Ospedale Treviglio - Caravaggio ASST Bergamo Ovest

7.1

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso ottima e nell'ultimo periodo la sua valutazione è in ribasso.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.



Distaccamenti di questo ospedale

Ospedale Civile di San Giovanni Bianco VIA CASTELLI 5 - San Giovanni Bianco (BG)
Ospedale di Treviglio e Caravaggio PIAZZALE OSPEDALE 1 - Treviglio (BG)
Ospedale Passi PIAZZALE OSPEDALE 3 - Calcinate (BG)
Ospedale Santissima Trinità VIA S.FRANCESCO D'ASSISI 12 - Romano di Lombardia (BG)

8 Recensioni (non influenzano il voto)

Sono stata ricoverata il 25 gennaio , devo dire che io personale della sala parto e i ginecologi sono davvero molto preparati, ringrazio le ostetriche Elisa e Alessandra che sono molto professionali simpatiche e han fatto si che nascesse la mia bimba senza problemi , inoltre ringrazio il dottor campanile garruto Riccardo che mi ha seguita durante tutta la gravidanza con molta professionalità e simpatia . Grazie davvero a tutti . Lo consiglio davvero a tutte le future mamme come reparto perché sono molto bravi .
Sono stata ricoverata il 25 gennaio , devo dire che io personale della sala parto e i ginecologi sono davvero molto preparati, ringrazio le ostetriche Elisa e Alessandra che sono molto professionali simpatiche e han fatto si che nascesse la mia bimba senza problemi , inoltre ringrazio il dottor campanile garruto Riccardo che mi ha seguita durante tutta la gravidanza con molta professionalità e simpatia . Grazie davvero a tutti . Lo consiglio davvero a tutte le future mamme come reparto perché sono molto bravi .
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA
Fatta cistoscopia a novembre c/o l''ambulatorio del reparto urologia con la Dott.ssa Ceresoli riscontrata grande professionalità e umanità, l''esame è durato pochissimi minuti e non ho sentito praticamente nulla. Veramente molto brava.
Fatta cistoscopia a novembre c/o l''ambulatorio del reparto urologia con la Dott.ssa Ceresoli riscontrata grande professionalità e umanità, l''esame è durato pochissimi minuti e non ho sentito praticamente nulla. Veramente molto brava.
Riferito al reparto di UROLOGIA
Purtroppo mia moglie è tornata il 4 giugno da Cuba in cattiva salute. Era già stata in psichiatria in passato, ho dovuto chiamare il 118 ed è stata ricoverata. Oggi è stata dimessa lei è uscita in auto e ha avuto un incidente, per fortuna non grave, ma chi ha preso la decisione di dimetterà deve interrogarsi sulla giustezzadella decisione presa. Io ho insistito e insistito perché a mia moglie venga data l''opportunità di un periodo di riabilitazione
Purtroppo mia moglie è tornata il 4 giugno da Cuba in cattiva salute. Era già stata in psichiatria in passato, ho dovuto chiamare il 118 ed è stata ricoverata. Oggi è stata dimessa lei è uscita in auto e ha avuto un incidente, per fortuna non grave, ma chi ha preso la decisione di dimetterà deve interrogarsi sulla giustezzadella decisione presa. Io ho insistito e insistito perché a mia moglie venga data l''opportunità di un periodo di riabilitazione
Riferito al reparto di PSICHIATRIA
Nella notte Fra il 28 e il 29 ottobre 2021Mio padre accusava dolore intenso al fiancoDx con episodi di vomito . Noi familiari richiediamo il trasporto urgente presso il pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio. Avvenuto tempestivamente e con tanta gentilezza.
In PS veniva subito osservato e studiato ma dopo apparenti negatività veniva ricoverato presso il reparto di chirurgia generale al terzo piano secondo primario dott Viti dove con molta competenza e professinalita hanno risolto con un intervento di colecistectomia laparoscopica . Ora sta benissimo .. lui ha quasi 92 anni
E ringrazia Tutti i sanitari che si sono presi cura .. !!!
