Istituto Giannina Gaslini

6.6

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso ottima e nell'ultimo periodo la sua valutazione è in rialzo.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.



Andamento del voto

7 Recensioni (non influenzano il voto)

Abito a Genova e per qualsiasi problema vengo in questo ospedale essendo minorenne e questo essendo un ospedale per bambini, è inaccettabile l’assenza di professionalità ed organizzazione, abbiamo aspettato due ore per fare una visita cardiologica, della quale avevamo svolto la richiesta urgente e pure pagato il ticket, inoltre abbiamo aspettato un’altra ora per ricevere l’esito stampato, cosa che non ci è stata consegnata, e ci è stato detto di andarcene pure e che volendo ce lo avrebbero potuto mandare a casa, ma che avremmo dovuto pagare ulteriormente, non è la mia prima che ci troviamo male in questo ospedale, basta.
Abito a Genova e per qualsiasi problema vengo in questo ospedale essendo minorenne e questo essendo un ospedale per bambini, è inaccettabile l’assenza di professionalità ed organizzazione, abbiamo aspettato due ore per fare una visita cardiologica, della quale avevamo svolto la richiesta urgente e pure pagato il ticket, inoltre abbiamo aspettato un’altra ora per ricevere l’esito stampato, cosa che non ci è stata consegnata, e ci è stato detto di andarcene pure e che volendo ce lo avrebbero potuto mandare a casa, ma che avremmo dovuto pagare ulteriormente, non è la mia prima che ci troviamo male in questo ospedale, basta.
Riferito al reparto di CARDIOCHIRURGIA PEDIATRICA
Ringrazio il dott.Michele Torre ed il suo staff per l''intervento di pectus escavatum effettuato a mio figlio il 28 luglio di grado severo.
Il top della preparazione della chirurgia,e della professionalità.
Ringrazio il dott.Michele Torre ed il suo staff per l''intervento di pectus escavatum effettuato a mio figlio il 28 luglio di grado severo.
Il top della preparazione della chirurgia,e della professionalità.
Riferito al reparto di ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
Salve sono una mamma di un bambino di 10 anni vorrei portare mio figlio per un consulto ed eventualmente vorrei che fosse seguito dalla vostra struttura scrivo dalla Sicilia.
Salve sono una mamma di un bambino di 10 anni vorrei portare mio figlio per un consulto ed eventualmente vorrei che fosse seguito dalla vostra struttura scrivo dalla Sicilia.
Riferito al reparto di NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Buonasera sono la mamma di una ragazzina ricoverata x parecchio tempo in questo reparto. Già l''anno scorso era stata qui per.problemi di anoressia nervosa e mi sono trovata benino le dott.sse niente da dire, ma organizzazione scarsa e reparto per niente adeguato al problema di mia figlia. Dopo 7 mesi siamo di nuovo ritornate per problemi epilettici e sempre alimemtari e mi sono trovata in uma situazione deprimente peggiorato al 100% troppe patologie tutte assieme e nessuna assistenza adeguata ai ragazzi con problemi.seri. Per quanto mi riguarda se è per un ricovero di pochi gg si può sopportare ma per settimane o mesi no affatto. I ragazzi entrano con una patologia ed escono con altre, per non parlare dei bimbi piccoli che devono assistere a delle situazioni spiacevoli che fanno male a noi genitori si può pensare a loro. Ripeto organizzazione per niente piacevole.
