Azienda Ospedaliera di Cosenza

6.2

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.



Distaccamenti di questo ospedale

Annunziata VIA FELICE MIGLIORI - Cosenza (CS)
Mariano Santo C/DA MUOIO PICCOLO - Cosenza (CS)
Santa Barbara VIA L. STURZO - Cosenza (CS)

3 Recensioni (non influenzano il voto)

Con la presente,la sottoscritta Grisaro Serena,figlia del paziente Grisaro Severo,attualmente ricoverato a PS della struttura ospedaliera,DENUNCIA QUANTO SEGUE:

Mio padre portato in PS in data 13.10.22 per importanti crisi epilettiche,causate da una recidiva di meningioma sfeno orbitario viene prontamente ed eccellentemente,preso in carico dalla Dottoressa Ivana Greco che presta tempestivamente il suo aiuto

Aimè,nonostante durante la permanenza in PS le crisi epilettiche continuano nonostante le cure.

Ieri in data 14.10.2022 vengo avvisata dalla Dottoressa Mazza che mio padre pare apparentemente ''risuscitato''che ai suoi occhi APPARE VIGILE E COLLABORATIVO E PURE PARLANTE.

Prima di accettare le dimissioni mi accerto di quanto detto e trovo,una situazione completamente opposta a quanto descritta,più un picco di febbre di 39,30 che nessuno aveva notato se non la sottoscritta

Ovviamente discuto con ''''la signora''''in toni un pò eccessivi considerando che forse mio padre non lo ha mai visto, durante il turno delle sue 6 ore.

Il tutto risolto dall''egregio Dott.SCRIVANO che prende in carico mio padre visto che la ''splendida'''' Dottoressa Mazza mi ha gettato in faccia la cartella di mio padre che non voleva più come paziente(ovviamente ho decine di testimoni pronti ad appurare quanto descritto)

Nonostante le abbia detto che se l''avesse dimesso,sarei purtroppo e certamente tornare dopo un''ora per altra crisi epilettica,lei insisteva per l''assurda dimissione.

Preciso,come dimostrabile da diversi accessi al PS che ho sempre dimesso volontariamente mio Padre da ricoveri qualora non li ritenessi urgenti,ma nella stessa occasione citata lo era e come...

Questa mattina 15.10.2022 vengo informata da un infermiere che dovevo esigere una consulenza con il medico di turno,Dottoressa Spina(corretta,preparata e molto gentile)in quanto mio padre è in fin di vita come appariva ai miei occhi ma non alla Dottoressa preposta in precedenza.

Seguirà una denuncia penale dell''accaduto per evitare che soggetti di questo tipo possano giocare con la vita delle persone.
Con la presente,la sottoscritta Grisaro Serena,figlia del paziente Grisaro Severo,attualmente ricoverato a PS della struttura ospedaliera,DENUNCIA QUANTO SEGUE:

Mio padre portato in PS in data 13.10.22 per importanti crisi epilettiche,causate da una recidiva di meningioma sfeno orbitario viene prontamente ed eccellentemente,preso in carico dalla Dottoressa Ivana Greco che presta tempestivamente il suo aiuto

Aimè,nonostante durante la permanenza in PS le crisi epilettiche continuano nonostante le cure.

Ieri in data 14.10.2022 vengo avvisata dalla Dottoressa Mazza che mio padre pare apparentemente ''risuscitato''che ai suoi occhi APPARE VIGILE E COLLABORATIVO E PURE PARLANTE.

Prima di accettare le dimissioni mi accerto di quanto detto e trovo,una situazione completamente opposta a quanto descritta,più un picco di febbre di 39,30 che nessuno aveva notato se non la sottoscritta

Ovviamente discuto con ''''la signora''''in toni un pò eccessivi considerando che forse mio padre non lo ha mai visto, durante il turno delle sue 6 ore.

