Ospedale di Vizzolo Predabissi

8.3

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso ottima e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.



Distaccamenti di questo ospedale

Anastasio Zappatoni VIA QUINTINO DI VONA 41 - Cassano d'Adda (MI)
Causa Pia Ospitaliera Uboldo VIA UBOLDO 21 - Cernusco sul Naviglio (MI)
Crotta Oltrocchi VIA DON MOLETTA 22 - Vaprio d'Adda (MI)
Ospedale di Circolo Predabissi VIA PANDINA 1 - Vizzolo Predabissi (MI)
Ospedale di Circolo Serbelloni VIA BELLINI, 5 - Gorgonzola (MI)
Santa Maria delle Stelle VIA VOLONTARI DEL SANGUE, 5 - Melzo (MI)

3 Recensioni (non influenzano il voto)

Visita a pagamento 102 euro di 8 minuti. Mancanza di ascolto da parte del medico. All''affermazione da parte mia di sentire il bruciore in gola per il reflusso mi è stato risposto :"Sarà qualcos''altro". Dopo aver visto l''esito di una vecchia gastroscopia è stata confermata la terapia con il nexium 40.
Visita a pagamento 102 euro di 8 minuti. Mancanza di ascolto da parte del medico. All''affermazione da parte mia di sentire il bruciore in gola per il reflusso mi è stato risposto :"Sarà qualcos''altro". Dopo aver visto l''esito di una vecchia gastroscopia è stata confermata la terapia con il nexium 40.
Riferito al reparto di MEDICINA INTERNA
Ho avuto la fortuna di incontrare il primario del reparto, Dott. Andrea De Monte appena si sono presentati i primi sintomi (rilevabili) della malattia e sono stato subito ricoverato in reparto e affidato al suo staff (tra cui ringrazio in particolar modo le Dott.sse Silvia Sari e Letizia Zenone).
Il ricovero è durato una decina di giorni, durante i quali sono stato sottoposto a esami scrupolosi, con un livello di efficienza elevatissimo, non hanno perso un secondo.

Una volta individuata la patologia ho iniziato il mio percorso di cura (ABVD) presso il day-hospital e anche qui vengo seguito con cura e un livello di attenzione fuori dall''ordinario.

Reparto e personale eccellenti, mi hanno, fin dall''inizio, fatto sentire in buone mani.

Ho avuto la fortuna di incontrare il primario del reparto, Dott. Andrea De Monte appena si sono presentati i primi sintomi (rilevabili) della malattia e sono stato subito ricoverato in reparto e affidato al suo staff (tra cui ringrazio in particolar modo le Dott.sse Silvia Sari e Letizia Zenone).
Il ricovero è durato una decina di giorni, durante i quali sono stato sottoposto a esami scrupolosi, con un livello di efficienza elevatissimo, non hanno perso un secondo.

Una volta individuata la patologia ho iniziato il mio percorso di cura (ABVD) presso il day-hospital e anche qui vengo seguito con cura e un livello di attenzione fuori dall''ordinario.

Reparto e personale eccellenti, mi hanno, fin dall''inizio, fatto sentire in buone mani.

Riferito al reparto di ONCOLOGIA
Un complimento a Anna e alla collega ,molto gentili dirigenti e laboriose
Un complimento a Anna e alla collega ,molto gentili dirigenti e laboriose
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE

Specializzazione

8.3

Specializzazione in colera


Il colera è un'infezione dell'intestino tenue da parte di alcuni ceppi del batterio gram-negativo, a forma di virgola, Vibrio cholerae o vibrione. La condizione può presentarsi senza alcun sintomo, in forma lieve o grave. Il sintomo classico è la diarrea profusa, spesso complicata con acidosi, ipokaliemia, crampi muscolari e vomito, che dura un paio di giorni. La diarrea può essere così grave che può portare in poche ore ad una grave disidratazione e squilibrio elettrolitico. Questo può comportare occhi infossati, pelle fredda, diminuita elasticità della cute e rughe delle mani e dei piedi. La disidratazione può causare cianosi, un colore bluastro della pelle. I sintomi iniziano da due ore a cinque giorni dopo l'esposizione. Il colera è causata da un certo numero di tipi di Vibrio cholerae e alcuni tipi sono in grado di causare una malattia più grave di altri. Questi batteri si sviluppano per lo più in acqua e cibo che è stato contaminato con feci umane contenenti batteri. Anche i frutti di mare non sufficientemente cotti sono una fonte comune. Gli esseri umani sono gli unici ad essere colpiti da questi agenti patogeni. Fattori di rischio per la malattia comprendono una scarsa igiene, un'insufficiente disponibilità di acqua potabile e la povertà. Vi sono preoccupazioni riguardo alla possibilità che l'innalzamento del livello del mare possa aumentere i tassi di malattia. Il colera può essere diagnosticato da un esame delle feci. Un test rapido è disponibile, ma non è così preciso. La prevenzione consiste nel predisporre servizi igienici adeguati e fornire accesso all'acqua potabile. I vaccini contro il colera somministrati per via orale forniscono una protezione ragionevole per circa sei mesi e hanno il vantaggio di proteggere anche dall'infezione da Escherichia coli. Il trattamento primario consiste nella terapia di reidratazione orale, ovvero la sostituzione dei liquidi con soluzioni leggermente dolci e salati.Le soluzioni a base di riso sono preferite. La supplementazione di zinco è utile nei bambini. Nei casi più gravi, può essere richiesta la somministrazione di fluidi per via endovenosa, come il Ringer lattato, mentre gli antibiotici possono fornire un beneficio. Il test per evidenziare quale tipo di antibiotico sia più efficace per fronteggiare l'infezione può aiutare nella scelta del trattamento ottimale. Il colera colpisce circa da 3 a 5 milioni di persone in tutto il mondo e nel 2010 aveva causato tra i 58.000 e i 130.000 decessi. Anche se è attualmente classificato come una pandemia, nel mondo sviluppato è assai raro. I bambini sono i più soggetti a contrarre l'infezione. Il colera si presenta sia come una epidemia circoscritta che come endemia cronica in alcune zone. Le aree che hanno un rischio permanente di malattia comprendono l'Africa e l'Asia sud-orientale. Nonostante che il rischio di morte tra le persone infettati sia solitamente inferiore al 5%, tale valore può arrivare al 50% in alcuni gruppi che non hanno accesso alle cure. Alcune descrizioni storiche del colera si trovano già a paritre dal V secolo a.C. in alcuni scritti in sanscrito. Lo studio della malattia da parte del medico inglese John Snow, svolto tra il 1849 e il 1854, ha portato a significativi progressi nel campo dell'epidemiologia. Il batterio è stato identificato per la prima volta nel 1854 dall'anatomista italiano Filippo Pacini e studiato dettagliatamente nel 1884 dal medico tedesco Robert Koch. Il nome deriva dal greco choléra (cholé=bile) e indicava la malattia che scaricava con violenza gli umori del corpo e lo stato d'animo conseguente: la collera.


Perché questo voto?

La ottima valutazione per la specializzazione in colera deriva in primo luogo dal fatto che questa struttura tratta molti pazienti con questa patologia, mentre i reparti in cui li cura risultano essere ottimi, con valutazione molto superiore alla media nazionale.


Perché il voto cambia?
Il voto generale di questo ospedale è 8.0 ed è la media della specializzazione in ciascuna patologia. Il voto diventa più preciso quando si analizza una patologia perché è possibile raffinare la valutazione con alcuni parametri aggiuntivi, quali ad esempio il numero di casi trattati e gli esiti degli interventi per la patologia ricercata.
Viene inoltre valutata la completezza dell'offerta all'interno dell'ospedale: ad esempio valutiamo positivamente la presenza di un reparto di terapia intensiva neonatale a fianco al reparto di ostetricia e ginecologia, poichè la struttura è attrezzata per gestire eventuali complicazioni.

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Reparti

Indirizzo

Ospedale di Vizzolo Predabissi

via pandina, 1 - vizzolo predabissi (MI)
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Scoperte che faranno parte davvero del nostro domani, selezionate da Thatmorning e raccontate da Daniela Faggion, che in ogni puntata dà voce alle eccellenze italiane in prima persona.