A.R.N.A.S. Azienda ospedaliera

9.0

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso molto buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è in rialzo.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.



Distaccamenti di questo ospedale

Ospedale Civico di Palermo Piazza Nicola Leotta - Palermo (PA)
Ospedale dei Bambini Giovanni di Cristina Via delle Benedettine - Palermo (PA)


Andamento del voto

2 Recensioni (non influenzano il voto)

Purtroppo scrivere recensioni negative non è mai una cosa che si fa volentieri, ma questa volta si è superato ogni limite e lo faccio con la speranza che un giorno le cose possano cambiare.
Non è la prima esperienza negativa al P.S. dell''Ospedale Civico di Palermo, che vanta la Grande professionalità e l''Alta Specializzazione.
Per carità, in tutti i settori lavorativi del mondo esistono i bravissimi, i bravi ed i meno bravi e non intendo fare di tutta un''erba un fascio, ma farei una cosa brutta a me stesso, alla mia coscienza ed anche alla gente bisognosa di cure immediate, se non esponessi il mio profondo rammarico per lo spiacevole accaduto.
Ricordo a chiunque sia sfuggito, che costituzionalmente ogni persona ha il sacrosanto diritto di dire la propria, senza offendere nessuno e nei limiti del civile linguaggio e comportamento e, viceversa, nessuno può decidere di limitare questo diritto nell''esercizio delle proprie funzioni, tranne l''autorità giudiziaria.
Non vado nello specifico, dico solo che dopo la terapia, senza nessun esito di esame da attendere e senza nessun altro esame da effettuare, mi hanno fatto aspettare 7 ore in barella prima di dimettermi (e la possibilità di farlo c''era), cosa che è stata fatta solo dopo il cambio turno, quindi con medico diverso, come se "miracolosamente" tutto avesse una valenza diversa da medico a medico. E non dico altro.
Pertanto sconsiglio vivamente.




Purtroppo scrivere recensioni negative non è mai una cosa che si fa volentieri, ma questa volta si è superato ogni limite e lo faccio con la speranza che un giorno le cose possano cambiare.
Non è la prima esperienza negativa al P.S. dell''Ospedale Civico di Palermo, che vanta la Grande professionalità e l''Alta Specializzazione.
Per carità, in tutti i settori lavorativi del mondo esistono i bravissimi, i bravi ed i meno bravi e non intendo fare di tutta un''erba un fascio, ma farei una cosa brutta a me stesso, alla mia coscienza ed anche alla gente bisognosa di cure immediate, se non esponessi il mio profondo rammarico per lo spiacevole accaduto.
Ricordo a chiunque sia sfuggito, che costituzionalmente ogni persona ha il sacrosanto diritto di dire la propria, senza offendere nessuno e nei limiti del civile linguaggio e comportamento e, viceversa, nessuno può decidere di limitare questo diritto nell''esercizio delle proprie funzioni, tranne l''autorità giudiziaria.
Non vado nello specifico, dico solo che dopo la terapia, senza nessun esito di esame da attendere e senza nessun altro esame da effettuare, mi hanno fatto aspettare 7 ore in barella prima di dimettermi (e la possibilità di farlo c''era), cosa che è stata fatta solo dopo il cambio turno, quindi con medico diverso, come se "miracolosamente" tutto avesse una valenza diversa da medico a medico. E non dico altro.
Pertanto sconsiglio vivamente.




Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Desidero ringraziare caldamente tutto il personale medico, gli infermieri e gli oss per l''umanità e la professionalità con cui operano.
Nei giorni in cui mi sono intrattenuta presso la struttura ospedaliera, mi sono sentita coccolata e quasi a casa.
Un grazie particolare al Prof. Maiorana che negli ultimi anni mi ha seguita ed accompagnata in questo percorso -a tratti doloroso- non lasciando mai la mia mano.
Paola Stracagnolo
Desidero ringraziare caldamente tutto il personale medico, gli infermieri e gli oss per l''umanità e la professionalità con cui operano.
Nei giorni in cui mi sono intrattenuta presso la struttura ospedaliera, mi sono sentita coccolata e quasi a casa.
Un grazie particolare al Prof. Maiorana che negli ultimi anni mi ha seguita ed accompagnata in questo percorso -a tratti doloroso- non lasciando mai la mia mano.
Paola Stracagnolo
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA

Specializzazione

9.0

Specializzazione in colera


Il colera è un'infezione dell'intestino tenue da parte di alcuni ceppi del batterio gram-negativo, a forma di virgola, Vibrio cholerae o vibrione. La condizione può presentarsi senza alcun sintomo, in forma lieve o grave. Il sintomo classico è la diarrea profusa, spesso complicata con acidosi, ipokaliemia, crampi muscolari e vomito, che dura un paio di giorni. La diarrea può essere così grave che può portare in poche ore ad una grave disidratazione e squilibrio elettrolitico. Questo può comportare occhi infossati, pelle fredda, diminuita elasticità della cute e rughe delle mani e dei piedi. La disidratazione può causare cianosi, un colore bluastro della pelle. I sintomi iniziano da due ore a cinque giorni dopo l'esposizione. Il colera è causata da un certo numero di tipi di Vibrio cholerae e alcuni tipi sono in grado di causare una malattia più grave di altri. Questi batteri si sviluppano per lo più in acqua e cibo che è stato contaminato con feci umane contenenti batteri. Anche i frutti di mare non sufficientemente cotti sono una fonte comune. Gli esseri umani sono gli unici ad essere colpiti da questi agenti patogeni. Fattori di rischio per la malattia comprendono una scarsa igiene, un'insufficiente disponibilità di acqua potabile e la povertà. Vi sono preoccupazioni riguardo alla possibilità che l'innalzamento del livello del mare possa aumentere i tassi di malattia. Il colera può essere diagnosticato da un esame delle feci. Un test rapido è disponibile, ma non è così preciso. La prevenzione consiste nel predisporre servizi igienici adeguati e fornire accesso all'acqua potabile. I vaccini contro il colera somministrati per via orale forniscono una protezione ragionevole per circa sei mesi e hanno il vantaggio di proteggere anche dall'infezione da Escherichia coli. Il trattamento primario consiste nella terapia di reidratazione orale, ovvero la sostituzione dei liquidi con soluzioni leggermente dolci e salati.Le soluzioni a base di riso sono preferite. La supplementazione di zinco è utile nei bambini. Nei casi più gravi, può essere richiesta la somministrazione di fluidi per via endovenosa, come il Ringer lattato, mentre gli antibiotici possono fornire un beneficio. Il test per evidenziare quale tipo di antibiotico sia più efficace per fronteggiare l'infezione può aiutare nella scelta del trattamento ottimale. Il colera colpisce circa da 3 a 5 milioni di persone in tutto il mondo e nel 2010 aveva causato tra i 58.000 e i 130.000 decessi. Anche se è attualmente classificato come una pandemia, nel mondo sviluppato è assai raro. I bambini sono i più soggetti a contrarre l'infezione. Il colera si presenta sia come una epidemia circoscritta che come endemia cronica in alcune zone. Le aree che hanno un rischio permanente di malattia comprendono l'Africa e l'Asia sud-orientale. Nonostante che il rischio di morte tra le persone infettati sia solitamente inferiore al 5%, tale valore può arrivare al 50% in alcuni gruppi che non hanno accesso alle cure. Alcune descrizioni storiche del colera si trovano già a paritre dal V secolo a.C. in alcuni scritti in sanscrito. Lo studio della malattia da parte del medico inglese John Snow, svolto tra il 1849 e il 1854, ha portato a significativi progressi nel campo dell'epidemiologia. Il batterio è stato identificato per la prima volta nel 1854 dall'anatomista italiano Filippo Pacini e studiato dettagliatamente nel 1884 dal medico tedesco Robert Koch. Il nome deriva dal greco choléra (cholé=bile) e indicava la malattia che scaricava con violenza gli umori del corpo e lo stato d'animo conseguente: la collera.


Perché questo voto?

La ottima valutazione per la specializzazione in colera deriva in primo luogo dal fatto che questa struttura tratta molti pazienti con questa patologia, inoltre i reparti in cui li cura risultano essere buoni, con valutazione molto superiore alla media nazionale.


Perché il voto cambia?
Il voto generale di questo ospedale è 7.3 ed è la media della specializzazione in ciascuna patologia. Il voto diventa più preciso quando si analizza una patologia perché è possibile raffinare la valutazione con alcuni parametri aggiuntivi, quali ad esempio il numero di casi trattati e gli esiti degli interventi per la patologia ricercata.
Viene inoltre valutata la completezza dell'offerta all'interno dell'ospedale: ad esempio valutiamo positivamente la presenza di un reparto di terapia intensiva neonatale a fianco al reparto di ostetricia e ginecologia, poichè la struttura è attrezzata per gestire eventuali complicazioni.

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Indirizzo

A.R.N.A.S. Azienda ospedaliera

piazza nicola leotta, 4 - palermo (PA)
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Scoperte che faranno parte davvero del nostro domani, selezionate da Thatmorning e raccontate da Daniela Faggion, che in ogni puntata dà voce alle eccellenze italiane in prima persona.