Nella notte Fra il 28 e il 29 ottobre 2021Mio padre accusava dolore intenso al fiancoDx con episodi di vomito . Noi familiari richiediamo il trasporto urgente presso il pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio. Avvenuto tempestivamente e con tanta gentilezza.
In PS veniva subito osservato e studiato ma dopo apparenti negatività veniva ricoverato presso il reparto di chirurgia generale al terzo piano secondo primario dott Viti dove con molta competenza e professinalita hanno risolto con un intervento di colecistectomia laparoscopica . Ora sta benissimo .. lui ha quasi 92 anni
E ringrazia Tutti i sanitari che si sono presi cura .. !!!
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE
Le infermiere sono state tutte molto gentili anche le dottoresse a parte la dottoressa Bonini Marina anziché pensare a visitare il mio figlia pensava a giudicarla è stata scorbutica nei confronti di mia figlia Io credo che si lavora in un reparto dove ci sono bambini ragazzini devi essere paziente e dolce.
Ma si e dimostrata tutto il contrario.
Le infermiere sono state tutte molto gentili anche le dottoresse a parte la dottoressa Bonini Marina anziché pensare a visitare il mio figlia pensava a giudicarla è stata scorbutica nei confronti di mia figlia Io credo che si lavora in un reparto dove ci sono bambini ragazzini devi essere paziente e dolce.
Ma si e dimostrata tutto il contrario.
Riferito al reparto di PEDIATRIA
Grazie medico per aver assecondato il dolore che da 3 mesi mi tormentava .grazie al ps di treviglio per le loro attenzioni.personalmente il ps mi ha sempre aiutata e il mio urologo yasser ha risolto il mio per ora grande problema.grazie a tutti voi
Grazie medico per aver assecondato il dolore che da 3 mesi mi tormentava .grazie al ps di treviglio per le loro attenzioni.personalmente il ps mi ha sempre aiutata e il mio urologo yasser ha risolto il mio per ora grande problema.grazie a tutti voi
Riferito al reparto di UROLOGIA
Luglio 2019. Mio marito è arrivato al pronto soccorso con un forte dolore addominale all''1 di notte. Gli anno fatto subito i prelievi di routine (2 volte in quanto i valori risultavano irregolari). Alle 7 del mattino nessuno si era ancora sbilanciato su che cosa potesse avere. Nel corso della mattinata gli hanno fatto un''ecografia all''addome. E'' rimasto in attesa di un parere medico (del chirurgo) fino alle ore 15.30 quando finalmente il chirurgo è arrivato dal reparto, dove purtroppo ha già altri pazienti da visitare. Dall''ecografia non si vedeva niente ma facendo la palpazione l''addome era comunque dolorante, nonostante le flebo fatte dalla notte, quindi decide di fargli fare una tac con contrasto. Alle ore 18 riusciamo finalmente a parlare una seconda volta con il chirurgo che ci dice che è appendicite e che lo vorrebbero ricoverare per provare una terapia antibiotica ed eventualmente operarlo. Non ci sono letti però, rimaniamo quindi in attesa. Fortunatamente alle ore 19 viene indirizzato al piano 3 (unico piano con letto disponibile) pe ricovero. Quindi dalla domenica notte giunto al PS è stato allettato il lunedì sera. Ieri, martedì è arrivato un chirurgo dicendo che lo mettevano in lista d''urgenza per l''operazione e ha fatto il colloquio con l''anestesista. Oggi, mercoledì mattina, è arrivato un altro chirurgo (mai visto) dicendo che secondo lui potrebbe finire la terapia e andare a casa. Tornando dopo 1 ora gli ha elencato le percentuali dei casi in cui si può ripresentare. Dopo ancora qualche ora è tornato chiedendogli che intenzioni aveva: se quindi mio marito avesse intenzione di operarsi o meno. Ore 13, arriva l''infermiera dicendo di stare pronto con il camice che può essere che prima di sera venga operato. Non mi sembra per niente logico arrivati nel 2020 avere dei pareri così contrastanti su un appendicite. Non sono nemmeno d''accordo tra medici. La mia esperienza in questo ospedale fino ad ora è pessima per quanto riguarda questo caso.
