Ospedale Luigi Sacco

5.8

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso sotto la media e nell'ultimo periodo la sua valutazione è in ribasso.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.

L'ospedale ha una copertura mediatica alta, con notizie che ne parlano generalmente male.


7 Recensioni (non influenzano il voto)

Mi è stata confermata la diagnosi nel febbraio 2016 a seguito esami genetici prescritti da neurologo ( settembre 2015) sulla base di una anamnesi clinica ventennale a cui nessun medico ha saputo dare un nome. Visto il mio malessere ventennale ho capito di avere qualcosa di particolare giá da tempo. Ho finalmente dato una precisa identità al mio malessere. Anche se vederlo scritto nero su bianco mi ha dato, da un lato sollievo ma dall altro aumentato le mie paure. Attualmente sono in fase " terapia più...Leggi tutta la storia
Non consiglio questa struttura e ne do valutazione negativa per la fecondazione assistata alla luce di questi parametri:
- turn over degli specializzandi, molto gentili, ma sempre diversi a ogni appuntamento fissato;
- disorganizzazione nella gestione delle sale adibite alle inseminazioni (il tecnico dei macchinari fa manutenzione a ridosso dell''inseminazione occupando la stanzetta; la specializzanda chiama con due battiti di mano dicendo "venga, signora, si può rialzare dal lettino" - e dimentica di abbassarne una parte, così da farmi rialzare con il lettino stesso che mi piomba sulla schiena)
- specializzandi di rado affiancati dal medico (si consultano tra loro per capire quale sia il catetere giusto per l''esame della pervietà delle tube);
- fino a 20 donne in fila nella saletta e nel corridoio;
- mancanza di ascolto, empatia e dialogo minimo nella dottoressa Savasi, che ama far risuonare i tacchi nel corridoio solo quando deve portare qualcuno in sala operatoria;
- assenza di comunicazione tra la struttura e le altre di supporto per le ecografie varie.
- (riferito dal mio compagno) angusta e sporca la sala del "prelievo" del seme.
Un plauso alla segretaria della struttura, che organizza e supporta (sopporta?) con pazienza, nei limiti del possibile.
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA
Alle 9:30 del giorno 17 Novembre 2019 mi reco al pronto soccorso pediatrico dell''ospedale Sacco di Milano in seguito ad un trauma all''arto inferiore di mio figlio di un anno di età. Ho subito notato la scarsa igiene della sala di aspetto del pronto soccorso pediatrico.
Il pediatra ha richiesto l''intervento dell''ortopedico Dr. Moioli Francesca la quale ha ritenuto necessaria una radiografia all''arto inferiore di mio figlio di un anno di età anche se come da referto iniziale "Non ecchimosi o ematomi. Edema a livello della caviglia destra. Non reazioni dolorose alla palpazione e alla mobilitazione della caviglia destra. Piede destro mobile e palpabile senza reazioni dolorose".
Non ho notato edemi e anche nel referto della pediatra è riportato "Non edema"
La radiografia è stata eseguita alle 10:22 e dopo più di tre ore di attesa per il referto finale ho richiesto al reparto di comunicare all''ortopedico Dr. Moioli Francesca che mio figlio aveva necessità di tornare a casa per mangiare.
Dopo 4 ore di attesa e dopo mia insistenza siamo dimessi alle 13:50 dalla pediatra con "Referto RX negativo" e senza valutazione ortopedica.
Risultato per mio figlio di un anno è stata una dose di inutile radiazione, quattro ore di attesa in ospedale senza pranzo e mancanza del referto ortopedico finale della Dr. Moioli Francesca.
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
In un momento della vita per me difficile, in quanto malato cronico a livello polmonare e portatore di ossigeno, medici esperti e competenti, come Dottor De Angelis e Dottor Nava, hanno portato a termine un intervento chirurgico di cataratta che sembrava semplice ma che si è rivelato al momento dell''operazione complicato e rischioso considerato il risvolto che l''occhio sinistro stava avendo e la lunga durata dell''intervento. Facendomi sentire soprattutto il calore umano oltre eccellenti qualità professionali messe in atto nell’effettuare un così complesso intervento chirurgico , hanno dimostrato una collaborazione, un affiatamento ed un coordinamento impeccabili che hanno portato alla riuscita dell''intervento, ridandomi cosi'' una seconda vita. A causa dell''utilizzo di elevati dosaggi di costeiroidi, per la gravissima patologia di BPCO Enfisematica, si era venuta a creare una severa complicazione per questo tipo di intervento di cataratta. Per questo non finiro'' mai di Ringraziare loro e tutta l'' equipe presente.
Riferito al reparto di OCULISTICA
Un enorme grazie a tutti i medici e allo staff del reparto e alle dottoresse ambulatoriali, grazie della vostra professionalità e della vostra empatia che mi avete dimostrato sia a me sia alla persona che amavo.
Riferito al reparto di MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI
