particolare al dott. Caliandro, sempre professionale, scrupoloso ed umano.
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA
Mio padre è morto a causa di un’infezione contratta dopo una biopsia in questo ospedale. State alla larga da qui!
Mio padre è morto a causa di un’infezione contratta dopo una biopsia in questo ospedale. State alla larga da qui!
Riferito al reparto di UROLOGIA
Molto preparati e molto umani con il paziente
Molto preparati e molto umani con il paziente
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE
Tutti superficiali, non vogliono essere disturbati. Se insisti ti rimproverano e rimandano nella tua stanza. Mio figlio dopo 2 turni di mancata progressione della dilatazione e dolore fisso al cocige, mi inducono con la flebo di ossitocina (non dichiarata). In sala parto raggiunto il massimo di dilatazione mi rompono le acque manualmente e mi dicono di spingere. Peccato che per ogni contrazione il bambino si blocca. Vengo insultata e minacciata von la ventosa. Mi hanno detto "complimenti, hai mandato tuo figlio in sofferenza! Se avrà qualche problema, sarà solo colpa tua!" Nonostante l''episiotomia mi lacero anche l''ano. Il bimbo era presentato in posizione occipito posteriore, prima del ricovero è stata fatta un''ecografia superficiale senza misurare la testa e il peso approssimativo. L''esito è di sofferenza fetale nella fase espulsiva con la manovra di Kristeller, lacerazione anale, il prolasso di 2*grado e incontinenza urinaria e fecale. Mio figlio è indietro con lo sviluppo neurologico e la risonanza ha evidenziato le piccole "cicatrici" in diverse aree del cervello. Purtroppo non sanno dirmi se sono dovte al parto o sono sorte nella fase prenatale. Una cosa è certa, in quel reparto non ci tornerei nemmeno morta.
Tutti superficiali, non vogliono essere disturbati. Se insisti ti rimproverano e rimandano nella tua stanza. Mio figlio dopo 2 turni di mancata progressione della dilatazione e dolore fisso al cocige, mi inducono con la flebo di ossitocina (non dichiarata). In sala parto raggiunto il massimo di dilatazione mi rompono le acque manualmente e mi dicono di spingere. Peccato che per ogni contrazione il bambino si blocca. Vengo insultata e minacciata von la ventosa. Mi hanno detto "complimenti, hai mandato tuo figlio in sofferenza! Se avrà qualche problema, sarà solo colpa tua!" Nonostante l''episiotomia mi lacero anche l''ano. Il bimbo era presentato in posizione occipito posteriore, prima del ricovero è stata fatta un''ecografia superficiale senza misurare la testa e il peso approssimativo. L''esito è di sofferenza fetale nella fase espulsiva con la manovra di Kristeller, lacerazione anale, il prolasso di 2*grado e incontinenza urinaria e fecale. Mio figlio è indietro con lo sviluppo neurologico e la risonanza ha evidenziato le piccole "cicatrici" in diverse aree del cervello. Purtroppo non sanno dirmi se sono dovte al parto o sono sorte nella fase prenatale. Una cosa è certa, in quel reparto non ci tornerei nemmeno morta.
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA

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