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La storia di Vincenzo Luigi M

Il primo impatto

Come sei arrivato a capire che nella tua vita aveva fatto incursione questa malattia?

Fin da bambino, molto piccolo, manifestavo difficoltà visive e all'età di 4 anni mi è stata fatta la diagnosi di retinite pigmentosa e sindrome di Stargardt.

Quali sono state le reazioni tue e di chi ti circonda?

Quando mi hanno diagnostica la malattia ero molto piccolo e non mi ricordo le mie reazioni ma quelle dei miei genitori sono stare quelle di incredulità, sgomento e paura per il mio futuro.


Cosa cambia

Come è cambiata la tua vita da quando hai affrontato/stai affrontando questo problema di salute?

Vivo benissimo la mia condizione, infatti, chi non mi conosce e mi incontra per la strada, può pensare che io possa essere solo un forte miope, ma non immagina assolutamente la serietà della mia situazione, anche perché mi comporto normalmente, grazie anche alle tecniche da me inventate e che da sempre utilizzo per i miei spostamenti, come ad esempio quando percorro una scala per la prima volta, conto e memorizzo la posizione dei gradini, in maniera di poterla rifare tranquillamente da solo le volte successive e, perché no, anche velocemente.

Quali sono le emozioni che quotidianamente devi affrontare?

Ritengo che se oggi ho il carattere che mi contraddistingue, se ho realizzato quello che ho potuto, se ho gli interessi che ho e vivo la mia vita nel modo che più mi piace, di doverlo solo ed esclusivamente ai miei genitori, i quali grazie ai loro sacrifici, alle loro rinunce, alla loro cultura ed al loro infinito amore che hanno avuto per me oltre che per loro, hanno fatto sì che io sia come sono. Se loro non avessero avuto l’intelligenza e l’apertura mentale che hanno avuto con me anche queste poche righe non avrebbero avuto modo di essere ed è per questo che non smetterò mai di ringraziarli.


Piccoli consigli di Vincenzo Luigi

Come reagire

Un consiglio che mi sento di dare è quello di circondarsi di persone care, amici e famigliari.

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