Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

8.4

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso molto buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.

6 Recensioni (non influenzano il voto)

Ringrazio il prof. Ferrari e tutto il personale del reparto per l''assistenza prestata a mio padre in tutte le fasi di cura, dimostrando, oltre all''ottima preparazione professionale, una vera dedizione professionale ed umana verso il paziente. La mia valutazione del reparto è ottima in tutto, pertanto, lo consiglio anche ad altri.
Ringrazio il prof. Ferrari e tutto il personale del reparto per l''assistenza prestata a mio padre in tutte le fasi di cura, dimostrando, oltre all''ottima preparazione professionale, una vera dedizione professionale ed umana verso il paziente. La mia valutazione del reparto è ottima in tutto, pertanto, lo consiglio anche ad altri.
Riferito al reparto di CHIRURGIA MAXILLO FACCIALE
Mia madre è seguita qui da quasi 15 anni. Raramente si trovano professionisti così qualificati e al contempo gentili, disponibili ed empatici. La compianta Dott.ssa Marilena Minari, un vero angelo, ha fatto scuola. I suoi collaboratori ora portano avanti degnamente il suo lavoro, con competenza e attenzione agli aspetti medici e psicologici di pazienti e familiari. Ringrazio il Dott. Giovanni Maria Rossi, il Dott. Marco Delsante, e i colleghi, per tutto quello che fanno e faranno per noi, senza dimenticare i gentilissimi ed efficientissimi infermieri.
Francesca e mamma Tiziana

Mia madre è seguita qui da quasi 15 anni. Raramente si trovano professionisti così qualificati e al contempo gentili, disponibili ed empatici. La compianta Dott.ssa Marilena Minari, un vero angelo, ha fatto scuola. I suoi collaboratori ora portano avanti degnamente il suo lavoro, con competenza e attenzione agli aspetti medici e psicologici di pazienti e familiari. Ringrazio il Dott. Giovanni Maria Rossi, il Dott. Marco Delsante, e i colleghi, per tutto quello che fanno e faranno per noi, senza dimenticare i gentilissimi ed efficientissimi infermieri.
Francesca e mamma Tiziana