Buonasera sono la mamma di una ragazzina ricoverata x parecchio tempo in questo reparto. Già l''anno scorso era stata qui per.problemi di anoressia nervosa e mi sono trovata benino le dott.sse niente da dire, ma organizzazione scarsa e reparto per niente adeguato al problema di mia figlia. Dopo 7 mesi siamo di nuovo ritornate per problemi epilettici e sempre alimemtari e mi sono trovata in uma situazione deprimente peggiorato al 100% troppe patologie tutte assieme e nessuna assistenza adeguata ai ragazzi con problemi.seri. Per quanto mi riguarda se è per un ricovero di pochi gg si può sopportare ma per settimane o mesi no affatto. I ragazzi entrano con una patologia ed escono con altre, per non parlare dei bimbi piccoli che devono assistere a delle situazioni spiacevoli che fanno male a noi genitori si può pensare a loro. Ripeto organizzazione per niente piacevole.
Riferito al reparto di NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Buongiorno, sono la zia di u a bellissi a ragazza di 17 anni, di no e Elisa. Ho scoperto che soffre di ovaio policistico. E da circa 7 8 mesi non ha più il ciclo.
So che siete molto bravi. E vorrei che mia nipote fosse seguita da persone , preparare co e voi.
Siamo di Torino, e vorrei dare a mia nipote le cure migliori. Ha davanti tutta la vita da vivere. Mi potetw aiutare. Grazie.
Buongiorno, sono la zia di u a bellissi a ragazza di 17 anni, di no e Elisa. Ho scoperto che soffre di ovaio policistico. E da circa 7 8 mesi non ha più il ciclo.
So che siete molto bravi. E vorrei che mia nipote fosse seguita da persone , preparare co e voi.
Siamo di Torino, e vorrei dare a mia nipote le cure migliori. Ha davanti tutta la vita da vivere. Mi potetw aiutare. Grazie.
Riferito al reparto di PEDIATRIA
Un grazie al dottor Michele Torre ed al suo staff per aver operato mia figlia affetta da pectus excavatum grave. Professionisti di altissimo livello
Un grazie al dottor Michele Torre ed al suo staff per aver operato mia figlia affetta da pectus excavatum grave. Professionisti di altissimo livello
Riferito al reparto di ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
Ho portato qui mia figlia per un paio di anni di seguito affinché si sottoponesse a controlli dopo che le è stato diagnosticata la presenza di un "doppio distretto renale", più nota come "rene doppio". Si tratta di una lieve malformazione che solitamente non ha conseguenze, se non quella di comportare maggiore predisposizione alle infezioni urinarie che però, solitamente, si manifesta nei primi mesi di vita. Ecco il motivo per cui l'ho dovuta tenere sotto controllo per un periodo, con visite ed ecografie. Il medico è stato professionale e delicato con la bambina, scrupoloso nelle visite finché, con nostro sollievo, ha stabilito di mettere fine ai controlli, considerando il tutto come una semplice"caratteristica" della piccola.
Ho portato qui mia figlia per un paio di anni di seguito affinché si sottoponesse a controlli dopo che le è stato diagnosticata la presenza di un "doppio distretto renale", più nota come "rene doppio". Si tratta di una lieve malformazione che solitamente non ha conseguenze, se non quella di comportare maggiore predisposizione alle infezioni urinarie che però, solitamente, si manifesta nei primi mesi di vita. Ecco il motivo per cui l'ho dovuta tenere sotto controllo per un periodo, con visite ed ecografie. Il medico è stato professionale e delicato con la bambina, scrupoloso nelle visite finché, con nostro sollievo, ha stabilito di mettere fine ai controlli, considerando il tutto come una semplice"caratteristica" della piccola.
Riferito al reparto di NEFROLOGIA PEDIATRICA

