Istituto Ortopedico Gaetano Pini

8.8

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso ottima e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.



Andamento del voto

8 Recensioni (non influenzano il voto)

Mi sono rivolta alla lupus clinic x sintomi risalenti a questa patologia.
Ho trovato un team altamente qualificato ed empatico. Sono stata seguita in maniera eccellente sia dal reparto di degenza che dal reparto di day hospital reuma e dall''ambulatorio. Sempre disponibili e reperibili x problemi e chiarimenti. Un grande apprezzamento anche per il reparto di infermieristica vulnologica che mi ha seguito egregiamente e aiutato a risolvere delle lesioni cutanee. E tutto svolto con il SSN Consigliatissimo
Mi sono rivolta alla lupus clinic x sintomi risalenti a questa patologia.
Ho trovato un team altamente qualificato ed empatico. Sono stata seguita in maniera eccellente sia dal reparto di degenza che dal reparto di day hospital reuma e dall''ambulatorio. Sempre disponibili e reperibili x problemi e chiarimenti. Un grande apprezzamento anche per il reparto di infermieristica vulnologica che mi ha seguito egregiamente e aiutato a risolvere delle lesioni cutanee. E tutto svolto con il SSN Consigliatissimo
Riferito al reparto di REUMATOLOGIA
Mi sono recata all''ospedale ieri 29 giugno con un dolore lancinante sul fianco destro (dal gluteo alla parte inferiore della gamba) che non mi ha permesso dormire nonostante antidolorifici e antiinfiammatori. I fastidi nella gamba destra ho cominciato a riscontrargli una decina di giorni prima, ma riuscivo cmq a dormire e non dovendo fare altro che studiare, non sentivo particolare dolore. Invece la notte del 29 non ho chiuso quasi occhio. Sono stata al pronto soccorso seduta in una carrozzina per ben 5 ore e mezzo, dalle 10 am. Verso le 12 ho cominciato a manifestare di nuovo un altra crisi, il dolore non mi permetteva stare seduta, mi scorrevano le lacrime e l''infermiere dell''accettazione ironicamente mi ha detto "inutile che piangi". Io non avevo capito che mi aveva messo in codice BIANCO, con la dicitura altri disturbi: udite! 5 ore di fila e crisi di pianto, e manifestazioni di dolore insopportabili, di cui dovevo sdraiarmi su un fianco su un lettino, quando non reggevo il dolore. Sono stata rimproverata perché non capivo come starci, se in piedi sdraiata, manco il ghiaccio mi hanno portato. Mentre vedevo gente che veniva chiamata e camminava tranquillamente, altri scherzavano al cel, oh per carità come hanno detto loro non giudicare, ma chi sta sereno senza aver ancora una diagnosi chiara, con dolori lancinanti e nessuno che ti da nemmeno un antidolorifico??. Facile esasperare gli animi con battute ironiche e sguardi perplessi del tipo ma te straniera cosa ti lamenti, che fenomeni di personale!!! hanno studiato bene il copione.
Conclusione al cambio di turno, alle 14 . 30 circa sono stata pure rimproverata quando mio fratello ha chiesto il perché non mi abbia visto ancora un medico, secondo un altro infermiere, era una questione ambulatoriale e non avevo seguito la terapia del medico di base 5 giorni prima (diagnostico problemi all''anca). Tutto questo mi veniva detto ad alta voce, davanti a tutti in malo modo, con tono "non capisci niente". Mi hanno umiliata, trattata come una capricciosa, che non segue le terapie del medico curante. Tutto questo detto tra l''altro non da un medico, ma bensì infermieri, quest''è la cosa più triste. Un medico non mi ha mai visto nemmeno per un primo parere.
Mi sono recata all''ospedale ieri 29 giugno con un dolore lancinante sul fianco destro (dal gluteo alla parte inferiore della gamba) che non mi ha permesso dormire nonostante antidolorifici e antiinfiammatori. I fastidi nella gamba destra ho cominciato a riscontrargli una decina di giorni prima, ma riuscivo cmq a dormire e non dovendo fare altro che studiare, non sentivo particolare dolore. Invece la notte del 29 non ho chiuso quasi occhio. Sono stata al pronto soccorso seduta in una carrozzina per ben 5 ore e mezzo, dalle 10 am. Verso le 12 ho cominciato a manifestare di nuovo un altra crisi, il dolore non mi permetteva stare seduta, mi scorrevano le lacrime e l''infermiere dell''accettazione ironicamente mi ha detto "inutile che piangi". Io non avevo capito che mi aveva messo in codice BIANCO, con la dicitura altri disturbi: udite! 5 ore di fila e crisi di pianto, e manifestazioni di dolore insopportabili, di cui dovevo sdraiarmi su un fianco su un lettino, quando non reggevo il dolore. Sono stata rimproverata perché non capivo come starci, se in piedi sdraiata, manco il ghiaccio mi hanno portato. Mentre vedevo gente che veniva chiamata e camminava tranquillamente, altri scherzavano al cel, oh per carità come hanno detto loro non giudicare, ma chi sta sereno senza aver ancora una diagnosi chiara, con dolori lancinanti e nessuno che ti da nemmeno un antidolorifico??. Facile esasperare gli animi con battute ironiche e sguardi perplessi del tipo ma te straniera cosa ti lamenti, che fenomeni di personale!!! hanno studiato bene il copione.
Conclusione al cambio di turno, alle 14 . 30 circa sono stata pure rimproverata quando mio fratello ha chiesto il perché non mi abbia visto ancora un medico, secondo un altro infermiere, era una questione ambulatoriale e non avevo seguito la terapia del medico di base 5 giorni prima (diagnostico problemi all''anca). Tutto questo mi veniva detto ad alta voce, davanti a tutti in malo modo, con tono "non capisci niente". Mi hanno umiliata, trattata come una capricciosa, che non segue le terapie del medico curante. Tutto questo detto tra l''altro non da un medico, ma bensì infermieri, quest''è la cosa più triste. Un medico non mi ha mai visto nemmeno per un primo parere.
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO

Sono stata operata presso l’Ospedale Gaetano Pini di Milano dal Dott. Mondini Trissino persona di grande professionalità e umiltà. Ero portata in ambulanza perchè non riuscivo ad alzarmi dal letto a causa di una bruttissima ernia L5-S1 che pressava sul nervo sciatico; i dolori erano atroci e l''intervento da effettuare era di un certo spessore ed importanza.
Sono uscita dopo 10 giorni, ora sto bene! Un grazie veramente particolare al Dott. Mondini perchè mi ha ridato la vita! Grazie anche agli infermieri che mi hanno curato e al dottore del PS che si e'' dimostrato professionista di grande cuore.

Sono stata operata presso l’Ospedale Gaetano Pini di Milano dal Dott. Mondini Trissino persona di grande professionalità e umiltà. Ero portata in ambulanza perchè non riuscivo ad alzarmi dal letto a causa di una bruttissima ernia L5-S1 che pressava sul nervo sciatico; i dolori erano atroci e l''intervento da effettuare era di un certo spessore ed importanza.
Sono uscita dopo 10 giorni, ora sto bene! Un grazie veramente particolare al Dott. Mondini perchè mi ha ridato la vita! Grazie anche agli infermieri che mi hanno curato e al dottore del PS che si e'' dimostrato professionista di grande cuore.
Riferito al reparto di ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
Mio figlio è stato ricoverato in Traumatologia Sportiva ed operato in data 13/12/18 calcagno stop+allungamento tendine d’Achille piede destro... accolto in reparto dal coordinatore infermieristico e dalla sua equipe in maniera splendida. Gentilezza e professionalita’.Reparto pulito, ordinato e ben coordinato . A Maggio ‘18 medesimo intervento al piede sinistro e stesso eccellente trattamento. Questo reparto lo consiglio certamente a tutti.
Mio figlio è stato ricoverato in Traumatologia Sportiva ed operato in data 13/12/18 calcagno stop+allungamento tendine d’Achille piede destro... accolto in reparto dal coordinatore infermieristico e dalla sua equipe in maniera splendida. Gentilezza e professionalita’.Reparto pulito, ordinato e ben coordinato . A Maggio ‘18 medesimo intervento al piede sinistro e stesso eccellente trattamento. Questo reparto lo consiglio certamente a tutti.
Riferito al reparto di ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
Mi sono presentata questa mattina alle ore 11 e 31 c/o il p.s. per una distorsione al piede sx con dolore permanente e gonfiore ma siccome non sono entrata zoppicante e senza fare sceneggiate alla Mario Merola mi è stato assegnato un codice bianco...vi dico solo che erano le ore 16 e ancora non mi chiamavano e appena ho chiesto dopo quanto mi avrebbero chiamato mi hanno risposto che ci volevano ancora ore e ore! Ahahah io capisco che devono passare prima i casi più urgenti ma non è che bisogna attendere l''estrema unzione per essere visitati!..morale della favola sono tornata a casa col mio dolore perché nessuno mi cagava!..mi reco domani in un''altra struttura incrociamo le dita!..viva la sanità italiana
Mi sono presentata questa mattina alle ore 11 e 31 c/o il p.s. per una distorsione al piede sx con dolore permanente e gonfiore ma siccome non sono entrata zoppicante e senza fare sceneggiate alla Mario Merola mi è stato assegnato un codice bianco...vi dico solo che erano le ore 16 e ancora non mi chiamavano e appena ho chiesto dopo quanto mi avrebbero chiamato mi hanno risposto che ci volevano ancora ore e ore! Ahahah io capisco che devono passare prima i casi più urgenti ma non è che bisogna attendere l''estrema unzione per essere visitati!..morale della favola sono tornata a casa col mio dolore perché nessuno mi cagava!..mi reco domani in un''altra struttura incrociamo le dita!..viva la sanità italiana
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Ho effettuato una visita privatamente presso lo studio del Dottor SINIGAGLIA LUIGI all’interno del reparto di reumatologia in data 21/03 raccomandatomi come uno dei migliori reumatologi della zona. Mi ha prescritto una serie di accertamenti che ho effettuato e oggi mi sono recata nuovamente presso il suo studio per la visione degli esami e la comunicazione da parte sua della cura migliore da intraprendere. Purtroppo il dottore è stato di pochissime parole, non mi ha spiegato nulla riguardo alla malattia che vi assicuro essere diventata molto invalidante. Nonostante abbia precisato la forte sofferenza che sto provando lui si è limitato semplicemente a prescrivermi un farmaco senza darmi nessuna spiegazione su uso e consumo. Avendo pagato non poco questa visita mi aspettavo un po’ più di considerazione da parte del medico in quanto non si è minimamente degnato di guardarmi in faccia.
Ho effettuato una visita privatamente presso lo studio del Dottor SINIGAGLIA LUIGI all’interno del reparto di reumatologia in data 21/03 raccomandatomi come uno dei migliori reumatologi della zona. Mi ha prescritto una serie di accertamenti che ho effettuato e oggi mi sono recata nuovamente presso il suo studio per la visione degli esami e la comunicazione da parte sua della cura migliore da intraprendere. Purtroppo il dottore è stato di pochissime parole, non mi ha spiegato nulla riguardo alla malattia che vi assicuro essere diventata molto invalidante. Nonostante abbia precisato la forte sofferenza che sto provando lui si è limitato semplicemente a prescrivermi un farmaco senza darmi nessuna spiegazione su uso e consumo. Avendo pagato non poco questa visita mi aspettavo un po’ più di considerazione da parte del medico in quanto non si è minimamente degnato di guardarmi in faccia.
Riferito al reparto di REUMATOLOGIA
Portata in ambulanza presso il pronto soccorso alle ore 14.57 circa, ho aspettato due ore (fino alle 16.55) per la prima visita, nonostante l’intenso dolore e l’impossibilità di stare in una posizione diversa da quella sdraiata. Alla mia richiesta di essere aiutata per mettermi in posizione seduta così da bere sono stata posizionata frettolosamente da un infermiere che dopo aver alzato il lettino è scomparso, senza nemmeno accertarsi che stessi bene. Provavo fortissimo dolore e non sono riuscita nemmeno a bere, e alcune persone hanno chiamato un’infermiera che mi ha riabbassato il lettino.
Sono uscita dal Gaetano Pini alle 23.21 dopo 8h. Esperienza pessima. Il medico mi ha prescritto antidolorifici senza specificare il numero di giorni della terapia, fortuna ho letto il foglio illustrativo scoprendo che potevo prenderlo per un massimo di 5 giorni.
Credo che non ci sia il personale medico necessario per coprire l’affluenza di persone che si recano in questo centro. Anche la visita di controllo successiva ha portato ad una lunga attesa, nonostante l’appuntamento fissato e l’arrivo 30 minuti prima della visita.