H. Sacco è una grande struttura o meglio lo staff dei vari reparti sono persone molto competenti propense per l''aiuto ed empatia, anni fa ho praticamente girato un sacco di reparti perchè mia mia madre era molto malata ed è stata aiutata dai medici del Sacco fin quando è stato possibile, io stessa anni fa sono stata molto aiutata da una splendida dottoressa ( in questo momento non ricordo + il suo nome) ero andata al PS Sacco per un malore e in seguito sono stata seguita dalla dottoressa, anche mio figlio è stato aiutato e guarito al PS ospedale Sacco per un batterio che gli dava febbre alta che non si riusciva ad abbassare con i comuni antibiotici, quando portai mio figlio al PS è stato visitato da un infettivologa e dopo accurati esami del Sacco gli prescrisse una cura che l''ha guarito. Ho messo scarsa come recensione perchè stamattina ho fatto la prima visita dallo psichiatra e non mi sono trovata bene, non posso certo dire che non sia un bravo medico per carità ma mi ha fatto sentire come se fossi andata da lui per niente, vero io non ho una "patologia psichiatrica" ho sofferto di depressione anche a seguito dei lutti familiari che ho avuto, ma io so che anche con la depressione si sta tanto male, il dottore non era empatico per nulla, in 10 minuti di visita di cui 4 minuti al telefono, 2 minuti persi perchè si lamentava che un suo collega fuori dalla porta parlava al telefono, 3 minuti per criticare la dottoressa che anni fa mi diede quando stavo molto male l''antidepressivo e poi non ha fatto altro.... ha criticato l''antidepressivo che ho preso dicendomi che non è possibile che mi ha aiutato a stare meglio e a riposare perchè è un farmaco che eccita, ma cosa eccita? lo so bene come ero messa... non dormivo + da tempo, il mio umore era terribile, vedevo tutto nero, mi svegliavo alla mattina e piangevo. Non mi ha ascoltato quando ho detto dottore io ho il problema che non riesco a dormire è stata anche l''insonnia che mi ha portato nel tempo a stare male mi ha dato il benzodiazepine all''occorrenza, quindi nel mio caso tutti i giorni. E'' in assoluto il medico che mi ha dimostrato meno empatia di tutti i medici visti negli anni al Sacco, morale andate in psichiatria se avete gravi problemi psichiatrici, altrimenti se siete come me una donna normale che nel corso della vita per motivi che possono capitare a tutti come lutti, divorzi, perdita del lavoro e questo vi fa stare male per il dottor Fusi non siete altro che persone che gli fanno perdere il suo prezioso tempo.
Riferito al reparto di PSICHIATRIA
H. Sacco è una grande struttura o meglio lo staff dei vari reparti sono persone molto competenti propense per l''aiuto ed empatia, anni fa ho praticamente girato un sacco di reparti perchè mia mia madre era molto malata ed è stata aiutata dai medici del Sacco fin quando è stato possibile, io stessa anni fa sono stata molto aiutata da una splendida dottoressa ( in questo momento non ricordo + il suo nome) ero andata al PS Sacco per un malore e in seguito sono stata seguita dalla dottoressa, anche mio figlio è stato aiutato e guarito al PS ospedale Sacco per un batterio che gli dava febbre alta che non si riusciva ad abbassare con i comuni antibiotici, quando portai mio figlio al PS è stato visitato da un infettivologa e dopo accurati esami del Sacco gli prescrisse una cura che l''ha guarito. Ho messo scarsa come recensione perchè stamattina ho fatto la prima visita dallo psichiatra e non mi sono trovata bene, non posso certo dire che non sia un bravo medico per carità ma mi ha fatto sentire come se fossi andata da lui per niente, vero io non ho una "patologia psichiatrica" ho sofferto di depressione anche a seguito dei lutti familiari che ho avuto, ma io so che anche con la depressione si sta tanto male, il dottore non era empatico per nulla, in 10 minuti di visita di cui 4 minuti al telefono, 2 minuti persi perchè si lamentava che un suo collega fuori dalla porta parlava al telefono, 3 minuti per criticare la dottoressa che anni fa mi diede quando stavo molto male l''antidepressivo e poi non ha fatto altro.... ha criticato l''antidepressivo che ho preso dicendomi che non è possibile che mi ha aiutato a stare meglio e a riposare perchè è un farmaco che eccita, ma cosa eccita? lo so bene come ero messa... non dormivo + da tempo, il mio umore era terribile, vedevo tutto nero, mi svegliavo alla mattina e piangevo. Non mi ha ascoltato quando ho detto dottore io ho il problema che non riesco a dormire è stata anche l''insonnia che mi ha portato nel tempo a stare male mi ha dato il benzodiazepine all''occorrenza, quindi nel mio caso tutti i giorni. E'' in assoluto il medico che mi ha dimostrato meno empatia di tutti i medici visti negli anni al Sacco, morale andate in psichiatria se avete gravi problemi psichiatrici, altrimenti se siete come me una donna normale che nel corso della vita per motivi che possono capitare a tutti come lutti, divorzi, perdita del lavoro e questo vi fa stare male per il dottor Fusi non siete altro che persone che gli fanno perdere il suo prezioso tempo.
Riferito al reparto di PSICHIATRIA

