AOUP - Azienda Ospedaliera Università Pisana - Cisanello

6.5

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso ottima e nell'ultimo periodo la sua valutazione è in rialzo.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.



Andamento del voto

13 Recensioni (non influenzano il voto)

La storia di Mauro: Tumore maligno del retto

Nel maggio del 2102 ero infastidito da una strana febbre e notai anche la presenza di sangue nelle feci. Tempo prima, un tumore al retto si era portato via mia madre, così feci dei controlli. Il responso della colonscopia fu subito chiaro: adenocarcinoma dell'ampolla rettale. Per vincere una gara ci vogliono allenamento, disciplina e determinazione. Costa fatica, ma la soddisfazione di avercela fatta ripaga di tutto. È una sensazione che ho provato più volte nella mia carriera di canottiere indoor, quando...Leggi tutta la storia
Dopo 14 anni di problemi legati all’ipertiroidismo (gozzo nodulare tossico – Morbo di Basedow) ho avuto la fortuna di rivolgermi al prof. Gabriele Materazzi (direttore dell''U.O. Endocrinochirurgia e del dipartimento Chirurgia e medicina endocrino metabolica e dei trapianti dell''Az. ospedaliero-universitaria pisana) che ha conquistato fin dal primo momento la mia totale fiducia non solo per l’indiscussa competenza e chiarezza tecnica, ma anche per la sua straordinaria sincerità, umanità, empatia, umiltà e disponibilità che ha dimostrato sul campo in ogni fase del percorso.
Sono stata operata di tiroidectomia totale da Materazzi il 23/01/24 presso l’ospedale Cisanello di Pisa dopo un’attesa di soli 3 mesi e una programmazione molto accurata ed anticipata, in contrapposizione a quanto avevo riscontrato nelle altre grandi realtà che avevo consultato in Italia, dove i tempi non si potevano nemmeno ipotizzare.
La struttura diretta dal prof. Materazzi è un modello che andrebbe esportato in altre realtà in quanto coniuga aspetti di totale efficienza, difficilmente riscontrabili altrove e che per tale motivo possono creare un iniziale disorientamento, ad aspetti di qualità nel processo di cura del paziente che non necessita durante la breve degenza di alcuna assistenza esterna.
Ho colto in Materazzi una completa passione e dedizione per il proprio lavoro di medico, una signorilità e un garbo meraviglioso verso tutti i pazienti, una disponibilità a rispondere a tutte le loro domande in qualunque momento a beneficio della loro tranquillità, una sincera preoccupazione ed empatia per le condizioni di salute dei malati, una sensibilità e umanità che è difficile mantenere così vive nel tempo, considerando anche il suo ruolo ed i crescenti impegni manageriali che inevitabilmente creano una distanza e un maggior distacco verso il paziente. Materazzi si prende cura dei suoi pazienti a 360 grandi non solo dal punto di vista clinico ma anche da quello umano ed emotivo. Una persona ed un medico “unico ed esemplare” che consiglio vivamente a tutti coloro che devono risolvere problemi alla tiroide.
Dopo 14 anni di problemi legati all’ipertiroidismo (gozzo nodulare tossico – Morbo di Basedow) ho avuto la fortuna di rivolgermi al prof. Gabriele Materazzi (direttore dell''U.O. Endocrinochirurgia e del dipartimento Chirurgia e medicina endocrino metabolica e dei trapianti dell''Az. ospedaliero-universitaria pisana) che ha conquistato fin dal primo momento la mia totale fiducia non solo per l’indiscussa competenza e chiarezza tecnica, ma anche per la sua straordinaria sincerità, umanità, empatia, umiltà e disponibilità che ha dimostrato sul campo in ogni fase del percorso.
