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La storia di Mary S

Il primo impatto

Come sei arrivato a capire che nella tua vita aveva fatto incursione questa malattia?

Una semplice doccia... e poi una corsa dalla ginecologa!!

Quali sono state le reazioni tue e di chi ti circonda?

Ho pianto tanto... E ho avuto paura ma la mia famiglia si è chiusa a scudo con me e insieme abbiamo affrontantato tutto..
La vera forza è stata il mio bambino, nel 2013 aveva quasi 5 anni e avere la sua mamma a casa, che lo andava a prendere a scuola, cose che purtroppo lavorando faccio pochissimo, per lui era motivo di estrema gioia.. E l'ha contagiata anche a me.


Come si affronta

Come ti sei curato? Quali le tappe o le fasi più significative del tuo percorso terapeutico?

Intervento di quadrantectomia.
Poi 4 cicli di chemio "rossa" .. radioterapia e poi un anno di Hercepting.
E naturalmente 5 anni di tamoxifene, ancora in corso, con ciclo sospeso per tre anni con enantone.


Cosa cambia

Come è cambiata la tua vita da quando hai affrontato/stai affrontando questo problema di salute?

Si cambia tanto... si ridiscute tutta la propria vita...
si tocca la paura di non essere eterni... e ridimensioni tutto.
Ho capito chi erano davvero gli amici e di chi potevo tranquillamente fare a meno. E ci sono state anche persone che mi sono state vicinissime senza che me l'aspettassi. Mangio molta meno carne... Se posso fare una passeggiata in più la faccio ma non ho stravolto la mia vita più di tanto.. è stata più una cosa mentale che fisica... Ho forse pensato un pochino più a me che non agli altri.. e ho imparato che chiedere aiuto è anche piacevole... Non devo sempre fare tutto da sola...

Quali sono le emozioni che quotidianamente devi affrontare?

Convivere con l'ansia... Ogni stupidaggine viene subito associata al ritorno della malattia... E i controlli semestrali sono fonte di stress per la paura del responso ma allo stesso tempo ho la necessità che un medico mi dica che va tutto bene.
La cosa più bella che il mio senologo e la mia oncologa mi dicono sempre è che io sono guarita... Ma sono le uniche persone da cui accetto questa frase... Se me lo dicono le altre persone mi da fastidio!!! Così come quando mi dicono che essendo controllata così spesso.. sono fortunata e devo stare tranquilla... Ecco chi non ci passa non sa... E sarebbe opportuno tacere in certi casi... Non ho bisogno di essere confortata da chi non è un medico... Meglio un abbraccio... che stupide frasi di circostanza.


Piccoli consigli di Mary

Come reagire

Affrontarla col sorriso... Scegliere il foulard più colorato che c'è e sentirsi sempre e comunque bellissime!!! I nostri cari in questo hanno un compito importantissimo...
Parlate delle vostre cose solo con chi davvero sentite di poterlo fare... Si crea un legame con le ragazze del centro speciale.. Ci si capisce con uno sguardo... Non stravolgete le vostre abitudini, fate come se il mostro non esistesse... continuate la vostra vita a testa alta e piangete quando c'è quella malinconia infinita... E' l'unico modo...

Come dirlo alle persone care

Alle persone davvero care non dobbiamo aver paura di dire nulla... Anzi, io ho un fratello iper apprensivo ma se l'avessi escluso da questo passaggio di cure esami controlli, per non agitarlo, l'avrei fatto soffrire ancora di più... Chiediamo a loro di sopportare le nostre lune e accettare le nostre ansia e accompagnarci in questo percorso.... Tutti abbiamo bisogno di qualcuno...

Come informarsi sulle cure migliori

L'oncologo o nel mio caso specifico il senologo di riferimento deve essere una persona che a pelle ti dà sicurezza e fiducia... Non affidiamoci al medico di base ma troviamo un centro specializzato nel nostro problema. All'avanguardia per le cure e per le terapie... E' fondamentale..

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