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Portata in ambulanza presso il pronto soccorso alle ore 14.57 circa, ho aspettato due ore (fino alle 16.55) per la prima visita, nonostante l’intenso dolore e l’impossibilità di stare in una posizione diversa da quella sdraiata. Alla mia richiesta di essere aiutata per mettermi in posizione seduta così da bere sono stata posizionata frettolosamente da un infermiere che dopo aver alzato il lettino è scomparso, senza nemmeno accertarsi che stessi bene. Provavo fortissimo dolore e non sono riuscita nemmeno a bere, e alcune persone hanno chiamato un’infermiera che mi ha riabbassato il lettino.
Sono uscita dal Gaetano Pini alle 23.21 dopo 8h. Esperienza pessima. Il medico mi ha prescritto antidolorifici senza specificare il numero di giorni della terapia, fortuna ho letto il foglio illustrativo scoprendo che potevo prenderlo per un massimo di 5 giorni.
Credo che non ci sia il personale medico necessario per coprire l’affluenza di persone che si recano in questo centro. Anche la visita di controllo successiva ha portato ad una lunga attesa, nonostante l’appuntamento fissato e l’arrivo 30 minuti prima della visita.
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Scarso tatto per noi che siamo giunti da lontano. Due anni di attesa per piattismo ai piedi di un bambino di 12 anni. Ricovero, preparazione all'intervento, venerdì giorno dell'intervento con paziente già preparato: Comunicazione ore 13.30. L' intervento è a data da destinarsi per problemi in sala operatoria.
Delusione per:
anni di attesa,
Scarso tatto senza alcuna data ufficiale ancora dopo 2 anni.
Superficialità nel comunicare la notizia, senza alcuna soluzione imminente. Mi sembra che qualcosa si dovrebbe cambiare.



Scarso tatto per noi che siamo giunti da lontano. Due anni di attesa per piattismo ai piedi di un bambino di 12 anni. Ricovero, preparazione all'intervento, venerdì giorno dell'intervento con paziente già preparato: Comunicazione ore 13.30. L' intervento è a data da destinarsi per problemi in sala operatoria.
Delusione per:
anni di attesa,
Scarso tatto senza alcuna data ufficiale ancora dopo 2 anni.
Superficialità nel comunicare la notizia, senza alcuna soluzione imminente. Mi sembra che qualcosa si dovrebbe cambiare.



Riferito al reparto di ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA

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