Sono stata operata di tiroidectomia totale da Materazzi il 23/01/24 presso l’ospedale Cisanello di Pisa dopo un’attesa di soli 3 mesi e una programmazione molto accurata ed anticipata, in contrapposizione a quanto avevo riscontrato nelle altre grandi realtà che avevo consultato in Italia, dove i tempi non si potevano nemmeno ipotizzare.
La struttura diretta dal prof. Materazzi è un modello che andrebbe esportato in altre realtà in quanto coniuga aspetti di totale efficienza, difficilmente riscontrabili altrove e che per tale motivo possono creare un iniziale disorientamento, ad aspetti di qualità nel processo di cura del paziente che non necessita durante la breve degenza di alcuna assistenza esterna.
Ho colto in Materazzi una completa passione e dedizione per il proprio lavoro di medico, una signorilità e un garbo meraviglioso verso tutti i pazienti, una disponibilità a rispondere a tutte le loro domande in qualunque momento a beneficio della loro tranquillità, una sincera preoccupazione ed empatia per le condizioni di salute dei malati, una sensibilità e umanità che è difficile mantenere così vive nel tempo, considerando anche il suo ruolo ed i crescenti impegni manageriali che inevitabilmente creano una distanza e un maggior distacco verso il paziente. Materazzi si prende cura dei suoi pazienti a 360 grandi non solo dal punto di vista clinico ma anche da quello umano ed emotivo. Una persona ed un medico “unico ed esemplare” che consiglio vivamente a tutti coloro che devono risolvere problemi alla tiroide.
Riferito al reparto di MALATTIE ENDOCRINE
Pronto soccorso prima, terapia intensiva dei trapianti e reparto sub intensiva di medicina d''urgenza del pronto soccorso....angeli custodi vestiti da medici. Non li conosco tutti per nome, ma ho passato i miei ultimi 45 giorni (ricoverata in codice rosso il 4 maggio dimessa il 16 giugno con scompenso cardiaco, insufficienza renale, desaturazione grave, anidride carbonica a 88 e acqua nei polmoni) con una seconda famiglia. Grazie alla dottoressa rianimatrice del pronto soccorso che non ha voluto intubarmi, a TUTTI i medici e sopratutto infermieri della TI dei trapianti all''edificio 6, alla TI della medicina di urgenza all''edificio 31 e a tuttissimi con particolare riconoscenza e gratitudine al Dott. Diricatti, agli infermieri, Federica, Alice, Cristina, Daniela, Matteo, Davide, Damiano, e alle fantastiche OSS e tirocinanti infermieri della Medicina d''urgenza al primo piano dell''edificio 31. G R A Z I E, mi avete salvato la vita e accompagnato in una strada complicata con professionalità e umanità. Che Dio vi benedica.
Pronto soccorso prima, terapia intensiva dei trapianti e reparto sub intensiva di medicina d''urgenza del pronto soccorso....angeli custodi vestiti da medici. Non li conosco tutti per nome, ma ho passato i miei ultimi 45 giorni (ricoverata in codice rosso il 4 maggio dimessa il 16 giugno con scompenso cardiaco, insufficienza renale, desaturazione grave, anidride carbonica a 88 e acqua nei polmoni) con una seconda famiglia. Grazie alla dottoressa rianimatrice del pronto soccorso che non ha voluto intubarmi, a TUTTI i medici e sopratutto infermieri della TI dei trapianti all''edificio 6, alla TI della medicina di urgenza all''edificio 31 e a tuttissimi con particolare riconoscenza e gratitudine al Dott. Diricatti, agli infermieri, Federica, Alice, Cristina, Daniela, Matteo, Davide, Damiano, e alle fantastiche OSS e tirocinanti infermieri della Medicina d''urgenza al primo piano dell''edificio 31. G R A Z I E, mi avete salvato la vita e accompagnato in una strada complicata con professionalità e umanità. Che Dio vi benedica.
