Sistema respiratorio

Altre malattie delle vie respiratorie inferiori

Apnea
La storia di Enrico Brunello

Il primo impatto

Come sei arrivato a capire che nella tua vita aveva fatto incursione questa malattia?

Sono arrivato a capirlo da svariati sintomi: avevo costante bisogno di dormire, mi sentivo sempre stanco, non riuscivo a guidare per oltre 40 minuti di fila e iniziavo a soffrire di disturbi erettili che compromettevano la vita sessuale con mia moglie. Era il 1994, vivevo in Germania, a Francoforte sul Meno, e decisi di recarmi in ospedale per sottopormi ad accertamenti; rimasi ricoverato per 4, 5 giorni. La prima notte che trascorsi in ospedale dormii filmato da una telecamera a raggi infrarossi; l’ultima notte, invece, mi fecero dormire con il ventilatore e il giorno successivo ne toccai subito con mano i vantaggi. Ricordo che, nonostante fossi ricoverato, potevo entrare e uscire tranquillamente dall’ospedale. Mi svegliai pieno di energie, mi recai a piedi dall’ospedale al centro città, portai mia moglie fuori a pranzo e tornai indietro; fu allora che realizzai che quel giorno avevo percorso circa 15 chilometri e non ero per niente affaticato! Mi dissi che se questi erano gli effetti della terapia ventilatoria, sarei stato ben contento di seguirla.

Quali sono state le reazioni tue e di chi ti circonda?

La mia reazione fu positiva, perché capii che con la diagnosi sarebbe arrivata la soluzione ai miei problemi; così è stato anche per le persone a me vicine. Da quel momento ho ritrovato le mie energie; se un pomeriggio decido di concedermi un riposino, o se durante un viaggio in auto faccio una sosta per prendermi un caffè all’autogrill, lo faccio per scelta, non per necessità, e questo fa la differenza!


Come si affronta

Come ti sei curato? Quali le tappe o le fasi più significative del tuo percorso terapeutico?

Ormai utilizzo il ventilatore e sto bene, ma ogni anno mi sottopongo a un controllo attraverso un esame poligrafico notturno. Nel contempo devo curare anche le patologie connesse con il mio problema, e in particolare il sovrappeso, il diabete di tipo 2 e l’ipertensione. Non sempre è semplice controllare il peso, ma ce la metto tutta, perlomeno per cercare di non aumentare.


Cosa cambia

Come è cambiata la tua vita da quando hai affrontato/stai affrontando questo problema di salute?

La mia vita è cambiata in meglio, ed è migliorato anche il mio rapporto con le persone: è ritornata alla luce la mia indole allegra, positiva, che nel periodo in cui stavo male era un po’ venuta meno. Essendo sempre stanco ero, ovviamente, anche più scontroso e irritabile.

Quali sono le emozioni che quotidianamente devi affrontare?

Sentirmi meglio mi ha reso non solo più tranquillo, ma anche interessato nei confronti delle patologie del sonno e determinato a contribuire a diffonderne la conoscenza, motivo per cui ho formato dei gruppi locali e regionali che riuniscono pazienti affetti da questi disturbi. Purtroppo in molte zone d’Italia, in particolare in alcune aree rurali del Nord e nel Sud, i disturbi del sonno non sono riconosciuti dalla gente come vera e propria patologia: “Tanta gente russa!”, si dice. Ma il problema, naturalmente, non è quello di russare. I disturbi del sonno come le apnee notturne possono avere conseguenze anche gravi, portare all’ipertensione ed esporre al rischio di ictus e d’infarto, solo per fare un esempio. Non solo: per certa gente installare il ventilatore in camera da letto è, irragionevolmente, una cosa disdicevole, da nascondere! L’unica soluzione considerata accettabile è l’intervento chirurgico, ma non è affatto detto che l’intervento, che pure in alcuni casi è utile, sia la giusta soluzione per tutte le situazioni.


Piccoli consigli di Enrico

Come reagire

Mi sentirei di suggerire, innanzitutto, di prestare molta attenzione ai sintomi, specie se si è forti russatori, si prova difficoltà di concentrazione, si ha mal di testa, si suda molto e si hanno disturbi sessuali, anche questi conseguenza dei problemi vascolari e di ossigenazione che la malattia implica. Molte persone si rivolgono in prima battuta a un otorino in presenza di questo problema, ma in realtà sarebbe bene farsi visitare da uno pneumologo o da un neurologo. Credo sia preferibile rivolgersi a uno dei centri specializzati e multidisciplinari presenti sul territorio, oppure fare capo ai reparti dedicati alla medicina del sonno che si trovano in vari ospedali. Suggerirei anche di non pensare subito a un intervento, ma al ventilatore provando il ventilatore anche solo per un periodo se ne godono immediatamente i vantaggi. Se poi il caso lo richiede si può provare un apparecchio di avanzamento mandibolare, da farsi prescrivere però da un dentista specializzato in queste problematiche.

Come dirlo alle persone care

Credo si debba parlare apertamente del problema con le persone più vicine; nasconderlo, del resto, è difficile perché il rumore provocato dal russare è davvero intenso. Non serve, per esempio, dormire in una stanza separata dal coniuge, in quanto il rumore si sente anche oltre i muri. Come già detto, poi, affrontare il problema è importante per evitare complicazioni anche serie. Bisogna inoltre considerare il fatto che prima lo si affronta, più facile sarà risolverlo.

Come informarsi sulle cure migliori

Internet offre senz’altro una grande gamma di informazioni disponibili, curate da diversi esperti del settore. Per avere però informazioni precise sulla patologia, sulla via diagnostica, sulle terapie oggi disponibili, sulle pratiche per la richiesta di invalidità, per ottenere in comodato d’uso gratuito gli ausili protesici per le terapie, per affrontare il rilascio/rinnovo della patente in base al Decreto Legge che ha recepito la Nuova Normativa Europea, ci si può rivolgere all’Associazione Italiana Pazienti con Apnee del Sonno-ONLUS, che oltre ad essere l’unica Associazione che si occupa di questo problema è l’unica che fa parte del Tavolo Tecnico Intersocietario “Osas e Sonnolenza” che insieme ai Ministeri della Salute e dei Trasporti hanno messo appunto il Decreto Legge qui in Italia. L’Associazione è rintracciabile su: www.sleepapnea-online.it.

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