Gravidanza e parto

Complicazioni del parto

Oligoidramnios
presso IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano

Il primo impatto

Come sei arrivato a capire che nella tua vita aveva fatto incursione questa malattia?

Credevo che la gravidanza stesse procedendo normalmente, alla visita di controllo alla 38 settimana però il ginecologo ha notato una riduzione del liquido amniotico tale da determinare l'induzione del parto per il giorno stesso. A posteriori mi rendo conto che c'erano dei "segnali" che se avessi interpretato correttamente potevano indicarmi prima che qualcosa non andava bene: nelle ultime 3 settimane non avevo messo neppure un grammo in termini di aumento del peso, la pancia sembrava non crescere più e sentivo in maniera più attutita i movimenti della bimba.

Quali sono state le reazioni tue e di chi ti circonda?

Quando il ginecologo mi ha presentato la necessità di indurre il parto per il giorno stesso mi sono agitata, anche se l'ipotesi di determinare una possibile sofferenza fetale o di incorrere in un parto "asciutto" mi spaventavano maggiormente...quindi mi sono detta "meglio procedere subito". Mi sono sentita un pò in colpa per non aver dato peso ad alcuni segnali (es. il non aumento di peso nelle ultime settimane). Il mio compagno e i famigliari sono stati invece molto sereni, consapevoli che un parto indotto è una pratica frequente e non per forza eccessivamente dolorosa.


Come si affronta

Come ti sei curato? Quali le tappe o le fasi più significative del tuo percorso terapeutico?

Una volta diagnosticata la situazione di oligoidramnios nel corso della visita di controllo grazie all'ecografia, è stato deciso di procedere con l'induzione del parto mediante prostaglandine in gel. Sono stata ricoverata la sera stessa e mi sono state fatte 3 dosi di gel endovaginale.


Cosa cambia

Come è cambiata la tua vita da quando hai affrontato/stai affrontando questo problema di salute?

L'esperienza del travaglio e del parto è stata positiva. Le prime 10 ore successive all'introduzione delle prime dosi di gel sono state tranquille, con dolori più che sopportabili. Dopo la terza applicazione di gel sono iniziate le contrazioni vere e proprie, molto forti e a ritmo costante (ogni 2 minuti e mezzo). In 4 ore è iniziata la fase espulsiva.

Quali sono le emozioni che quotidianamente devi affrontare?

Oggi non ho strascichi di quella situazione, sono ovviamente immersa nel turbine di emozioni legate alla nascita di una figlia! L'induzione del parto, se da un lato può agitare perché qualcosa di non previsto o naturale, dall'altro è rassicurante poichè si è seguite fin dalle prime fasi del travaglio. Richiede certo pazienza poichè i tempi da trascorrere in ospedale si allungano un po.


Piccoli consigli

Come reagire

Non la reputo una malattia grave, soprattutto se emerge a gravidanza inoltrata. Diversa la situazione in cui la riduzione del liquido amniotico si presenta in fase precoce; in questo caso richiede riposo e attenzioni maggiori da parte della gestante. Nel mio caso mi sento di consigliare solo di prestare attenzione alle variazioni che avvengono nel corso della gravidanza (es. interruzione dell'aumento del mio peso nelle ultime settimane)

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