Riferito al reparto di PRONTO SOCCORSO
Nel marzo 2021 ho fatto intervento chirurgico di un Aneurisma alla Aorta Addominale e devo dir che benchè sono stato circa 5 ore sotto i ferri al risveglio a parte i drenaggi e tubi vari di norma ho reagito senza molto dolore in pratica sono rimasto intubato per circa due giorni e poi dopo 5 sono potuto tornare a casa , ho trovato due infermieri uomini che mi hanno fatto sentire come se fossi stato a casa mia , naturalmente non sono mancate anche alcune infermiere molto gentili e purtroppo " ma è la norma " anche alcune insopportabili che in qualche modo ho sistemato con il mio modo di fare e cioè quello di non permettere a nessuno di prendere il sopravvento con gente come me vicino agli 80 anni , riepilogando consiglierei senz''altro questa struttura e tutta l''equipe del Professor Mauro Ferrari molto gentile e preparato.
Nel marzo 2021 ho fatto intervento chirurgico di un Aneurisma alla Aorta Addominale e devo dir che benchè sono stato circa 5 ore sotto i ferri al risveglio a parte i drenaggi e tubi vari di norma ho reagito senza molto dolore in pratica sono rimasto intubato per circa due giorni e poi dopo 5 sono potuto tornare a casa , ho trovato due infermieri uomini che mi hanno fatto sentire come se fossi stato a casa mia , naturalmente non sono mancate anche alcune infermiere molto gentili e purtroppo " ma è la norma " anche alcune insopportabili che in qualche modo ho sistemato con il mio modo di fare e cioè quello di non permettere a nessuno di prendere il sopravvento con gente come me vicino agli 80 anni , riepilogando consiglierei senz''altro questa struttura e tutta l''equipe del Professor Mauro Ferrari molto gentile e preparato.
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE
MI SONO OPERATO 1 MARZO 2023 IN QUESTA STRUTTURA, HO FATTO INTERVENTO DI DECOMPRESSIONE DEL TRIGEMINO. SOFFRIVO DA CIRCA 3 ANNI DI QUESTA BRUTTA MALATTIA. MI HA OPERATO IL DOTT.NICOLA BENEDETTO, CHE HO CONOSCIUTO TRAMITE UN''ASSICIAZIONE ALLA QUALE SONO ISCRITTO.
UN NEUROCHIRURGO ECCEZIONALE. PROFESSIONALE, UMANO, E PIENO DI PASSIONE PER IL SUO LAVORO. MI SONO TROVATO VERAMENTE MOLTO BENE IN QUESTA STRUTTURA, CHE MI HA OFFERTO TUTTI I SERVIZI. TUTTO IL PERSONALE DEL REPARTO DI NEUROCHIRURGIA E'' STATO GENTILE E PREMUROSO NEI MIEI CONFRONTI. IL MIO GIUDIZIO E'' ALTAMENTE POSITIVO. RINGRAZIO ANCORA IL DOTT.NICOLA BENEDETTO, IL N. 1 PER LA CURA DELLA NEVRALGIA DEL TRIGEMINO.
MI SONO OPERATO 1 MARZO 2023 IN QUESTA STRUTTURA, HO FATTO INTERVENTO DI DECOMPRESSIONE DEL TRIGEMINO. SOFFRIVO DA CIRCA 3 ANNI DI QUESTA BRUTTA MALATTIA. MI HA OPERATO IL DOTT.NICOLA BENEDETTO, CHE HO CONOSCIUTO TRAMITE UN''ASSICIAZIONE ALLA QUALE SONO ISCRITTO.
UN NEUROCHIRURGO ECCEZIONALE. PROFESSIONALE, UMANO, E PIENO DI PASSIONE PER IL SUO LAVORO. MI SONO TROVATO VERAMENTE MOLTO BENE IN QUESTA STRUTTURA, CHE MI HA OFFERTO TUTTI I SERVIZI. TUTTO IL PERSONALE DEL REPARTO DI NEUROCHIRURGIA E'' STATO GENTILE E PREMUROSO NEI MIEI CONFRONTI. IL MIO GIUDIZIO E'' ALTAMENTE POSITIVO. RINGRAZIO ANCORA IL DOTT.NICOLA BENEDETTO, IL N. 1 PER LA CURA DELLA NEVRALGIA DEL TRIGEMINO.
