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La storia di Giulia

Il primo impatto

Come sei arrivato a capire che nella tua vita aveva fatto incursione questa malattia?

I miei gomiti non sono mai stati perfetti, così come le mie ginocchia e le mie unghie, mai lisce. Abbondavo con le creme idratanti e tiravo avanti. A 19 anni, subito dopo l’esame di maturità, la situazione divenne ingestibile, gomiti e
ginocchia ricoperte da squame, arrossati, a guardarli pensavo che quella pelle così brutta non fosse nemmeno mia. Il prurito era incessante, mi grattavo, sanguinavo. Nell’inverno successivo andai dal mio medico di famiglia che mi
accennò alla psoriasi, una volta a casa cercai su internet e davvero iniziai a preoccuparmi vedendo delle foto orribili.

Quali sono state le reazioni tue e di chi ti circonda?

Tanta tanta vergogna e voglia di coprirmi.


Come si affronta

Come ti sei curato? Quali le tappe o le fasi più significative del tuo percorso terapeutico?

Partì allora la mia processione in vari studi dermatologici della città, ma nessun trattamento era efficace e lungo.


Cosa cambia

Come è cambiata la tua vita da quando hai affrontato/stai affrontando questo problema di salute?

Per i primi periodi mi prescrisse il Sandimium con il quale ebbi i vari miglioramenti (cioè la scomparsa delle ferite e croste) ma non definitivi perché comunque c’era la presenza di macchie sulla pelle. In un secondo momento il dottor... mi propose un nuovo farmaco che sarebbe l’ENBREL descrivendomi il farmaco e la terapia da seguire ma prima di farmi assumere questo farmaco mi fece fare i vari controlli per poi iniziare la cura. Per il primo anno il dosaggio era di 50 mg due volte a settimana. Con questa terapia notai subito dei brillanti miglioramenti e cosi il dottore decise di dimezzare il dosaggio a 25 mg sempre due volte a settimana con un risultato sempre migliore con la conseguenza di un miglioramento anche nell’ambito personale infatti ripresi immediatamente a uscire con gli amici e a parlare di nuovo con le donne ricominciai anche ad andare di nuovo in palestra e portare avanti gli sport che ho sempre amato. Grazie alla bravura del dottor... e alla realizzazione di questo farmaco (ENBREL) ad oggi vivo finalmente una vita più tranquilla senza più vergogna

Quali sono le emozioni che quotidianamente devi affrontare?

Più venivo sballottata da un medico all’altro e più mi scoraggiavo, ma intanto macchie simili a quelle dei gomiti erano apparse anche in testa, con prurito e forfora. Iniziai ad isolarmi, uscivo sempre meno, finchè anche le mie amiche più care avevano smesso di cercarmi. Quando finalmente mi resi conto che una “stupida” malattia era stata capace di ridurmi in nulla, ho deciso che dovevo reagire, riprendere in mano la mia vita, farmi guidare da qualcuno. Ricominciai ad uscire, anche con l’aiuto dell’inverno e dei vestiti più coprenti, partii per una vacanza con le mie amiche, ricominciai a sorridere e scherzare...Ma lei c’era sempre, a volte più presente, a volte meno, ma ho imparato ad accettarla ed accettarmi, ho imparato a non curarmi degli sguardi dubbiosi e un po’ schifati della gente che non mi conosce ma che soprattutto non conosce la psoriasi. Ogni sera, prima di dormire, penso a come sarebbe bello se ci fosse una cura definitiva per poter dire: “ho avuto la psoriasi ma ora sono guarita e non ho paura che torni!”


Piccoli consigli di Giulia

Come reagire

Consiglio l'uso del medicinale ENBREL.

Come dirlo alle persone care

Accettarla ed accettarmi.

Come informarsi sulle cure migliori

Se necessario, un aiutino con uno psicologo.

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