Azienda Ospedaliera di Cosenza

6.2

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.



Distaccamenti di questo ospedale

Annunziata VIA FELICE MIGLIORI - Cosenza (CS)
Mariano Santo C/DA MUOIO PICCOLO - Cosenza (CS)
Santa Barbara VIA L. STURZO - Cosenza (CS)

2 Recensioni (non influenzano il voto)

Siamo due pazienti Gradilone e Palumbo ricoverati al terzo piano delle malattie infettive . Vogliamo applaudire un reparto meraviglioso di equipe di medici, infermieri e operatori sanitari come Roberto, Mirella, Rossella, dott. Greco , dottor Elio, e tanti altri bravissimi, professionali e preparati ma soprattutto il lato umano che danno ogni giorno ai loro pazienti con amore , pazienza e supporto . Vogliamo ringraziarli uno per uno e abbracciarli . Fidatevi dei nostri medici
Siamo due pazienti Gradilone e Palumbo ricoverati al terzo piano delle malattie infettive . Vogliamo applaudire un reparto meraviglioso di equipe di medici, infermieri e operatori sanitari come Roberto, Mirella, Rossella, dott. Greco , dottor Elio, e tanti altri bravissimi, professionali e preparati ma soprattutto il lato umano che danno ogni giorno ai loro pazienti con amore , pazienza e supporto . Vogliamo ringraziarli uno per uno e abbracciarli . Fidatevi dei nostri medici
Riferito al reparto di MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI
Il paziente è stato ricoverato il 27 aprile per Ittero (premettendo che a settembre è stato operato per tumore primitivo al fegato e che le sua ripresa è stata veloce e ottimale, di fatto a fine gennaio, nella risonanza ed esami diagnostici la parte tolta si stava rigenerando perfettamente e non presentava altri tumori). Da giorni accusava dolori addominali e arrivato al pronto soccorso, presentava la bilirubina ad 8 e subito ricoverato dove tramite risonanza e tac hanno visto che ancora una volta non c’era presenza di tumori e che tutto portava all’ostruzione delle vie biliari. InfattI in GASTROINTEROLOGIA hanno rimosso due calcoli nelle vie biliari. Durante la degenza è stato sottoposto a varie terapie antibiotiche. Il paziente è stato dimesso giorno 5 maggio con bilirubina a 2.5 , risalante però a data 2 MAGGIO e parametri vitali nei limiti. Tornato a casa il pomeriggio del 5 maggio in condizioni discrete, il paziente avvertiva una strana debolezza e un colorito giallognolo, ma tutto sommato nella norma dato il problema che aveva avuto. La domenica notte di giorno 10 maggio è stato trasportato nuovamente d’urgenza al pronto soccorso di Cosenza perché aveva tremori e febbre e il suo colorito era peggiorato. È stato portato in GASTROINTEROLOGIA solo lunedì sera con bilirubina a 30 quindi quando ormai la situazione era precipitata drasticamente. Solo martedì mattina in reparto sono intervenuti effettuando oltre all’antibiotico anche trasfusioni di plasma e con un ulteriore controllo hanno visto che le vie biliari erano molto dilatate dovuto a un coagulo di sangue. Quindi a vita e a morte sono intervenuti con un drenaggio ma inutilmente, perché dopo poche ore il paziente è deceduto e ci è stato comunicato che la causa della sua morte fosse stata una colangite. Ora a distanza di pochi giorni da tutto questo, la nostra domanda è: ‘se la GASTROINTEROLOGIA fosse intervenuta quella stessa notte o al massimo la domenica mattina, il paziente si sarebbe salvato ?’ . Secondo il nostro parere in questo reparto si è verificato un episodio di vera e propria negligenza, il tutto accompagnato da estrema superficialità da parte di medici e infermieri che sono intervenuti solo dopo tanta insistenza delle nostre telefonate alle quali non abbiamo mai ricevuto cordialità e umanità verso una famiglia che ha chiesto solo risposte concrete e aiuto. Non deve mai più verificarsi un episodio del genere, anche perché data la situazione delicata in cui ci troviamo dove è vietato l’accesso ai familiari nell’ospedale, ancor di più il personale medico dovrebbe lavorare con più umanità perché è assurdo pensare di elemosinare aiuto in un ospedale.
Il paziente è stato ricoverato il 27 aprile per Ittero (premettendo che a settembre è stato operato per tumore primitivo al fegato e che le sua ripresa è stata veloce e ottimale, di fatto a fine gennaio, nella risonanza ed esami diagnostici la parte tolta si stava rigenerando perfettamente e non presentava altri tumori). Da giorni accusava dolori addominali e arrivato al pronto soccorso, presentava la bilirubina ad 8 e subito ricoverato dove tramite risonanza e tac hanno visto che ancora una volta non c’era presenza di tumori e che tutto portava all’ostruzione delle vie biliari. InfattI in GASTROINTEROLOGIA hanno rimosso due calcoli nelle vie biliari. Durante la degenza è stato sottoposto a varie terapie antibiotiche. Il paziente è stato dimesso giorno 5 maggio con bilirubina a 2.5 , risalante però a data 2 MAGGIO e parametri vitali nei limiti. Tornato a casa il pomeriggio del 5 maggio in condizioni discrete, il paziente avvertiva una strana debolezza e un colorito giallognolo, ma tutto sommato nella norma dato il problema che aveva avuto. La domenica notte di giorno 10 maggio è stato trasportato nuovamente d’urgenza al pronto soccorso di Cosenza perché aveva tremori e febbre e il suo colorito era peggiorato. È stato portato in GASTROINTEROLOGIA solo lunedì sera con bilirubina a 30 quindi quando ormai la situazione era precipitata drasticamente. Solo martedì mattina in reparto sono intervenuti effettuando oltre all’antibiotico anche trasfusioni di plasma e con un ulteriore controllo hanno visto che le vie biliari erano molto dilatate dovuto a un coagulo di sangue. Quindi a vita e a morte sono intervenuti con un drenaggio ma inutilmente, perché dopo poche ore il paziente è deceduto e ci è stato comunicato che la causa della sua morte fosse stata una colangite. Ora a distanza di pochi giorni da tutto questo, la nostra domanda è: ‘se la GASTROINTEROLOGIA fosse intervenuta quella stessa notte o al massimo la domenica mattina, il paziente si sarebbe salvato ?’ . Secondo il nostro parere in questo reparto si è verificato un episodio di vera e propria negligenza, il tutto accompagnato da estrema superficialità da parte di medici e infermieri che sono intervenuti solo dopo tanta insistenza delle nostre telefonate alle quali non abbiamo mai ricevuto cordialità e umanità verso una famiglia che ha chiesto solo risposte concrete e aiuto. Non deve mai più verificarsi un episodio del genere, anche perché data la situazione delicata in cui ci troviamo dove è vietato l’accesso ai familiari nell’ospedale, ancor di più il personale medico dovrebbe lavorare con più umanità perché è assurdo pensare di elemosinare aiuto in un ospedale.
Riferito al reparto di GASTROENTEROLOGIA

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Indirizzo

Azienda Ospedaliera di Cosenza

via felice migliori, 1 - cosenza (CS)
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