Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia/Cervello

 
7.8

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso molto buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.

L'ospedale ha una copertura mediatica bassa, con notizie che ne parlano generalmente in maniera neutra.




Distaccamenti di questo ospedale

Casa del Sole via UR3 n. 19 - Palermo (PA)
Cervello Via Trabucco n. 180 - Palermo (PA)
CTO Centro Traumatologico Ortopedico Via Cassarà - Palermo (PA)
Villa Sofia Piazzetta Salerno n. 1 - Palermo (PA)

7 Recensioni (non influenzano il voto dell'ospedale)

Il 30 marzo scorso sono stata ricoverata in neurochirurgia di Villa Sofia Palermo a causa di un ematoma augurale cronico. Ho subito due interventi per la rimozione dell ematoma, il secondo dei quali a causa di una recidiva. Ad oggi la problematica sembra orientata al superamento della medesima, salvi i previsti ulteriori controlli in ottobre p.v.. Tutto ciò grazie alla capacità e professionalità dello staff medico (d.sse Tumbiolo, Lombardo, Porcaro, Tutino e dott. Franchina e La Fata), sempre presente e attento, a cui indirizzo la mia gratitudine.
Un ringraziamento alla gentile caposala e al personale infermieristico sempre disponibile e puntuale, in particolare un grazie a Mariangela, Debora, Manuela, Francesca,Giusy, Maria e Paolo, tutti professionisti che hanno mostrato attenzione ed orientamento al paziente nonché affetto e comprensione che danno il valore aggiunto alla loro prestazione professionale.
Grazie a tutti.
Elena Puleo




Riferito al reparto di NEUROCHIRURGIA
Cari lettori, voglio rendervi partecipi della disavventura che sto vivendo presso la struttura sanitaria di Palermo villa Sofia reparto astanteria. Sono le 01:30 del 19.08.2017, In questo momento mi trovo seduto in una sedia davanti la porta del reparto, dove ieri sera è stato ricoverato il mio papà. Quando siamo giunti al reparto, prima di entrare nella stanza, il
Medico di guardia...mi dice... lei si stia fuori il tempo che sistemiamo suo padre e lei deve andare via ..... stupito di tale affermazione... chiedevo chiarimenti in merito, la dottoressa che a primo impatto sembrava molto scontrosa si è rilevata molto professionale, dopo aver visionato la cartella clinica di mio padre, mi chiedeva di poter estrarre copia di alcuni documenti sullo studio della malattia rara di cui è affetto, per poterla mostrare ai propri collegi e confrontarsi. La dottoressa mi autorizzava a rimanere nella stanza ad accudire mio padre.
La mattina seguente, a cambio turno dei medici, venivo contattato dal medico di turno, anch'essa molto professionale gentile e cortese , dopo aver studiato attentamente la cartella clinica di mio padre e dopo aver avuto delle delucidazioni sulle malattie sofferte e sui farmaci assunti, mi autorizzava di rimanere in stanza per accudire mio padre. Alle successive ore 22, si presenta nella stanza un inserviente, la quale mi invita ad uscire perché l'orario delle visite era concluso.....chiedo di parlare con il medico di turno, ......vengo ricevuto da una dottoressa, alla quale chiedo umilmente di farmi rimanere per la notte perché preoccupato per la salute di mio padre, in quanto quest'ultimo necessità costante di assistenza.... senza neanche alzare lo sguardo mi dice no.....non è possibile....chiedo...dottoressa mi scusi ha visionato la cartella clinica di mio
Padre ? .., mi risponde no....la vedrò appena sarò nella stanza.... chiedo nuovamente per favore la consulti prima di dirmi di no.... cercavo di convincerla e la portavo a conoscenza che i suoi colleghi che l'hanno preceduta , hanno capito la gravità e mi hanno permesso di rimanere.... mi risponde.... i miei colleghi hanno sbagliato......ed anche dopo aver visionato la cartella e sempre no. Mi è crollato il
Mondo addosso, al pensiero di lasciare mio padre solo.... premetto....dalle patologie sofferte, non può neanche azionare il campanello per chiamare aiuto ed essere soccorso e non è monitorato da nessun macchinario che ne controlla la vitalità..... infastidito di tale diniego, sempre con educazione, gli dicevo : lei si sta assumendo una grossa responsabilità senza neanche guardare la cartella clinica... mi risponde mi assumo le
Mie responsabilità...ora vada e mi ha cacciato via. Come sapete sono un appartenente dell'Arma dei Carabinieri e in ogni circostanza devo mantenere un certo decoro e soprattutto mantenere la calma. Sono andato a dare un bacio a mio padre e sono uscito, ora sono qui che aspetto seduto in una sedia, un'ora fa ho suonato e mi hanno aperto, sempre con gentilezza e cortesia, ho chiesto di poter vedere mio padre, cosa che mi è stata concessa, mi sono assicurato che stava riposando, ho ringraziato e sono andato via. Nella porta della stanza c'e affisso un cartello: non è permesso di assiste il proprio familiare ad eccezione dei casi valutati dal personale medico. La dottoressa non ha voluto neanche guardare la cartella clinica, con quale criterio ha deciso che mio padre non avesse bisogno di assistenza !!!!!! Alle 2:47 si apre la porta, l'inserviente mi chiama....vada da suo padre, arrivo in camera e lo trovo che si era strappato tutto e delirava, mi dice rimanga qua con suo padre. Questa sera ho solo potuto constatare che non è la sanità che non funziona sono le persone che non la fanno funzionare.
Riferito al reparto di ASTANTERIA