Riferito al reparto di NEFROLOGIA
Nulla da eccepire su i medici,professionisti seri e preparati contrariamente al personale infermieristico VERGOGNA... Convocato ale 7,30 presentatomi per primo per sottopormi ad intervento di miringoplastica vengo lasciato su una sedia per molte ore perché casualmente il mio letto non è pronto,nel frattempo tutti coloro che vengono dopo di me vengono regolarmente ricevuti e sistemati nelle stanze bohhhh sarà perché sono meridionale?
L''infermiers bionda capigliatura a caschetto acida come non mai.Peccato
Nulla da eccepire su i medici,professionisti seri e preparati contrariamente al personale infermieristico VERGOGNA... Convocato ale 7,30 presentatomi per primo per sottopormi ad intervento di miringoplastica vengo lasciato su una sedia per molte ore perché casualmente il mio letto non è pronto,nel frattempo tutti coloro che vengono dopo di me vengono regolarmente ricevuti e sistemati nelle stanze bohhhh sarà perché sono meridionale?
L''infermiers bionda capigliatura a caschetto acida come non mai.Peccato
Riferito al reparto di OTORINOLARINGOIATRIA
Il reparto della clinica oculisitca e' veramente pietoso. Le centraliniste sono di una MALEDUCAZIONE allucinante. Consiglio a tutte quante loro di andare a raccogliere i pomodori senza essere pagate sotto il sole a 40 gradi. Anche i medici che ti curano NON PARLANO. senbrano degli automi. CON TUTTE LE TASSE CHE PAGHIAMO ALLA SANITA' dovrebbere assumere persone piu' qualificate. NO HANNO RISPETTO PER LE PERSONE CHE SOFFRONO. VERGOGNATEVI!!!!!!
Il reparto della clinica oculisitca e' veramente pietoso. Le centraliniste sono di una MALEDUCAZIONE allucinante. Consiglio a tutte quante loro di andare a raccogliere i pomodori senza essere pagate sotto il sole a 40 gradi. Anche i medici che ti curano NON PARLANO. senbrano degli automi. CON TUTTE LE TASSE CHE PAGHIAMO ALLA SANITA' dovrebbere assumere persone piu' qualificate. NO HANNO RISPETTO PER LE PERSONE CHE SOFFRONO. VERGOGNATEVI!!!!!!
Riferito al reparto di OCULISTICA
Mi chiamo Gerardo Giannella. Ho 57 anni e vivo a Roma. Da diversi anni indossavo, purtroppo, gli apparecchi acustici ad ambedue gli orecchi a causa di un otosclerosi bilaterale che diminuiva l’udito maggiormente all’orecchio sinistro. Con il passare del tempo pur indossando gli specifici apparecchi avevo notevoli difficoltà ad ascoltare i suoni e le voci in quanto l’otosclerosi diventava sempre più severa. Miei carissimi amici suggerivano di farmi operare dal prof. Pasanisi presso l’ospedale di Parma poiché avevano avuto in passato esperienze positive in tal senso. Così in data 23 novembre scorso mi sono sottoposto al particolare intervento con il professore consigliatomi. Oggi 13 dicembre 2017 il prof. Pasanisi mi ha rimosso il tampone e con mia grande gioia finalmente posso ascoltare i suoni e le voci senza problemi anche senza indossare detti apparecchi acustici. Oltre a ringraziare di persona e di vero cuore il prof. Pasanisi ho voluto scrivere questa recensione in quanto oggi ritengo sia uno degli uomini più felici della terra. Molti ringraziamenti desidero parteciparli anche a tutto il personale medico dell’Ospedale di Parma che ha collaborato con il prof. Pasanisi nella specifica circostanza.
Gerardo Giannella
Mi chiamo Gerardo Giannella. Ho 57 anni e vivo a Roma. Da diversi anni indossavo, purtroppo, gli apparecchi acustici ad ambedue gli orecchi a causa di un otosclerosi bilaterale che diminuiva l’udito maggiormente all’orecchio sinistro. Con il passare del tempo pur indossando gli specifici apparecchi avevo notevoli difficoltà ad ascoltare i suoni e le voci in quanto l’otosclerosi diventava sempre più severa. Miei carissimi amici suggerivano di farmi operare dal prof. Pasanisi presso l’ospedale di Parma poiché avevano avuto in passato esperienze positive in tal senso. Così in data 23 novembre scorso mi sono sottoposto al particolare intervento con il professore consigliatomi. Oggi 13 dicembre 2017 il prof. Pasanisi mi ha rimosso il tampone e con mia grande gioia finalmente posso ascoltare i suoni e le voci senza problemi anche senza indossare detti apparecchi acustici. Oltre a ringraziare di persona e di vero cuore il prof. Pasanisi ho voluto scrivere questa recensione in quanto oggi ritengo sia uno degli uomini più felici della terra. Molti ringraziamenti desidero parteciparli anche a tutto il personale medico dell’Ospedale di Parma che ha collaborato con il prof. Pasanisi nella specifica circostanza.
Gerardo Giannella
Riferito al reparto di OTORINOLARINGOIATRIA
Operato di OSAS grave ho trovato un'ottima equipe chirurgica che mi ha sempre seguito con dedizione e si è sempre dimostrata estremamente disponibile sia di persona sia, nel periodo di convalescenza, telefonicamente. Reparto molto confortevole con un servizio infermieristico encomiabile.
Operato di OSAS grave ho trovato un'ottima equipe chirurgica che mi ha sempre seguito con dedizione e si è sempre dimostrata estremamente disponibile sia di persona sia, nel periodo di convalescenza, telefonicamente. Reparto molto confortevole con un servizio infermieristico encomiabile.
Riferito al reparto di CHIRURGIA MAXILLO FACCIALE