Specializzazione

6.6

Specializzazione in tripanosomiasi africana


La tripanosomiasi africana o malattia del sonno, è una malattia parassitica che colpisce sia gli esseri umani che sia animali. È una malattia causata da un parassita della specie Tripanosoma brucei. I tipi che colpiscono gli esseri umani sono due: il Tripanosomiasi brucei gambiense o T.b.g. e il Tripanosomiasi brucei rhodesiense o T.b.r. Il T.b.g. provoca oltre il 98% dei casi riportati. Entrambi vengono di solito trasmessi dal morso di una mosca tsetse che si trova soprattutto nelle zone rurali. Inizialmente durante il primo stadio della malattia si riscontrano: febbre, mal di testa, prurito e dolori articolari. Tali sintomi si presentano da una a tre settimane dopo il morso. Durante le settimane e i mesi seguenti ha inizio il secondo stadio della malattia con confusione, mancanza di coordinamento, torpore e insonnia. La diagnosi viene effettuata tramite il riscontro del parassita in una strisciata di sangue o nel fluido di un nodo linfatico. Di solito è necessario effettuare una puntura lombare per distinguere tra il primo e il secondo stadio della malattia. Per la prevenzione di malattie gravi è necessario effettuare controlli sulla popolazione a rischio con esami del sangue per il T.b.g. Il trattamento della malattia è più semplice se viene diagnosticata in tempo, prima dell'insorgere di sintomi neurologici. Il trattamento del primo stadio viene effettuato con i farmaci Pentamidine o Suramin. Il trattamento del secondo stadio include l'utilizzo di Eflornithine o una combinazione di Nifurtimox e Eflornithine per il T.b.g Mentre Melarsoprol funziona per entrambi e viene tipicamente utilizzato soltanto per il T.b.r. a causa dei gravi effetti collaterali. La malattia viene regolarmente diagnosticata in alcune regioni dell'Africa sub-Sahariana e la popolazione a rischio è di circa 70 milioni in 36 paesi. Nel 2010, ha causato circa 9.000 morti, un numero inferiore a quello del 1990 con 34.000 morti. Si stima che le persone attualmente infette siano 30.000, con 7.000 nuovi casi nel 2012. Oltre l'80% dei casi viene registrato nella Repubblica Democratica del Congo. Le tre più grandi epidemie si sono verificate nella storia recente: una dal 1896 al 1906, principalmente in Uganda e nel Bacino del Congo, e due nel 1920 e nel 1970 in un gran numero di paesi africani. Altri animali, come le mucche, possono portare la malattia e infettarsi. Esistono due varianti di TAU: la TAU occidentale, è provocata dalla sottospecie Tripanosoma brucei gambiense ed è diffusa nell'Africa Occidentale e Centrale, tra il Senegal a nord, l'Angola a sud e il Lago Vittoria a est. Viene anche detta malattia del sonno cronica, dato che lo sviluppo della malattia può durare anche alcuni anni, ed è trasmessa da una mosca del genere Glossina, specie palpalis. la TAU orientale è provocata dalla sottospecie Tripanosoma brucei rhodesiense ed è diffusa nell'Africa sud-orientale. Viene anche detta malattia del sonno subacuta perché l'intero decorso della malattia dura alcune settimane o mesi, a volte anche solo 6-7 giorni, ed è trasmessa dalla mosca Glossina morsitans. Comunemente queste glossine vengono indicate con il nome di mosca tse-tse. Quando la mosca punge un soggetto già infetto diventa a sua volta infetta, e può trasmettere la malattia ad altri soggetti. Ogni anno vengono segnalati circa 40.000 nuovi casi, ma il numero reale di casi dovrebbe aggirarsi in realtà intorno ai 300.000 annui. Si stima che il numero dei decessi annui si aggiri intorno ai 66.000 casi (dati OMS del 2003). Lo scarso interesse per questa malattia da parte della comunità internazionale fa sì che i casi vengono ancora oggi trattati con farmaci sviluppati a metà del secolo scorso, come Pentamide, Suramina e Melarsoprol. Questi medicinali presentano gravi effetti collaterali e scarsa efficacia terapeutica. Sono stati sviluppati più recentemente nuovi farmaci, ancora troppo cari e comunque non abbastanza efficaci, per esempio l'Eflornitina. Inoltre manca una strategia efficace per il controllo della mosca responsabile della trasmissione. In passato la malattia fu efficacemente controllata, tanto che tra il 1960 ed il 1965 fu considerata "quasi scomparsa". Attualmente è ancora in corso un'epidemia che si considera iniziata al principio degli anni settanta (dato OMS 2003).


Perché questo voto?

La buona valutazione per la specializzazione in tripanosomiasi africana deriva in primo luogo dal fatto che questa struttura tratta pochi pazienti con questa patologia, tuttavia i reparti in cui li cura risultano essere buoni, con valutazione superiore alla media nazionale.


Perché il voto cambia?
Il voto generale di questo ospedale è 8.2 ed è la media della specializzazione in ciascuna patologia. Il voto diventa più preciso quando si analizza una patologia perché è possibile raffinare la valutazione con alcuni parametri aggiuntivi, quali ad esempio il numero di casi trattati e gli esiti degli interventi per la patologia ricercata.
Viene inoltre valutata la completezza dell'offerta all'interno dell'ospedale: ad esempio valutiamo positivamente la presenza di un reparto di terapia intensiva neonatale a fianco al reparto di ostetricia e ginecologia, poichè la struttura è attrezzata per gestire eventuali complicazioni.

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