Riferito al reparto di NEUROCHIRURGIA
Buongiorno, Ho bisogno del tuo aiuto, sto per sottopormi a un''operazione di fimosi, ho molta paura dell''operazione, per favore avvisami a quale chirurgo dovrei rivolgermi nel tuo istituto
Buongiorno, Ho bisogno del tuo aiuto, sto per sottopormi a un''operazione di fimosi, ho molta paura dell''operazione, per favore avvisami a quale chirurgo dovrei rivolgermi nel tuo istituto
Riferito al reparto di DERMATOLOGIA
Ottimo reparto medici eccellenti il dott Andreani un bravissimo chirurgo. Consiglio a tutti questo ospedale.
Ottimo reparto medici eccellenti il dott Andreani un bravissimo chirurgo. Consiglio a tutti questo ospedale.
Riferito al reparto di ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
Ottimo reparto medici bravi. Prof. Andreani un ottimo chirurgo competente e di grande umanità. Infermieri e OSS eccezionali.
Ottimo reparto medici bravi. Prof. Andreani un ottimo chirurgo competente e di grande umanità. Infermieri e OSS eccezionali.
Riferito al reparto di ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
06.09.2022 Alcolizzazione per cisti renale dx da 13 cm. Ore 07.00 ingresso reparto, Operato nel pomeriggio. Al termine dell''operazione inserito catetere per tutta la notte. La mattina visita medica, tolto catetere e riferivano che nell''arco di qualche anno era possibile il riformarsi di una piccola cisti, comunque, per qualsiasi evenienza, mi fornivano un nr telefonico e una mail del reparto per eventuali necessità. Il 26.09.2022 per altri motivi di salute effettuo eco addome e mi riferiscono la presenza di una cisti renale dx di 6,5 cm, ma non avendomi fatto nessuna ecografia dopo l''operazione non avevano possibilità di verificare se era quella o un''altra. Provo a telefonare al numero fornitomi e a scrivere alla mail fornitemi ma non rispondono. Cerco una PEC del reparto e trovo quella del primario e espongo la cosa. Dopo alcuni gg. mi chiamano dal reparto e mi dicono che non c''è nulla di preoccupante e che se proprio volevo di tornare al Cisanello che mi avrebbero visitato. Vado agli ambulatori e mi riceve un dottore, molto seccato mi dice che c''erano persone con cisti molto più grande della mia che ci convivono, comunque dietro mia richiesta, per appurare la situazione reale mi fa una sbrigativa ecografia e mi confermava che si era presente una cisti renale dx di 6,5 cm, ma senza stampare le immagini. Mi prescrive una tac con e senza mezzo di contrasto e ulteriore visita. Effettuo tac e emerge che la cisti in poco più di due mesi si è riformata ed è di 8,5 cm di diametro. Scrivo PEC ma non rispondono, sollecito con ulteriore PEC e mi chiama un dottore dal reparto, che mi chiede il motivo di un sollecito e che dovevo fare una visita non prima dei sei mesi. Insisto per essere visitato perché se in poco tempo la cisti aveva raggiunto quelle dimensioni come sarebbe diventata dopo altri sei mesi. Seccato anche lui mi riceve, mi fa una ecografia senza fotogrammi e mi conferma la cisti di 8 cm circa. Che era normale e che dovevo rifare una visita dopo sei/otto mesi. Su mia richiesta mi scrive quanto riferito e mi saluta. La mia dottoressa di famiglia mi ha detto che non è possibile sistemare così le cose e mi prescrive una ulteriore visita specialistica. Da quando ho effettuato Alcolizzazione ho problemi di ritenzione urinaria, cosa che non avevo mai avuto. Finale devo farmi visitare da uno specialista urologo privatamente che mi certifichi cosa realmente devo fare per risolvere definitivamente la problematica.