Luglio 2019. Mio marito è arrivato al pronto soccorso con un forte dolore addominale all''1 di notte. Gli anno fatto subito i prelievi di routine (2 volte in quanto i valori risultavano irregolari). Alle 7 del mattino nessuno si era ancora sbilanciato su che cosa potesse avere. Nel corso della mattinata gli hanno fatto un''ecografia all''addome. E'' rimasto in attesa di un parere medico (del chirurgo) fino alle ore 15.30 quando finalmente il chirurgo è arrivato dal reparto, dove purtroppo ha già altri pazienti da visitare. Dall''ecografia non si vedeva niente ma facendo la palpazione l''addome era comunque dolorante, nonostante le flebo fatte dalla notte, quindi decide di fargli fare una tac con contrasto. Alle ore 18 riusciamo finalmente a parlare una seconda volta con il chirurgo che ci dice che è appendicite e che lo vorrebbero ricoverare per provare una terapia antibiotica ed eventualmente operarlo. Non ci sono letti però, rimaniamo quindi in attesa. Fortunatamente alle ore 19 viene indirizzato al piano 3 (unico piano con letto disponibile) pe ricovero. Quindi dalla domenica notte giunto al PS è stato allettato il lunedì sera. Ieri, martedì è arrivato un chirurgo dicendo che lo mettevano in lista d''urgenza per l''operazione e ha fatto il colloquio con l''anestesista. Oggi, mercoledì mattina, è arrivato un altro chirurgo (mai visto) dicendo che secondo lui potrebbe finire la terapia e andare a casa. Tornando dopo 1 ora gli ha elencato le percentuali dei casi in cui si può ripresentare. Dopo ancora qualche ora è tornato chiedendogli che intenzioni aveva: se quindi mio marito avesse intenzione di operarsi o meno. Ore 13, arriva l''infermiera dicendo di stare pronto con il camice che può essere che prima di sera venga operato. Non mi sembra per niente logico arrivati nel 2020 avere dei pareri così contrastanti su un appendicite. Non sono nemmeno d''accordo tra medici. La mia esperienza in questo ospedale fino ad ora è pessima per quanto riguarda questo caso.
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE
Dimessa oggi dopo un intervento di colecistectomia laparoscopica post pancreatite.
Avevo gia' avuto un'ottima esperienza in questo ospedale in chirurgia oncologica 7 anni fa e in ortopedia l'anno scorso.
In questi giorni ne ho avuto l'ulteriore conferma.
Tempi brevi per prericovero e intervento.
Personale medico e infermieristico gentile, cordiale, disponibile e soprattutto competente.
Non mancano pulizia e ordine.
Abito a Inzago e ho ospedali piu' vicini e facilmente raggiungibili, ma quando ho avuto (e avro') un problema, il mio punto di riferimento e' ESCLUSIVAMENTE questa struttura che consiglio vivamente.
Un particolare ringraziamento al Dott. Pier Paolo Dallera, a cui va la mia totale stima e fiducia.
Dimessa oggi dopo un intervento di colecistectomia laparoscopica post pancreatite.
Avevo gia' avuto un'ottima esperienza in questo ospedale in chirurgia oncologica 7 anni fa e in ortopedia l'anno scorso.
In questi giorni ne ho avuto l'ulteriore conferma.
Tempi brevi per prericovero e intervento.
Personale medico e infermieristico gentile, cordiale, disponibile e soprattutto competente.
Non mancano pulizia e ordine.
Abito a Inzago e ho ospedali piu' vicini e facilmente raggiungibili, ma quando ho avuto (e avro') un problema, il mio punto di riferimento e' ESCLUSIVAMENTE questa struttura che consiglio vivamente.
Un particolare ringraziamento al Dott. Pier Paolo Dallera, a cui va la mia totale stima e fiducia.
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE

Specializzazione

7.1

Specializzazione in colera


Il colera è un'infezione dell'intestino tenue da parte di alcuni ceppi del batterio gram-negativo, a forma di virgola, Vibrio cholerae o vibrione. La condizione può presentarsi senza alcun sintomo, in forma lieve o grave. Il sintomo classico è la diarrea profusa, spesso complicata con acidosi, ipokaliemia, crampi muscolari e vomito, che dura un paio di giorni. La diarrea può essere così grave che può portare in poche ore ad una grave disidratazione e squilibrio elettrolitico. Questo può comportare occhi infossati, pelle fredda, diminuita elasticità della cute e rughe delle mani e dei piedi. La disidratazione può causare cianosi, un colore bluastro della pelle. I sintomi iniziano da due ore a cinque giorni dopo l'esposizione. Il colera è causata da un certo numero di tipi di Vibrio cholerae e alcuni tipi sono in grado di causare una malattia più grave di altri. Questi batteri si sviluppano per lo più in acqua e cibo che è stato contaminato con feci umane contenenti batteri. Anche i frutti di mare non sufficientemente cotti sono una fonte comune. Gli esseri umani sono gli unici ad essere colpiti da questi agenti patogeni. Fattori di rischio per la malattia comprendono una scarsa igiene, un'insufficiente disponibilità di acqua potabile e la povertà. Vi sono preoccupazioni riguardo alla possibilità che l'innalzamento del livello del mare possa aumentere i tassi di malattia. Il colera può essere diagnosticato da un esame delle feci. Un test rapido è disponibile, ma non è così preciso. La prevenzione consiste nel predisporre servizi igienici adeguati e fornire accesso all'acqua potabile. I vaccini contro il colera somministrati per via orale forniscono una protezione ragionevole per circa sei mesi e hanno il vantaggio di proteggere anche dall'infezione da Escherichia coli. Il trattamento primario consiste nella terapia di reidratazione orale, ovvero la sostituzione dei liquidi con soluzioni leggermente dolci e salati.Le soluzioni a base di riso sono preferite. La supplementazione di zinco è utile nei bambini. Nei casi più gravi, può essere richiesta la somministrazione di fluidi per via endovenosa, come il Ringer lattato, mentre gli antibiotici possono fornire un beneficio. Il test per evidenziare quale tipo di antibiotico sia più efficace per fronteggiare l'infezione può aiutare nella scelta del trattamento ottimale. Il colera colpisce circa da 3 a 5 milioni di persone in tutto il mondo e nel 2010 aveva causato tra i 58.000 e i 130.000 decessi. Anche se è attualmente classificato come una pandemia, nel mondo sviluppato è assai raro. I bambini sono i più soggetti a contrarre l'infezione. Il colera si presenta sia come una epidemia circoscritta che come endemia cronica in alcune zone. Le aree che hanno un rischio permanente di malattia comprendono l'Africa e l'Asia sud-orientale. Nonostante che il rischio di morte tra le persone infettati sia solitamente inferiore al 5%, tale valore può arrivare al 50% in alcuni gruppi che non hanno accesso alle cure. Alcune descrizioni storiche del colera si trovano già a paritre dal V secolo a.C. in alcuni scritti in sanscrito. Lo studio della malattia da parte del medico inglese John Snow, svolto tra il 1849 e il 1854, ha portato a significativi progressi nel campo dell'epidemiologia. Il batterio è stato identificato per la prima volta nel 1854 dall'anatomista italiano Filippo Pacini e studiato dettagliatamente nel 1884 dal medico tedesco Robert Koch. Il nome deriva dal greco choléra (cholé=bile) e indicava la malattia che scaricava con violenza gli umori del corpo e lo stato d'animo conseguente: la collera.


Perché questo voto?

La ottima valutazione per la specializzazione in colera deriva in primo luogo dal fatto che questa struttura tratta pochi pazienti con questa patologia, tuttavia i reparti in cui li cura risultano essere buoni, con valutazione molto superiore alla media nazionale.


Perché il voto cambia?
Il voto generale di questo ospedale è 8.1 ed è la media della specializzazione in ciascuna patologia. Il voto diventa più preciso quando si analizza una patologia perché è possibile raffinare la valutazione con alcuni parametri aggiuntivi, quali ad esempio il numero di casi trattati e gli esiti degli interventi per la patologia ricercata.
Viene inoltre valutata la completezza dell'offerta all'interno dell'ospedale: ad esempio valutiamo positivamente la presenza di un reparto di terapia intensiva neonatale a fianco al reparto di ostetricia e ginecologia, poichè la struttura è attrezzata per gestire eventuali complicazioni.

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Reparti

Indirizzo

Ospedale Treviglio - Caravaggio ASST Bergamo Ovest

piazzale meneguzzo - treviglio (BG)
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