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Lascia un pentolino sul fornello Otto intossicati all'ospedale ... - Milano

Otto intossicati all'ospedale. L'allarme è scattato poco prima delle 14. Le fiamme sono partite dalla cucina di un appartamento al primo piano ...
Corriere Della Sera, 09 Dicembre 2016


L'ospedale rifiuta il ricovero, lui muore poco dopo

È morto a 66 anni, stroncato da un attacco di cuore, nel parcheggio dell'ospedale di Garbagnate (Milano), dove si era diretto dopo essersi presentato in un'altra struttura, l'ospedale milanese Sacco, che avrebbe rifiutato di ricoverarlo invitandolo a rivolgersi altrove. È successo martedì pomeriggio. Ieri la moglie ha denunciato ai carabinieri il personale del Sacco.
L'Unione Sarda, 19 Maggio 2016


Esce dall’ospedale e muore La moglie denuncia il Sacco

Una donna di 65 anni, residente a Garbagnate Milanese, ha sporto denuncia contro il personale sanitario in servizio martedì pomeriggio all’ospedale Sacco di Milano, per una presunta omissione di soccorso che avrebbe provocato la morte di suo marito.
Corriere Della Sera, 19 Maggio 2016


Milano, "morto dopo rifiuto in ospedale": parenti di un 66enne denunciano il Sacco

E' morto nel parcheggio dell'ospedale di Garbagnate, dove era arrivato dopo essersi presentato all'ospedale Sacco che però lo aveva inviato all'altra struttura: è successo martedì pomeriggio a T. P., 66enne residente a Milano in zona Sempione. La moglie, 65 anni, il giorno dopo, mercoledì mattina, ha presentato una denuncia ai carabinieri contro il personale del Sacco.
La Repubblica, 19 Maggio 2016


Rifiutato all'ospedale Sacco, muore. La moglie denuncia il personale sanitario

Il personale sanitario dell'ospedale Sacco di Milano è stato denunciato per una presunta omissione in relazione alla morte di un uomo di 66 anni che sarebbe stato invitato a cambiare ospedale.
Il Giorno, 19 Maggio 2016


Milano, morta poche ore dopo le dimissioni dall'ospedale: s'indaga per omicidio colposo

Si era presentata al pronto soccorso dell'ospedale Luigi Sacco di Milano nella notte tra sabato e domenica. La paziente era stata visitata e poi dimessa. Ma poche ore dopo essere rientrata nella sua abitazione in viale Certosa, è morta. Erano le 10 di domenica mattina. La vittima è una donna di 77 anni, affetta da diabete.
La Repubblica, 04 Gennaio 2016


Dimessa dall’ospedale, anziana muore: si indaga per omicidio

Il pm Gianluca Prisco ha aperto un fascicolo di indagine con l’ipotesi di omicidio colposo, al momento a carico di ignoti, per il caso di una donna di 77 anni morta domenica mattina nella sua casa a Milano, poche ore dopo essere stata visitata al pronto soccorso dell’ospedale Sacco e poi dimessa. La polizia ha sequestrato le cartelle cliniche e gli inquirenti a breve disporranno l’autopsia.
Corriere Della Sera, 03 Gennaio 2016


Milano, va in ospedale e la mandano a casa: 77enne muore dopo alcune ore

Una donna di 77 anni è morta a Milano, nella sua abitazione in viale Certosa, dopo essere stata dimessa, poche ore prima, dall'ospedale Sacco. La donna era andata in ospedale nella notte, ma poi era stata mandata a casa. In queste ore la polizia di Stato sta procedendo al sequestro delle cartelle cliniche dell'anziana.
La Repubblica, 03 Gennaio 2016


Dimessa dall'ospedale, 77enne muore poche ore dopo

Questa mattina, a Milano, una donna di 77 anni è morta nella sua abitazione in viale Certosa dopo essere stata dimessa, poche ore prima, dall'ospedale Sacco in cui si era recata nella notte.
Il Giorno, 03 Gennaio 2016


Ospedale dei bambini, l’asse Salvini-Statale: fusione tra Buzzi e Sacco

A Milano deve nascere un polo di eccellenza per le cure pediatriche. Perché ciò avvenga il Buzzi deve unirsi al Sacco: lì c’è l’università dove sta il valore aggiunto. In più le due Pediatrie e le due Maternità potrebbero unirsi nell’interesse dei bambini: il Buzzi oggi è costretto a mandare via 700 piccoli pazienti l’anno per mancanza di spazio.
Corriere Della Sera, 29 Luglio 2015


Indirizzo

Ospedale Luigi Sacco

via giovanni battista grassi, 74 - milano (MI)
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