Il tutto risolto dall''egregio Dott.SCRIVANO che prende in carico mio padre visto che la ''splendida'''' Dottoressa Mazza mi ha gettato in faccia la cartella di mio padre che non voleva più come paziente(ovviamente ho decine di testimoni pronti ad appurare quanto descritto)

Nonostante le abbia detto che se l''avesse dimesso,sarei purtroppo e certamente tornare dopo un''ora per altra crisi epilettica,lei insisteva per l''assurda dimissione.

Preciso,come dimostrabile da diversi accessi al PS che ho sempre dimesso volontariamente mio Padre da ricoveri qualora non li ritenessi urgenti,ma nella stessa occasione citata lo era e come...

Questa mattina 15.10.2022 vengo informata da un infermiere che dovevo esigere una consulenza con il medico di turno,Dottoressa Spina(corretta,preparata e molto gentile)in quanto mio padre è in fin di vita come appariva ai miei occhi ma non alla Dottoressa preposta in precedenza.

Seguirà una denuncia penale dell''accaduto per evitare che soggetti di questo tipo possano giocare con la vita delle persone.
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Siamo due pazienti Gradilone e Palumbo ricoverati al terzo piano delle malattie infettive . Vogliamo applaudire un reparto meraviglioso di equipe di medici, infermieri e operatori sanitari come Roberto, Mirella, Rossella, dott. Greco , dottor Elio, e tanti altri bravissimi, professionali e preparati ma soprattutto il lato umano che danno ogni giorno ai loro pazienti con amore , pazienza e supporto . Vogliamo ringraziarli uno per uno e abbracciarli . Fidatevi dei nostri medici
Siamo due pazienti Gradilone e Palumbo ricoverati al terzo piano delle malattie infettive . Vogliamo applaudire un reparto meraviglioso di equipe di medici, infermieri e operatori sanitari come Roberto, Mirella, Rossella, dott. Greco , dottor Elio, e tanti altri bravissimi, professionali e preparati ma soprattutto il lato umano che danno ogni giorno ai loro pazienti con amore , pazienza e supporto . Vogliamo ringraziarli uno per uno e abbracciarli . Fidatevi dei nostri medici
Riferito al reparto di MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI
Il paziente è stato ricoverato il 27 aprile per Ittero (premettendo che a settembre è stato operato per tumore primitivo al fegato e che le sua ripresa è stata veloce e ottimale, di fatto a fine gennaio, nella risonanza ed esami diagnostici la parte tolta si stava rigenerando perfettamente e non presentava altri tumori). Da giorni accusava dolori addominali e arrivato al pronto soccorso, presentava la bilirubina ad 8 e subito ricoverato dove tramite risonanza e tac hanno visto che ancora una volta non c’era presenza di tumori e che tutto portava all’ostruzione delle vie biliari. InfattI in GASTROINTEROLOGIA hanno rimosso due calcoli nelle vie biliari. Durante la degenza è stato sottoposto a varie terapie antibiotiche. Il paziente è stato dimesso giorno 5 maggio con bilirubina a 2.5 , risalante però a data 2 MAGGIO e parametri vitali nei limiti. Tornato a casa il pomeriggio del 5 maggio in condizioni discrete, il paziente avvertiva una strana debolezza e un colorito giallognolo, ma tutto sommato nella norma dato il problema che aveva avuto. La domenica notte di giorno 10 maggio è stato trasportato nuovamente d’urgenza al pronto soccorso di Cosenza perché aveva tremori e febbre e il suo colorito era peggiorato. È stato portato in GASTROINTEROLOGIA solo lunedì sera con bilirubina a 30 quindi quando ormai la situazione era precipitata drasticamente. Solo martedì mattina in reparto sono intervenuti effettuando oltre all’antibiotico anche trasfusioni di plasma e con un ulteriore controllo hanno visto che le vie biliari erano molto dilatate dovuto a un coagulo di sangue. Quindi a vita e a morte sono intervenuti con un drenaggio ma inutilmente, perché dopo poche ore il paziente è deceduto e ci è stato comunicato che la causa della sua morte fosse stata una colangite. Ora a distanza di pochi giorni da tutto questo, la nostra domanda è: ‘se la GASTROINTEROLOGIA fosse intervenuta quella stessa notte o al massimo la domenica mattina, il paziente si sarebbe salvato ?’ . Secondo il nostro parere in questo reparto si è verificato un episodio di vera e propria negligenza, il tutto accompagnato da estrema superficialità da parte di medici e infermieri che sono intervenuti solo dopo tanta insistenza delle nostre telefonate alle quali non abbiamo mai ricevuto cordialità e umanità verso una famiglia che ha chiesto solo risposte concrete e aiuto. Non deve mai più verificarsi un episodio del genere, anche perché data la situazione delicata in cui ci troviamo dove è vietato l’accesso ai familiari nell’ospedale, ancor di più il personale medico dovrebbe lavorare con più umanità perché è assurdo pensare di elemosinare aiuto in un ospedale.
Il paziente è stato ricoverato il 27 aprile per Ittero (premettendo che a settembre è stato operato per tumore primitivo al fegato e che le sua ripresa è stata veloce e ottimale, di fatto a fine gennaio, nella risonanza ed esami diagnostici la parte tolta si stava rigenerando perfettamente e non presentava altri tumori). Da giorni accusava dolori addominali e arrivato al pronto soccorso, presentava la bilirubina ad 8 e subito ricoverato dove tramite risonanza e tac hanno visto che ancora una volta non c’era presenza di tumori e che tutto portava all’ostruzione delle vie biliari. InfattI in GASTROINTEROLOGIA hanno rimosso due calcoli nelle vie biliari. Durante la degenza è stato sottoposto a varie terapie antibiotiche. Il paziente è stato dimesso giorno 5 maggio con bilirubina a 2.5 , risalante però a data 2 MAGGIO e parametri vitali nei limiti. Tornato a casa il pomeriggio del 5 maggio in condizioni discrete, il paziente avvertiva una strana debolezza e un colorito giallognolo, ma tutto sommato nella norma dato il problema che aveva avuto. La domenica notte di giorno 10 maggio è stato trasportato nuovamente d’urgenza al pronto soccorso di Cosenza perché aveva tremori e febbre e il suo colorito era peggiorato. È stato portato in GASTROINTEROLOGIA solo lunedì sera con bilirubina a 30 quindi quando ormai la situazione era precipitata drasticamente. Solo martedì mattina in reparto sono intervenuti effettuando oltre all’antibiotico anche trasfusioni di plasma e con un ulteriore controllo hanno visto che le vie biliari erano molto dilatate dovuto a un coagulo di sangue. Quindi a vita e a morte sono intervenuti con un drenaggio ma inutilmente, perché dopo poche ore il paziente è deceduto e ci è stato comunicato che la causa della sua morte fosse stata una colangite. Ora a distanza di pochi giorni da tutto questo, la nostra domanda è: ‘se la GASTROINTEROLOGIA fosse intervenuta quella stessa notte o al massimo la domenica mattina, il paziente si sarebbe salvato ?’ . Secondo il nostro parere in questo reparto si è verificato un episodio di vera e propria negligenza, il tutto accompagnato da estrema superficialità da parte di medici e infermieri che sono intervenuti solo dopo tanta insistenza delle nostre telefonate alle quali non abbiamo mai ricevuto cordialità e umanità verso una famiglia che ha chiesto solo risposte concrete e aiuto. Non deve mai più verificarsi un episodio del genere, anche perché data la situazione delicata in cui ci troviamo dove è vietato l’accesso ai familiari nell’ospedale, ancor di più il personale medico dovrebbe lavorare con più umanità perché è assurdo pensare di elemosinare aiuto in un ospedale.
Riferito al reparto di GASTROENTEROLOGIA

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via felice migliori, 1 - cosenza (CS)
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