Fondazione Salvatore Maugeri - Clinica del Lavoro e della Riabilitazione

7.1

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso molto buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.

L'ospedale ha una copertura mediatica bassa, con notizie che ne parlano generalmente in maniera neutra.


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Fondazione Salvatore Maugeri - Clinica del Lavoro e della Riabilitazione
22 GIORNI DI INFERNO!!!

Sono un paziente di 50 anni di Altamura, il mio nome è Domenico Cananzi. Sono giunto in questa struttura e sono stato ricoverato dal 17/05/2021 all’ 08/06/2021, dopo 58 giorni di ricovero per Covid-19. Ero stato trasferito dal Policlinico di Bari, reparto medicina interna, perchè avevo necessità di riabilitazione motoria e respiratoria, ma con la raccomandazione che venissi monitorato da un pneumologo, dal momento che il Covid mi aveva parecchio maltrattato dal punto di vista polmonare.
Mi hanno ricoverato in RRF ( recupero e riabilitazione funzionale) e nonostante le mie perplessità e domande poste all’inizio ai medici di reparto, (Dott.Samarelli prima e Dott.Bardoscia dopo), circa il percorso di cure cui sarei stato sottoposto, sono stato praticamente parcheggiato; prima nella zona Grigia (per 8 giorni) e poi in RRF.
Continuavo a lamentare il dolore al petto, ma nessun pneumologo mi ha visitato. Credevo di dover andare in pneumologia ma mi hanno ricoverato in ortopedia e quotidianamente chiedevo ragione di ciò, ma niente, venivo ignorato. Il dolore che riferivo mi si diceva fosse intercostale.
Per farla breve dopo 12 giorni di degenza, dietro forti insistenze mie e del mio medico curante, Dott. Ferdinando Mirizzi, ho ricevuto la visita di un pneumologo Dott. Dinapoli, dietro sua richiesta mi hanno sottoposto ad una nuova TAC che ha evidenziato un peggioramento. Mi è tornata la febbre e solo allora si sono resi conto che il mio problema era anche e soprattutto pneumologico.
Nonostante le indicazioni del Policlinico, nonostante il mio malessere manifesto e riferito continuamente PERCHÉ FARMI SOFFRIRE COSI PER 22 GIORNI SENZA APPROFONDIRE IL MOTIVO DEL MIO MALESSERE? SIGNIFICA CHE GIRA TUTTO INTORNO AI SOLDI? ANCHE LA SALUTE? MA CON LA VITA DI CHI SOFFRE NON SI DOVREBBE GIOCARE. Voglio solo ringraziare l’OSS Gianluca Tritto per avermi lavato e tagliato i capelli, dal momento che ero privo di forze e dolorante, gli infermieri Pasquina che si è occupata dell’aspetto burocratico circa la cartella clinica, Giovanna, Doriana, Caterina, Fabrizio, Rosanna, Michele e la fisioterapista Antonella Iannone. La loro professionalità e umanità ha reso un po’ più sopportabile la permanenza in questo posto.
22 GIORNI DI INFERNO!!!

Sono un paziente di 50 anni di Altamura, il mio nome è Domenico Cananzi. Sono giunto in questa struttura e sono stato ricoverato dal 17/05/2021 all’ 08/06/2021, dopo 58 giorni di ricovero per Covid-19. Ero stato trasferito dal Policlinico di Bari, reparto medicina interna, perchè avevo necessità di riabilitazione motoria e respiratoria, ma con la raccomandazione che venissi monitorato da un pneumologo, dal momento che il Covid mi aveva parecchio maltrattato dal punto di vista polmonare.
Mi hanno ricoverato in RRF ( recupero e riabilitazione funzionale) e nonostante le mie perplessità e domande poste all’inizio ai medici di reparto, (Dott.Samarelli prima e Dott.Bardoscia dopo), circa il percorso di cure cui sarei stato sottoposto, sono stato praticamente parcheggiato; prima nella zona Grigia (per 8 giorni) e poi in RRF.
Continuavo a lamentare il dolore al petto, ma nessun pneumologo mi ha visitato. Credevo di dover andare in pneumologia ma mi hanno ricoverato in ortopedia e quotidianamente chiedevo ragione di ciò, ma niente, venivo ignorato. Il dolore che riferivo mi si diceva fosse intercostale.
Per farla breve dopo 12 giorni di degenza, dietro forti insistenze mie e del mio medico curante, Dott. Ferdinando Mirizzi, ho ricevuto la visita di un pneumologo Dott. Dinapoli, dietro sua richiesta mi hanno sottoposto ad una nuova TAC che ha evidenziato un peggioramento. Mi è tornata la febbre e solo allora si sono resi conto che il mio problema era anche e soprattutto pneumologico.
Nonostante le indicazioni del Policlinico, nonostante il mio malessere manifesto e riferito continuamente PERCHÉ FARMI SOFFRIRE COSI PER 22 GIORNI SENZA APPROFONDIRE IL MOTIVO DEL MIO MALESSERE? SIGNIFICA CHE GIRA TUTTO INTORNO AI SOLDI? ANCHE LA SALUTE? MA CON LA VITA DI CHI SOFFRE NON SI DOVREBBE GIOCARE. Voglio solo ringraziare l’OSS Gianluca Tritto per avermi lavato e tagliato i capelli, dal momento che ero privo di forze e dolorante, gli infermieri Pasquina che si è occupata dell’aspetto burocratico circa la cartella clinica, Giovanna, Doriana, Caterina, Fabrizio, Rosanna, Michele e la fisioterapista Antonella Iannone. La loro professionalità e umanità ha reso un po’ più sopportabile la permanenza in questo posto.
Riferito al reparto di RECUPERO E RIABILITAZIONE FUNZIONALE

Specializzazione


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