Istituto Neurologico Carlo Besta

 
8.4

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso ottima e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.

L'ospedale ha una copertura mediatica bassa, con notizie che ne parlano generalmente in maniera neutra.


12 Recensioni (non influenzano il voto dell'ospedale)

La mia migliore amica, con la quale sono cresciuta aveva un fratellino affetto da questa malattia. L'ho visto nascere crescere, soffrire di questa malattia e morire, è come se fosse stato mio fratello. Un senso di ingiustizia perchè vedere un bambino così piccolo soffrire e non poter condurre una vita come i suoi coetanei è difficile. La sua famiglia ha reagito con grande determinazione attivandosi il piu possibile per trovare una terapia ma c'era molta confusione tra i medici e nessun riferimento ad...Leggi tutta la storia
Un sentito e caloroso ringraziamento al prof.Sergio Visintini per la sua professionalità competenza umanità nell’eseguire l operazione di discetomia nella zona c5 c6 risultato sbalorditivo per tipo di intervento e pronto recupero ( il giorno dopo ero già in piedi senza dolore) una persona di un elevata capacità professionale e morale avendo cura del paziente in maniera impeccabile complimenti all’istituto Besta per l’eccellenza raggiunga nel campo nella neurologia in generale!
Riferito al reparto di NEUROCHIRURGIA
Sono stato per anni al Besta di Milano per patologia di cefalea trigeminale di tipo SUNCT. Mi sono fidato di loro per anni, a provare farmaci di ogni tipo, con la speranza che in caso di farmacoresistenza mi mettevano il neurostimolatore, come era stato indicato più volte dai neurochirurghi.
Dopo anni di comprovata farmacoresistenza, più due gravi episodi di farmacointolleranza, faccio una ennesima visita con il primario che, valutando la farmacoresistenza, indica 3 tipi di interventi chirurgici, visto che l''intervento di decompressione micro vascolare subìta nel 2013 (più farmacoresistenza) non ha avuto alcun buon esito. I tre interventi proposti erano: 1) Compressione del ganglio di gaiser con palloncino, 2) intervento di neurostimolazione, 3) intervento di neuromodulazione DBS stimolazione cerebrale profonda. Il giorno del ricovero, con mio stupore mi ritrovo nuovamente ricoverato nella Neurologia 3 e ho saputo fin da subito che non ero li per una delle tre terapie chirurgiche indicate, ma che volevano provare ancora altri farmaci nonostante io mi fossi già sentito male con gli ultimi 2 trattamenti farmacologici, in cui si sono presentate vertigini parossistiche con vomito, alterazione ormonale FT3, alterazione Litiemia, con conseguenza crisi di panico, aritmie cardiache 130-140 battiti a riposo e perdita di appetito totale per più di 15 giorni, con conseguenza calo di peso in pochi giorni e cefalea secondaria dovuto al disturbo del panico. Il direttore generale il giorno del ricovero mi ha spiegato che non era intenzione loro farmi un altro intervento, perchè secondo lui poteva non funzionare, cosa che io non credo visto che il primario me lo aveva invece indicato e con ottimismo. Ad ogni modo, morale della favola, il direttore generale ha impedito secondo me la mia unica possibilità di poter tornare ad una vita normale, perchè voleva tentare ancora l''approccio farmacologico. A quel punto io non ho piu voluto, perchè dopo le 2 farmacointolleranze non voglio correre più rischi di avere problemi secondari, oltre a quello della cefalea trigeminale, e cercherò qualcuno con più volontà a risolvere il mio problema con la chirurgia. Non ho più una vita normale da ben quasi 17 anni, mi è dispiaciuto arrivare a questo punto, anche perchè nutrivo grandi speranze in loro, ma purtroppo non è andata cosi, sono rimasto estremamente deluso.
Riferito al reparto di NEUROLOGIA
BUONGIORNO

O3/2018

Dimesso dopo aver sostenuto una decompressione al canale del midollo. stenosi cervicale c5 c6 dove
sono ancora in fase di riabilitazione e recupero, ma da subito ho sentito che qual''cosa in me stava cambiando.
Dita delle mani e sensibilita'' agli avambracci che da un paio di anni a questa parte non sentivo piu'', anno cominciato a comunicare con una senzazione di forte calore.
Tuttora ogni giorno che passa sembra avere piccole migliorie anche in estensione delle dita.
La mia situazione pero'' peggiorava a livello arti inferiori dove ogni giorno sentivo perdere la forza ed il controllo alle gambe.
Stenosi lombare, gia'' valutata in precedenza, nessuna sensibilita'' dal ginocchio fino alle dita dei piedi parestesia bilaterale.
Pensavo di comandare le gambe ma mi resi conto che non riuscivo ad alzare i piedi in maniera tale da superare un ostacolo, in auto pensavo di aver posto il piede sul pedale del freno e invece ho provato mancarlo piu'' di una volta.
Disperato ho capito che da li a poco non camminavo piu''.
05/2018 vengo sottoposto alla decompressione del canale bilaterale L4 L5 stenosi lombare.
Il giorno dopo stessa sensazione di forte calore distribuito su tutti gli arti inferiori.
Il bello che dopo due giorni ho percepito che la cervicale comunicava con la lombare migliorando sensibilmente la forza delle mani. mi sono caricato, avevo intrapreso la strada giusta per la guarigione.
Forse ho aspettato un po troppo !! mai sottovalutare situazione dove giorno dopo giorno senti perdere la sensibilita agli arti. E chiaro che piu'' tempo stai in quelle condizioni e piu'' tempo hai bisogno per recuperare, ma ci stiamo lavorando.

