Ospedale casa sollievo della sofferenza

 
7.8

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso molto buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.

L'ospedale ha una copertura mediatica bassa, con notizie che ne parlano generalmente in maniera neutra.


3 Recensioni (non influenzano il voto dell'ospedale)

Mio padre è morto il 29/03/2018 nella sub-intensiva della geriatria,un dolore profondo che non mi abbandonerà mai per averlo lasciato morire in un reparto dove ho visto e vissuto realmente la mancanza di professionalità,la completa mancanza di umanità da parte di infermieri e medici.Tantissima superficialità, arroganza da parte di infermieri litigiosi e pronti a sfidare i parenti sfiniti dal dolore. Il personale medico completamente assente. Riporto alcuni episodi:un giorno mentre ero andata a fare visita a mio padre, l''ho trovato cianotico, affogava, non riusciva a respirare... andava aspirato dalla tracheostomia...ero disperata cercavo un infermiere, un dottore...non riuscivo a trovare nessuno....mio padre era monitorizzato in sub-intensiva (un monitor visto da chi?) dopo un po'' è arrivato un infermiere arrabbiato che invece di aspirare e prestare le cure necessarie a mio padre si era soffermato a litigare con me... provavo tanto dolore. Un altro episodio: mio padre aveva contrazioni muscolari, brividi, saltava nel letto ...ho chiamato il dottore, che a sua volta chiama l''infermiera la quale era risentita perchè in mattinata aveva 36.8 di TC, si scocciava a ricontrollargli la temperatura, quindi non DOVEVA AVERE FEBBRE. Un altro episodio, un altro giorno mio padre aveva evacuato alle 12.30... dopo ripetuti inviti a cambiarlo lo hanno cambiato alle 15.00. Quasi tutti i giorni trovavo mio padre sempre sedato ad un certo punto non capivano nemmeno loro se fosse in uno stato di coma o avevano abbondato nel somministrargli il valium , per tenerlo tranquillo, cosi non gli avrebbe creato problemi..infatti, dopo le mie lamentele,l''infermiera gli ha portato una flebo con il flumazenil (farmaco antagonista del valium), finalmente ho rivisto mio padre con gli occhi aperti, HA POTUTO DARE A ME E A MIO FRATELLO L''ULTIMO BACIO. Mi avevano parlato bene del direttore attuale responsabile della U.O.,volevo riferire a lui, chiedere il suo aiuto, temevo per mio padre, sfortunatamente era in ferie. Ho esposto le lamentele ad altri dottori...mio padre era critico, andava curato seriamente e seguito attentamente, ho scongiurato,ho pregato, ho supplicato il dottore di aiutarmi perchè MIO PADRE MERITAVA UNA CHANCE. Dovevano approfondire la causa scatenante...forse cardiologica, respiratoria come avevano ipotizzato a parole ma mai approfondito con esami strumentali.Ho tanto dolore....non mi do pace...mio padre è morto nella completa indifferenza, abbandonato a se stesso.. .gli operatori sanitari erano ligi a farci rispettare gli orari delle visite dalle 13 alle 15. Ci tengo a condividere questa esperienza INFELICE al fine di prevenire,migliorare ed evitare situazioni simili. LA VITA VA RISPETTATA FINO ALL''ULTIMO RESPIRO.
(PS: sono un''infermiera che ha studiato a casa sollievo della sofferenza e da 20 anni lavoro a Pisa)
Riferito al reparto di GERIATRIA
Il 17 di settembre 2017 porto mio padre al pronto soccorso di San Giovanni Rotondo con febbre, perdita di peso, macchie sulle gambe e afta in bocca. Gli diagnosticano (medico dermatologo) una allergia (con valori emocromo quasi tutti sballati..). Il 27 settembre viene portato a San Giovanni Rotondo dall'ospedale di Manfredonia urgente in autoambulanza per leucemia mieloide acuta. Cominciano la chemio, andava tutto bene. Era in una stanza asepsi, ma dove infermieri entravano quasi spesso senza le precauzioni che si usano in una stanza sterile. Veniva aperta la finestra per prendere aria, l'ospite di fianco a mio padre entrava ed usciva dalla stanza, usciva fuori dal reparto avanti e dietro. Letto non conforme alle esigenze di un malato, per alzare i piedi gonfi del mio povero papà abbiamo fatto mettere sotto il materasso ai piedi una coperta piegata. 
La notte del 17 ottobre mio padre, indebolito, va in bagno e purtroppo cade, e non si sa quanto tempo rimane inerte a terra nel bagno. La mattina del 18 ottobre 2017 mio padre alle 10.00 del mattino ci chiama e dice a mia madre di venire prima perché lui è caduto nel bagno nella notte - ed aveva ossigeno e flebo. Porto mia mamma subito in ospedale, ma non la fanno entrare rassicurandola che andava tutto bene. La fanno entrare alle 12.30, mio padre muore alle 14.00 mano nella mano di mia madre per arresto cardio-polmonare. Dissero che aveva avuto nella notte una forte bronchite e febbre alta e che in un polmone c'era traccia di acqua. Praticamente questo è successo in una sola notte. Sottolineo che il 14 ottobre il paziente accanto al mio papà nella notte cadde, ma grazie a mio padre, che se ne accorse e allerto' gli infermieri, è stato soccorso.
Riferito al reparto di EMATOLOGIA
Sono stata qui per una frattura scomposta dell'omero. Mi hanno sottoposta ad un'operazione che non mi lasciasse cicatrici troppo evidenti. Una settimana di degenza in ospedale con il braccio in trazione dopo un'operazione complicata che ha ricevuto anche l'ammirazione dei medici di Bergamo che mi hanno tolto il gesso. Personale professionale, attento e molto cortese!
Riferito al reparto di ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA

Specializzazione


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Indirizzo

Ospedale casa sollievo della sofferenza

viale aldo moro, 120 - san giovanni rotondo (FG)
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