Filippo Spataro

Come per villa Sofia anche qui la cosa è tragica, ma nella vita a Palermo è questione di fortuna, puoi capitare dottori e personale bravi, magari con qualche raccomandazione, oppure ci muori con complicazioni varie non preventivate. L'ospedale a differenza di villa Sofia credo sia il più sporco che abbia mai visto, dentro le stanza sui davanzali finestra è visibile a bella vista escrementi di roditori e rettili, infermieri insufficienti personale medico molto confuso specialmente in pneumologia, dove mi hanno fatto morire mio padre e non solo. L'obitorio è forse un gabinetto adibito a obitorio, se non altro il prete non vuole soldi per i funerali. Sconsiglio a chiunque di metterci un piede.

massimiliano mori

Ricovero di mia madre 80enne SABATO 17 febbraio 2018 , H8, a causa di 3gg di vomito (ultimo g molto scuro...). Persona che è sempre stata bene.
PRONTO SOCCORSO da INCUBO! I primi 2 medici di guardia tra sabato e domenica la visitavano senza pronunciarsi e senza decidere, tranne flebo con soluzione di glucosio e anti-gastrici.
Finalmente, domenica 18 pomeriggio monta di guardia la dott.ssa A.Compagno e dopo aver visto i casi gravissimi in codice rosso, visita mia madre e diapone immediatamente una TAC poiché il quadro clinico la faceva temere il peggio. Infatti, c'era un'ernia inguinale palesemente vibile anche anoi profani che STROZZAVA un'ansa del'intestino.
Nell'arco di 2 ore TAC, diagnosi e trasferimento in chirurgia d'urgenza dove sono intervenuti la sera stessa brillantemente.
Mia madre ora sta benissimo e ringraziamo infinitamente la dottoressa Compagnoper la gentilezza dei modi e la professionalità!

Massimo Lo Verde

...se.avete qualcuno che può telefonare bene ...altrimenti potete morire al triage

Diego Mirabella

Pronto soccorso fatiscente, sembra che ci sia apocalisse, non ci sono aggettivi adatti per definirlo, non provatelo mai.

Veselinka Jovanovic

E un mortorio

Specializzazione


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Giornale di Sicilia, 24 Settembre 2015


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via trabucco, 180 - palermo (PA)
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