Un grande ringraziamento lo voglio fare al DR. Ivano Dones e DR. Angelo Franzini che hanno collaborato per questo intervento chirurgico, Un Lode grande degno della L maiuscola va a tutto lo staff del DR. Dones e DR. Franzini dove senza attese inutili e cordinazione all'' accoglienza e preparazione agli esami preliminari sono stati impeccabili.
Un meritevole ringraziamento ai medici specializzati Anestesista e Neurochirurgo molto professionali !.

Istituto Carlo BESTA centenario e centro leader nelle neuroscienze a livello Mondiale
Eccellenza e fiore all''occhiello di questa ITALIA strana!.
Manca solo un NOBEL.
Grazie

Massimo Verde
Riferito al reparto di NEUROCHIRURGIA
Purtroppo il mio voto è molto negativo: per carità il personale al cup molto gentile, ma il sistema di visita ai pazienti è pessimo. 15 minuti x paziente. Io non sono nemmeno stata visitata ed ho avuto una specie di diagnosi ancora incerta con una cura già fatta e senza risultato. La dottoressa non mi ha nemmeno dato un suo recapito x poterla contattare in caso di bisogno. 170 euro più il viaggio ed una giornata persa di lavoro! Complimenti all''istituto che a sentito dire sarebbe l''eccellenza in Italia.....
Riferito al reparto di NEUROCHIRURGIA
Sono stata operata in questa struttura e ho trovato dei medici molto preparati e l intero staff molto competente. Sono una ragazza che dalla Sardegna ha deciso di operarsi qui ed è stata la migliore scelta fatta nella mia vita. Ringrazio tutti di cuore per quello che avete fatto ogni giorno. Sembra strano dirlo ma neanche per un secondo mi sono sentita in un ospedale, mi hanno sempre trattato come si tratta una figlia e mi sono sentita al sicuro in ogni momento e grazie a questo ho affrontato tutto con molta serenità e in qualche giorno sono riuscita a riprendermi. Siete davvero fantastici. Non ci sono aggettivi giusti per descrivermi. Grazie di cuore per quello che avete fatto per me.
Riferito al reparto di NEUROCHIRURGIA
Bravi, attenti in tutto ringrazio per le cure tutti , ospitali , visite approfondite risposte senza sbagli , efficienti che rispecchiano la realtà della vita , grazie per tutto
Riferito al reparto di NEUROLOGIA
Bravi, attenti in tutto ringrazio per le cure tutti , ospitali , visite approfondite risposte senza sbagli , efficienti che rispecchiano la realtà della vita , grazie per tutto
Riferito al reparto di NEUROLOGIA
Reparto ed equipe di eccellenza, ad inclusione del personale infermieristico.
La recensione non riguarda me in prima persona ma mio padre, operato al cervello per una neoplasia all'ippocampo.
Tecniche di incisione all'avanguardia: operazione riuscita con successo. Valutazione molto positiva anche del reparto di Oncologia Molecolare: i medici assistono i pazienti nel percorso di chemioterapia successiva all'intervento.
Colgo l'occasione per consigliare la struttura a tutte le persone alle quali purtruppo viene diagnosticata una neoplasia cerebrale.
Riferito al reparto di NEUROCHIRURGIA
Sono stata ricoverata al Besta e mi sono trovata abbastanza bene. I medici sono molto preparati, attenti ad ogni minimo cambiamento, sanno fare molto bene il loro lavoro. Prima di ricevere la diagnosi di malattia da Parkina mutata ero stata in visita al Besta tre volte, però al centro cefalee, e li non hanno saputo capire qual era il mio problema. Poi quando sono andata dal medico "giusto" sono bastati 10 minuti per capire quello che avevo. Penso che sia un centro di eccellenza per quanto riguarda i disturbi del movimento, e proprio per questo è molto ricercato, rendendo così la comunicazione con i medici molto difficoltosa. Anche mio padre è ora in cura al Besta per malattia di Alzheimer e ritengo che siano molto preparati e disponibili anche per questa patologia.

riferito al reparto di neurologia
Riferito al reparto di NEUROLOGIA
La mia esperienza con il besta.Sono legata affettivamente a questo ospedale ,qua ho ricevuto la mia diagnosi ,qua ho affrontato la mia malattia ,qua ho deciso di compiere un passo molto " coraggioso " e affrontare un operazione al cervello ,sicuramente qua ho incontrato medici preparati e coraggiosi...MA c'e un ma ,è un porto di mare ,la risposta ai bisogni della persona è troppo spesso nulla, farsi curare all'interno di questa struttura è una prova continua d pazienza ,la struttura è molto vecchia quindi .in alcuni reparti è proprio molto triste essere ricoverati.
Riferito al reparto di NEUROLOGIA
Medici preparati, umani, attenti al bisogno del paziente...unico "neo" difficoltà nel rintracciare i medici nell'emergenza... manca un pronto soccorso....nel complesso ottima impressione
il meglio per quanto riguarda il Parkinson Giovanile, malattia della Parkina
Riferito al reparto di NEUROLOGIA

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