Specializzazione

8.4

Specializzazione in colera


Il colera è un'infezione dell'intestino tenue da parte di alcuni ceppi del batterio gram-negativo, a forma di virgola, Vibrio cholerae o vibrione. La condizione può presentarsi senza alcun sintomo, in forma lieve o grave. Il sintomo classico è la diarrea profusa, spesso complicata con acidosi, ipokaliemia, crampi muscolari e vomito, che dura un paio di giorni. La diarrea può essere così grave che può portare in poche ore ad una grave disidratazione e squilibrio elettrolitico. Questo può comportare occhi infossati, pelle fredda, diminuita elasticità della cute e rughe delle mani e dei piedi. La disidratazione può causare cianosi, un colore bluastro della pelle. I sintomi iniziano da due ore a cinque giorni dopo l'esposizione. Il colera è causata da un certo numero di tipi di Vibrio cholerae e alcuni tipi sono in grado di causare una malattia più grave di altri. Questi batteri si sviluppano per lo più in acqua e cibo che è stato contaminato con feci umane contenenti batteri. Anche i frutti di mare non sufficientemente cotti sono una fonte comune. Gli esseri umani sono gli unici ad essere colpiti da questi agenti patogeni. Fattori di rischio per la malattia comprendono una scarsa igiene, un'insufficiente disponibilità di acqua potabile e la povertà. Vi sono preoccupazioni riguardo alla possibilità che l'innalzamento del livello del mare possa aumentere i tassi di malattia. Il colera può essere diagnosticato da un esame delle feci. Un test rapido è disponibile, ma non è così preciso. La prevenzione consiste nel predisporre servizi igienici adeguati e fornire accesso all'acqua potabile. I vaccini contro il colera somministrati per via orale forniscono una protezione ragionevole per circa sei mesi e hanno il vantaggio di proteggere anche dall'infezione da Escherichia coli. Il trattamento primario consiste nella terapia di reidratazione orale, ovvero la sostituzione dei liquidi con soluzioni leggermente dolci e salati.Le soluzioni a base di riso sono preferite. La supplementazione di zinco è utile nei bambini. Nei casi più gravi, può essere richiesta la somministrazione di fluidi per via endovenosa, come il Ringer lattato, mentre gli antibiotici possono fornire un beneficio. Il test per evidenziare quale tipo di antibiotico sia più efficace per fronteggiare l'infezione può aiutare nella scelta del trattamento ottimale. Il colera colpisce circa da 3 a 5 milioni di persone in tutto il mondo e nel 2010 aveva causato tra i 58.000 e i 130.000 decessi. Anche se è attualmente classificato come una pandemia, nel mondo sviluppato è assai raro. I bambini sono i più soggetti a contrarre l'infezione. Il colera si presenta sia come una epidemia circoscritta che come endemia cronica in alcune zone. Le aree che hanno un rischio permanente di malattia comprendono l'Africa e l'Asia sud-orientale. Nonostante che il rischio di morte tra le persone infettati sia solitamente inferiore al 5%, tale valore può arrivare al 50% in alcuni gruppi che non hanno accesso alle cure. Alcune descrizioni storiche del colera si trovano già a paritre dal V secolo a.C. in alcuni scritti in sanscrito. Lo studio della malattia da parte del medico inglese John Snow, svolto tra il 1849 e il 1854, ha portato a significativi progressi nel campo dell'epidemiologia. Il batterio è stato identificato per la prima volta nel 1854 dall'anatomista italiano Filippo Pacini e studiato dettagliatamente nel 1884 dal medico tedesco Robert Koch. Il nome deriva dal greco choléra (cholé=bile) e indicava la malattia che scaricava con violenza gli umori del corpo e lo stato d'animo conseguente: la collera.


Perché questo voto?

La ottima valutazione per la specializzazione in colera deriva in primo luogo dal fatto che questa struttura tratta molti pazienti con questa patologia, inoltre i reparti in cui li cura risultano essere buoni, con valutazione molto superiore alla media nazionale.


Perché il voto cambia?
Il voto generale di questo ospedale è 7.8 ed è la media della specializzazione in ciascuna patologia. Il voto diventa più preciso quando si analizza una patologia perché è possibile raffinare la valutazione con alcuni parametri aggiuntivi, quali ad esempio il numero di casi trattati e gli esiti degli interventi per la patologia ricercata.
Viene inoltre valutata la completezza dell'offerta all'interno dell'ospedale: ad esempio valutiamo positivamente la presenza di un reparto di terapia intensiva neonatale a fianco al reparto di ostetricia e ginecologia, poichè la struttura è attrezzata per gestire eventuali complicazioni.

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