Ospedale Santissima Trinità

6.9

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.

2 Recensioni (non influenzano il voto)

Ho assegnato 4 Stelle al reparto DH dal quale sono seguito, sono estremamente professionali e molto disponibili, la cosa che piu'' li contraddistingue è il loro approccio friendly col paziente, riescono sempre a mettermi a mio agio e a non farmi pesare la patologia per la quale sono affetto. Talvolta sono un pò disorganizzati ma le colpe sono da imputare al sistema sanitario del sud Italia.
Un disastro è la farmacia dell'' ospedale alla quale sono costretto ad avere un contatto periodico, per ordinare la terapia.
Colui che risponde al telefono, presumo sia il farmacista, col suo fare arrogante e aggressivo, riesce a farmi sentire un malato che pesa su di lui e tutto il sistema. Ogni qual volta sono costretto a chiamarli ha la capacità di farmi venire l'' angoscia per tutto il resto della giornata e ricordarmi che soffro di questa patologia, trattandomi come l'' ultimo dei vermi sulla faccia della terra.
Spero solo di potermi affidare molto presto ad un altro centro, in moda tale da non avere piu'' contatti con quest persona.
Ho assegnato 4 Stelle al reparto DH dal quale sono seguito, sono estremamente professionali e molto disponibili, la cosa che piu'' li contraddistingue è il loro approccio friendly col paziente, riescono sempre a mettermi a mio agio e a non farmi pesare la patologia per la quale sono affetto. Talvolta sono un pò disorganizzati ma le colpe sono da imputare al sistema sanitario del sud Italia.
Un disastro è la farmacia dell'' ospedale alla quale sono costretto ad avere un contatto periodico, per ordinare la terapia.
Colui che risponde al telefono, presumo sia il farmacista, col suo fare arrogante e aggressivo, riesce a farmi sentire un malato che pesa su di lui e tutto il sistema. Ogni qual volta sono costretto a chiamarli ha la capacità di farmi venire l'' angoscia per tutto il resto della giornata e ricordarmi che soffro di questa patologia, trattandomi come l'' ultimo dei vermi sulla faccia della terra.
Spero solo di potermi affidare molto presto ad un altro centro, in moda tale da non avere piu'' contatti con quest persona.
Riferito al reparto di MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI
Salve, vorrei condividere la mia esperienza di degenza in questo reparto, Malattie Infettive, tra L altro recentissima, dal 07 marzo, al 12 marzo 2018. Non posso che ringraziare alcune persone tra cui la Dott.ssa Garau che ha provveduto al mio ricovero , dopo un''attenta e premurosa visita, il Dott. Fulvio Porcu, pronto ad intervenire in un momento di urgenza inaspettata , con grande professionalità .. sempre pronto ad una battuta per risollevarmi il morale..la Dott.ssa Borghesi , dolce e premurosa .. e L infermiera Loriga Anna... che ugualmente mi ha accolta e rassicurata e si è presa cura di me con vera professionalita''.. ringrazio anche gli altri /e infermiere , anche se qualche eccezione purtroppo c è, nn tutti svolgono il loro lavoro con vero amore e passione X questo lavoro... reparti puliti e anche il cibo nn è stato così pessimo. Un grazie all incontro con nonna Rosa, la mia compagna di stanza, che rimarrà per sempre nel mio Cuore... Sabrina Abis
Salve, vorrei condividere la mia esperienza di degenza in questo reparto, Malattie Infettive, tra L altro recentissima, dal 07 marzo, al 12 marzo 2018. Non posso che ringraziare alcune persone tra cui la Dott.ssa Garau che ha provveduto al mio ricovero , dopo un''attenta e premurosa visita, il Dott. Fulvio Porcu, pronto ad intervenire in un momento di urgenza inaspettata , con grande professionalità .. sempre pronto ad una battuta per risollevarmi il morale..la Dott.ssa Borghesi , dolce e premurosa .. e L infermiera Loriga Anna... che ugualmente mi ha accolta e rassicurata e si è presa cura di me con vera professionalita''.. ringrazio anche gli altri /e infermiere , anche se qualche eccezione purtroppo c è, nn tutti svolgono il loro lavoro con vero amore e passione X questo lavoro... reparti puliti e anche il cibo nn è stato così pessimo. Un grazie all incontro con nonna Rosa, la mia compagna di stanza, che rimarrà per sempre nel mio Cuore... Sabrina Abis
Riferito al reparto di MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI

Specializzazione

6.9

Specializzazione in ionoforesi


Per ionoforesi o iontoforesi (iòno-phòresis = trasporto di ioni) si intende l'introduzione di un farmaco nell'organismo attraverso l'epidermide (somministrazione per via transcutanea), utilizzando una corrente continua (corrente galvanica), prodotta da un apposito generatore. Sostanzialmente si potrebbe definire un'iniezione "senza ago". I vantaggi della somministrazione di farmaci con questa modalità sono essenzialmente: Evitare la somministrazione per via sistemica (orale, intramuscolare, endovenosa); Applicare il farmaco direttamente nella sede corporea interessata dalla patologia; Permettere l'introduzione del solo principio attivo, senza veicolanti (eccipienti); Permettere agli ioni di legarsi a determinate proteine protoplasmatiche; Iperpolarizzare le terminazioni nervose. Per quanto riguarda la via di somministrazione, è utile ricordare che la via sistemica presenta diverse controindicazioni; infatti, la totalità dei farmaci presenta il rischio, più o meno marcato, di effetti collaterali a danno di vari organi e sistemi anatomici. Questo perché, per garantire una valida azione terapeutica, il farmaco deve necessariamente raggiungere una concentrazione ematica (percentuale di farmaco circolante nel sangue), tale da poter garantire una valida azione terapeutica. Tutto questo determina la presenza nel circolo vascolare, oltre che del farmaco, anche di metaboliti dello stesso, prodotti dal fegato, i quali devono essere “smaltiti” dall'organismo per varie vie, prima fra tutte la via renale. A ciò si aggiunge il danno indiretto provocato dal farmaco ad altri organi, dovuto all'alterazione delle condizioni in cui questo normalmente opera, come nel caso dell'apparato digestivo, in cui alcuni farmaci alterano l'equilibrio acido-base, con conseguenze anche gravi (ad es. gastriti e gastroduodeniti causati dall'assunzione di FANS – Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). Il secondo vantaggio è quello di poter applicare il farmaco direttamente nella zona da curare, riducendo così i tempi terapeutici, con conseguente regressione dei sintomi in un tempo minore. Affezioni dolorose (algie) dell'apparato muscolo-scheletrico, derivanti da artrite, artrosi, sciatica, lombalgia, cervicale, strappi muscolari, ecc., vengono quindi curate circoscrivendo l'effetto terapeutico solo alla zona interessata. Il terzo è la possibilità di introdurre il solo principio attivo del farmaco, in forma ionica, senza gli eccipienti, i quali, spesso, sono fonte di reazioni più o meno avverse. Al quarto punto dobbiamo considerare che il farmaco in forma ionica, si lega a proteine protoplasmatiche specifiche, aumentandone il tempo di permanenza nelle sedi anatomiche interessate (emivita), potendo quindi diminuire le quantità di farmaco utilizzate per la stessa patologia rispetto ad altre vie di somministrazione. È stato possibile misurare che questo sistema terapeutico ha la capacità di far assorbire alla regione ammalata una quantità di farmaco fino a 100 volte maggiore di quella assorbita, ad esempio, per via orale. In ultimo, l'applicazione di correnti continue a bassa intensità ha il risultato non secondario di iperpolarizzare le terminazioni nervose, determinandone un elevamento della soglia di eccitabilità, ottenendo quindi un effetto antalgico elevato (effetto TENS). Tutto questo è possibile perché tutti i farmaci presentano la caratteristica della presenza di ioni positivi, negativi, o entrambi (bipolari) - carichi quindi elettricamente - e, sfruttando quindi il principio fisico della migrazione ionica da un polo elettrico all'altro, otteniamo una somministrazione transcutanea, che sfrutta cioè la pelle come via di somministrazione. Dal punto di vista strettamente elettronico un generatore per ionoforesi è essenzialmente un generatore di corrente costante a bassa intensità (generalmente vengono usate correnti tra i 5 milliampere e i 10 milliampere), che eroga cioè una corrente continua stabile nel tempo, corredato da vari sistemi di controllo e temporizzazione, in modo da consentire la creazione di un campo elettrico il quale viene applicato, tramite due elettrodi, uno positivo e l'altro negativo, costituiti da placche in gomma conduttrice ricoperte da una superficie assorbente, posti sulla cute del soggetto in prossimità della zona da trattare. Il farmaco deve essere posto sull'elettrodo corrispondente alla sua polarità, ad esempio se il farmaco è di polarità positiva andrà applicato sulla placca positiva, se negativa sulla placca negativa, se bipolare indifferentemente. Applicando la placca con il farmaco sulla zona da trattare e l'altra placca ad una distanza di circa 20/30 cm, la corrente veicolerà il farmaco così ionizzato, all'interno dei tessuti perché gli ioni del farmaco stesso migreranno verso il polo opposto fino al completo assorbimento. A titolo di esempio, nella tabella che segue, possiamo vedere vari principi attivi e soluzioni medicamentose e la loro polarità.


Perché questo voto?

La buona valutazione per la specializzazione in ionoforesi deriva in primo luogo dal fatto che questa struttura tratta un numero medio di pazienti con questa patologia, mentre i reparti in cui li cura risultano essere discreti, con valutazione superiore alla media nazionale.


Perché il voto cambia?
Il voto generale di questo ospedale è 6.2 ed è la media della specializzazione in ciascuna patologia. Il voto diventa più preciso quando si analizza una patologia perché è possibile raffinare la valutazione con alcuni parametri aggiuntivi, quali ad esempio il numero di casi trattati e gli esiti degli interventi per la patologia ricercata.
Viene inoltre valutata la completezza dell'offerta all'interno dell'ospedale: ad esempio valutiamo positivamente la presenza di un reparto di terapia intensiva neonatale a fianco al reparto di ostetricia e ginecologia, poichè la struttura è attrezzata per gestire eventuali complicazioni.

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Indirizzo

Ospedale Santissima Trinità

via is mirrionis, 92 - cagliari (CA)
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Scoperte che faranno parte davvero del nostro domani, selezionate da Thatmorning e raccontate da Daniela Faggion, che in ogni puntata dà voce alle eccellenze italiane in prima persona.