06.09.2022 Alcolizzazione per cisti renale dx da 13 cm. Ore 07.00 ingresso reparto, Operato nel pomeriggio. Al termine dell''operazione inserito catetere per tutta la notte. La mattina visita medica, tolto catetere e riferivano che nell''arco di qualche anno era possibile il riformarsi di una piccola cisti, comunque, per qualsiasi evenienza, mi fornivano un nr telefonico e una mail del reparto per eventuali necessità. Il 26.09.2022 per altri motivi di salute effettuo eco addome e mi riferiscono la presenza di una cisti renale dx di 6,5 cm, ma non avendomi fatto nessuna ecografia dopo l''operazione non avevano possibilità di verificare se era quella o un''altra. Provo a telefonare al numero fornitomi e a scrivere alla mail fornitemi ma non rispondono. Cerco una PEC del reparto e trovo quella del primario e espongo la cosa. Dopo alcuni gg. mi chiamano dal reparto e mi dicono che non c''è nulla di preoccupante e che se proprio volevo di tornare al Cisanello che mi avrebbero visitato. Vado agli ambulatori e mi riceve un dottore, molto seccato mi dice che c''erano persone con cisti molto più grande della mia che ci convivono, comunque dietro mia richiesta, per appurare la situazione reale mi fa una sbrigativa ecografia e mi confermava che si era presente una cisti renale dx di 6,5 cm, ma senza stampare le immagini. Mi prescrive una tac con e senza mezzo di contrasto e ulteriore visita. Effettuo tac e emerge che la cisti in poco più di due mesi si è riformata ed è di 8,5 cm di diametro. Scrivo PEC ma non rispondono, sollecito con ulteriore PEC e mi chiama un dottore dal reparto, che mi chiede il motivo di un sollecito e che dovevo fare una visita non prima dei sei mesi. Insisto per essere visitato perché se in poco tempo la cisti aveva raggiunto quelle dimensioni come sarebbe diventata dopo altri sei mesi. Seccato anche lui mi riceve, mi fa una ecografia senza fotogrammi e mi conferma la cisti di 8 cm circa. Che era normale e che dovevo rifare una visita dopo sei/otto mesi. Su mia richiesta mi scrive quanto riferito e mi saluta. La mia dottoressa di famiglia mi ha detto che non è possibile sistemare così le cose e mi prescrive una ulteriore visita specialistica. Da quando ho effettuato Alcolizzazione ho problemi di ritenzione urinaria, cosa che non avevo mai avuto. Finale devo farmi visitare da uno specialista urologo privatamente che mi certifichi cosa realmente devo fare per risolvere definitivamente la problematica.
Riferito al reparto di UROLOGIA
Ringrazio la struttura ospedaliera di Chirurgia vascolare - flebologia di Cisanello-Pisa, a seguito trattamento scleroterapico all’arto inferiore sinistro e relativa riduzione dell’ edema del piede (4 sedute di trattamento) … senza aver effettuato alcun intervento invasivo…
Hanno risolto il mio annoso problema in maniera eccezionale ed il piede è diventato come era a 50 anni (ora ne ho 72 di anni)!!
Voglio ringraziare il prof. M. Ferrari , che dopo una prima visita , mi ha indirizzato all’ambulatorio flebologico gestito dal dottor Del Corso, che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare per la professionalità, l’efficacia e la gentilezza dimostrata...

