Villa dei Pini


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La storia di Veggie: Anoressia nervosa

Per quanto sul momento non fossi ovviamente pronta ad ammetterlo, fin da subito ho avuto la consapevolezza che la scelta di restringere l'alimentazione era tutt'altro che salutare, ma allo stesso tempo era anche ciò di cui in quel periodo necessitavo psicologicamente, perchè rispondeva ad un mio bisogno di controllo. La mia principale spinta verso l’anoressia, infatti, è stata proprio il bisogno di avere tutto sotto controllo. Io volevo avere il controllo assoluto. Su tutto. Su ogni singolo aspetto della...Leggi tutta la storia
Sono stata paziente di Villa dei pini per 6 mesi fino a marzo 2015 e di nuovo dal 22 novembre al 7 dicembre. Nel frattempo la struttura è stata credo acquisita dalla Soc. Neomesia e qualcosa è cambiato ma di fatto è come la ricordavo. Certamente il fatto del covid ha annullato il contatto con i parenti, comprese le uscite domenicali. Ciò che più mi ha sconcertato, come la prima volta, è che i pazienti affetti dalle patologie più disparate vengano tenuti tutto il giorno a contatto fra loro e questo innesca comunicazioni e relazioni malsane o comunque tra persone in qualche modo disturbate. Parte del personale mi ha riconosciuto e abbiamo affrontato sorridendo l''indagine nella valigia a cui ero preparata. Purtroppo non ho potuto portare qualche pacco di biscotti perché non si può tenere in camera il cibo (neanche dalla mensa). In questi giorni mi hanno fatto 5 tamponi alle 6 di mattina, terapia alle 7.15 e colazione in due turni per il distanziamento. Il vitto non è male ma questa volta ho chiesto la dietista almeno ho potuto scegliere i pasti. La medicheria e l''infermeria sono quasi sempre a disposizione. Devo confessare però che questa volta hanno fatto una grande cazzata: mi hanno dimessa senza somministrarmi qualche giorno prima l''antabuse (cosa che facevano nel 2015) quindi appena uscita ho ripreso a bere. Perlomeno quello sarebbe stato un deterrente. Quindi ho fatto 15 giorni lì dentro (il protocollo è cambiato non sono più 28 giorni) completamente inutili. Ho fatto incontri individuali e di gruppo per alcolisti guidati da medici gentilissimi ma troppo giovani per l''esperienza che serve in questo campo. Auguro cmq loro tutto il meglio. Anche tra il personale OSS ci sono Giuseppe e Salvatore sempre scherzosi e col sorriso. Un abbraccio a Gianina che puliva sempre la mia stanza e mi rallegrava.
Sono stata paziente di Villa dei pini per 6 mesi fino a marzo 2015 e di nuovo dal 22 novembre al 7 dicembre. Nel frattempo la struttura è stata credo acquisita dalla Soc. Neomesia e qualcosa è cambiato ma di fatto è come la ricordavo. Certamente il fatto del covid ha annullato il contatto con i parenti, comprese le uscite domenicali. Ciò che più mi ha sconcertato, come la prima volta, è che i pazienti affetti dalle patologie più disparate vengano tenuti tutto il giorno a contatto fra loro e questo innesca comunicazioni e relazioni malsane o comunque tra persone in qualche modo disturbate. Parte del personale mi ha riconosciuto e abbiamo affrontato sorridendo l''indagine nella valigia a cui ero preparata. Purtroppo non ho potuto portare qualche pacco di biscotti perché non si può tenere in camera il cibo (neanche dalla mensa). In questi giorni mi hanno fatto 5 tamponi alle 6 di mattina, terapia alle 7.15 e colazione in due turni per il distanziamento. Il vitto non è male ma questa volta ho chiesto la dietista almeno ho potuto scegliere i pasti. La medicheria e l''infermeria sono quasi sempre a disposizione. Devo confessare però che questa volta hanno fatto una grande cazzata: mi hanno dimessa senza somministrarmi qualche giorno prima l''antabuse (cosa che facevano nel 2015) quindi appena uscita ho ripreso a bere. Perlomeno quello sarebbe stato un deterrente. Quindi ho fatto 15 giorni lì dentro (il protocollo è cambiato non sono più 28 giorni) completamente inutili. Ho fatto incontri individuali e di gruppo per alcolisti guidati da medici gentilissimi ma troppo giovani per l''esperienza che serve in questo campo. Auguro cmq loro tutto il meglio. Anche tra il personale OSS ci sono Giuseppe e Salvatore sempre scherzosi e col sorriso. Un abbraccio a Gianina che puliva sempre la mia stanza e mi rallegrava.
Sono stata ricoverata per 6 mesi seguendo il percorso DBT per disturbo borderline e Depressione Maggiore Credevo che me ne sarei andata via prima ... tutto intorno a me era grigio, angusto ed orrendamente triste. Non vedevo un futuro e non mi importava più di me e degli altri
Ogni giorno trascorsi DBT mi permetteva di vedere un colore che prima non vedevo ... Ed ora, a fine percorso, ora che questa clinica è un po'' casa, mi rendo conto che sono cambiata senza nemmeno accorgermene, che ora vedo un futuro ed ho degli obiettivi. Ora ho "una vita degna di essere vissuta". È stato difficile, 6 mesi sono tanti e all''inizio vuoi solo andartene, parti sfiduciato perché arrivi in una condizione mentale che offusca il mondo, ma è servito davvero. La DBT non è una magia ma ti dà "gli strumenti" per ricominciare a vivere, sorridere.
Sono stata ricoverata per 6 mesi seguendo il percorso DBT per disturbo borderline e Depressione Maggiore Credevo che me ne sarei andata via prima ... tutto intorno a me era grigio, angusto ed orrendamente triste. Non vedevo un futuro e non mi importava più di me e degli altri
Ogni giorno trascorsi DBT mi permetteva di vedere un colore che prima non vedevo ... Ed ora, a fine percorso, ora che questa clinica è un po'' casa, mi rendo conto che sono cambiata senza nemmeno accorgermene, che ora vedo un futuro ed ho degli obiettivi. Ora ho "una vita degna di essere vissuta". È stato difficile, 6 mesi sono tanti e all''inizio vuoi solo andartene, parti sfiduciato perché arrivi in una condizione mentale che offusca il mondo, ma è servito davvero. La DBT non è una magia ma ti dà "gli strumenti" per ricominciare a vivere, sorridere.
Ottima struttura, personale molto preparato e gentile...
Ottima struttura, personale molto preparato e gentile...
Sconsigliatissima.
Nessuna disponibilità da parte dei medici per parlare con i familiari e con il proprio medico.
Nessun supporto psicologico con i pazienti che si trovano a disagio e impauriti.
Dimissioni senza preavviso sia per i parenti che per i pazienti che si trovano in panico perché non stanno ancora bene.
Sulla Lettera dellle dimissioni il motivo di ricovero è completamente diverso da quello reale: questo denota una scarsa attenzione per il paziente e soprattuto la scarsa professionalità.
Sconsigliatissima.
Nessuna disponibilità da parte dei medici per parlare con i familiari e con il proprio medico.
Nessun supporto psicologico con i pazienti che si trovano a disagio e impauriti.
Dimissioni senza preavviso sia per i parenti che per i pazienti che si trovano in panico perché non stanno ancora bene.
Sulla Lettera dellle dimissioni il motivo di ricovero è completamente diverso da quello reale: questo denota una scarsa attenzione per il paziente e soprattuto la scarsa professionalità.

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via ugo foscolo, 78 - firenze (FI)
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