Asl3 Genovese

7.2

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso molto buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.

L'ospedale ha una copertura mediatica bassa, con notizie che ne parlano generalmente in maniera neutra.




Distaccamenti di questo ospedale

Gallino VIA OSPEDALE GALLINO, 5 - Genova (GE)
La Colletta VIA DEL GIAPPONE 3 - Arenzano (GE)
Padre Antero Micone Largo nevio rosso 2 - Genova (GE)
Villa Scassi CORSO SCASSI 1 - Genova (GE)

1 Recensioni (non influenzano il voto)

Asl3 Genovese
Sono stata ricoverata a Villa Scassi nel febbraio 2008, in occasione della nascita di mia figlia. Il reparto (allora) appariva molto datato e piuttosto malconcio, ma il personale con cui ho avuto a che fare (ginecologi e ostetriche) ha dimostrato grande professionalità, competenza e sollecitudine.
Sono stata ricoverata a Villa Scassi nel febbraio 2008, in occasione della nascita di mia figlia. Il reparto (allora) appariva molto datato e piuttosto malconcio, ma il personale con cui ho avuto a che fare (ginecologi e ostetriche) ha dimostrato grande professionalità, competenza e sollecitudine.
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA

Specializzazione

7.2

Specializzazione in abuso di alcool


L'alcolismo è una sindrome patologica costituita dalla dipendenza al consumo di alcol. È caratterizzato da un consumo compulsivo di alcol, a scapito delle relazioni sociali del bevitore, della sua posizione sociale e della sua salute. Come per altre dipendenze da droghe, l'alcolismo è considerato una malattia curabile. Il termine alcolismo è ampiamente usato ed è stato coniato nel 1849 da Magnus Huss, ma in medicina il termine è stato sostituito dal concetto di "abuso di alcol" e "dipendenza da alcol" come specificato nel DSM III del 1980. Allo stesso modo, nel 1979, un comitato dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha consigliato l'abbandono dell'uso del termine "alcolismo" come entità diagnostica, preferendo la categoria di "sindrome da dipendenza da alcool". I meccanismi biologici alla base dell'alcolismo sono incerti, tuttavia, fattori di rischio includono l'ambiente sociale, lo stress, la salute mentale, la predisposizione genetica, l'età, l'etnia e il sesso. L'abuso a lungo termine di alcool produce cambiamenti fisiologici nel cervello, come la tolleranza e la dipendenza fisica. Tali cambiamenti, relativi alla chimica del cervello, portano l'alcolista all'incapacità compulsiva di smettere di bere. I danni dall'abuso di alcol colpiscono quasi ogni organo del corpo, compreso il cervello, causando una serie di disturbi fisici e psichici. L'alcolismo è la presenza costante della tolleranza, dell'astinenza e dell'uso eccessivo di alcol. L'incapacità del bevitore di controllarne l'assunzione, nonostante la consapevolezza del danno alla propria salute, indica che la persona potrebbe essere un alcolizzato. La diagnosi è realizzabile grazie a dei questionari e la disintossicazione avviene per mezzo di terapie di gruppo e con l'utilizzo di farmaci come le benzodiazepine, utilizzate per la cura dei sintomi dell'astinenza. Spesso gli alcolisti risultano dipendenti anche da altre sostanze, per la maggior parte da benzodiazepine; ciò può richiedere ulteriori cure mediche. Rispetto agli uomini, le donne sono più sensibili all'alcol e più inclini a subire i deleteri effetti fisici, cerebrali e psicologici. Le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità parlano di 140 milioni alcolisti in tutto il mondo. In clinica ci si riferisce all'alcolismo anche mediante l'utilizzo del termine latino potus (potare, bere) per indicare la compulsione a bere alcolici.


Perché questo voto?

La ottima valutazione per la specializzazione in abuso di alcool deriva in primo luogo dal fatto che questa struttura tratta pochi pazienti con questa patologia, tuttavia i reparti in cui li cura risultano essere ottimi, con valutazione molto superiore alla media nazionale.


Perché il voto cambia?
Il voto generale di questo ospedale è 7.5 ed è la media della specializzazione in ciascuna patologia. Il voto diventa più preciso quando si analizza una patologia perché è possibile raffinare la valutazione con alcuni parametri aggiuntivi, quali ad esempio il numero di casi trattati e gli esiti degli interventi per la patologia ricercata.
Viene inoltre valutata la completezza dell'offerta all'interno dell'ospedale: ad esempio valutiamo positivamente la presenza di un reparto di terapia intensiva neonatale a fianco al reparto di ostetricia e ginecologia, poichè la struttura è attrezzata per gestire eventuali complicazioni.

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Indirizzo

Asl3 Genovese

via ruggero bonghi, 6 - genova (GE)
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