Grazie a tutti, Daniela Barsotti.


Ringrazio la struttura ospedaliera di Chirurgia vascolare - flebologia di Cisanello-Pisa, a seguito trattamento scleroterapico all’arto inferiore sinistro e relativa riduzione dell’ edema del piede (4 sedute di trattamento) … senza aver effettuato alcun intervento invasivo…
Hanno risolto il mio annoso problema in maniera eccezionale ed il piede è diventato come era a 50 anni (ora ne ho 72 di anni)!!
Voglio ringraziare il prof. M. Ferrari , che dopo una prima visita , mi ha indirizzato all’ambulatorio flebologico gestito dal dottor Del Corso, che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare per la professionalità, l’efficacia e la gentilezza dimostrata...

Grazie a tutti, Daniela Barsotti.


Riferito al reparto di CHIRURGIA VASCOLARE
Buongiorno, sapreste indicarmi un bravo medico che tratti la sindrome dell''ovaio policistico?
Buongiorno, sapreste indicarmi un bravo medico che tratti la sindrome dell''ovaio policistico?
Riferito al reparto di MALATTIE ENDOCRINE
Operata dal Dott. Gabriele Naldini.
Staff, dagli infermieri al Dott. Naldini, professionalità e gentilezza. Disponibilità all''ascolto, serietà e pazienza. Mi sono trovata bene anche con l''assistente per il post operatorio. Struttura nuova e ben tenuta.
Mai successa tanta gentilezza e disponibilità come in "certi" ospedali fiorentini.
Mi sono rivolta con grande speranza e ovviamente spero di non doversi tornare.
Operata dal Dott. Gabriele Naldini.
Staff, dagli infermieri al Dott. Naldini, professionalità e gentilezza. Disponibilità all''ascolto, serietà e pazienza. Mi sono trovata bene anche con l''assistente per il post operatorio. Struttura nuova e ben tenuta.
Mai successa tanta gentilezza e disponibilità come in "certi" ospedali fiorentini.
Mi sono rivolta con grande speranza e ovviamente spero di non doversi tornare.
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE
Operata in laparoscopia, il giorno dopo dimessa, nessuna complicazione. Ottima esperienza
Operata in laparoscopia, il giorno dopo dimessa, nessuna complicazione. Ottima esperienza
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE

Specializzazione

6.5

Specializzazione in manometria esofagea


La manometria esofagea è un esame clinico di ambito gastroenterologico, eseguito per studiare la fisiopatologia esofagea attraverso la valutazione della pressione intraesofagea nei vari settori del suo lume. L'esame è solitamente eseguito nell'ambito della valutazione dei quadri clinici di disfagia e, occasionalmente, di reflusso gastro-esofageo (GERD/MRGE) o di altre patologie del tratto gastroenterico superiore, principalmente al fine di verificare eventuali anomalie motorie dell'esofago (discinesie).


Perché questo voto?

La buona valutazione per la specializzazione in manometria esofagea deriva in primo luogo dal fatto che questa struttura tratta pochi pazienti con questa patologia, tuttavia i reparti in cui li cura risultano essere buoni, con valutazione molto superiore alla media nazionale.


Perché il voto cambia?
Il voto generale di questo ospedale è 9.1 ed è la media della specializzazione in ciascuna patologia. Il voto diventa più preciso quando si analizza una patologia perché è possibile raffinare la valutazione con alcuni parametri aggiuntivi, quali ad esempio il numero di casi trattati e gli esiti degli interventi per la patologia ricercata.
Viene inoltre valutata la completezza dell'offerta all'interno dell'ospedale: ad esempio valutiamo positivamente la presenza di un reparto di terapia intensiva neonatale a fianco al reparto di ostetricia e ginecologia, poichè la struttura è attrezzata per gestire eventuali complicazioni.

Trova gli ospedali più specializzati nella cura di questa patologia


Cerca un'altra patologia per vedere come viene curata in questo ospedale:

Reparti

Indirizzo

AOUP - Azienda Ospedaliera Università Pisana - Cisanello

via paradisa, 2 - pisa (PI)
Contatta l'ospedale

L'innovazione di oggi,la salute di domani

Il podcast dedicato ai professionisti del mondo della salute

Le scoperte che trasformeranno il mondo della salute.
Scoperte che faranno parte davvero del nostro domani, selezionate da Thatmorning e raccontate da Daniela Faggion, che in ogni puntata dà voce alle eccellenze italiane in prima persona.