Sistema respiratorio

Altre malattie delle vie respiratorie inferiori

Apnea
La storia di Luca Roberti

Il primo impatto

Come sei arrivato a capire che nella tua vita aveva fatto incursione questa malattia?

Ho scoperto di soffrire di questo disturbo solo da pochi mesi. La mia compagna mi ha fatto notare che russavo molto; a posteriori ho capito che probabilmente ne soffrivo da chissà quanti anni, principalmente a causa di un difetto congenito alla mascella. Mi sono così rivolto all’Ospedale Complesso Integrato Columbus di Roma, al reparto di pneumologia, ma non mi sono trovato bene. Successivamente mi sono fatto visitare da un otorino, che mi ha sottoposto a una risonanza magnetica e a una TAC per verificare lo stato dei turbinati; infine sono arrivate, a conferma della diagnosi, tre polisonnografie.

Quali sono state le reazioni tue e di chi ti circonda?

Mi sono subito informato riguardo all’uso della mascherina, che avrei dovuto indossare, da quel momento in avanti, tutte le notti; non tutti i modelli sono facili da indossare e si adattano alla conformazione del mio viso.


Come si affronta

Come ti sei curato? Quali le tappe o le fasi più significative del tuo percorso terapeutico?

Certamente una tappa che ricorderò, anche se in senso negativo, è l’esperienza alla Columbus, dove mi è stata suggerita una mascherina che si è rivelata inadatta a me. Ne ho cambiate 4 sino ad ora, . Abituarsi ad usarla non è semplice, anche per quel che riguarda la pulizia con saponi neutri che deve essere scrupolosa.


Cosa cambia

Come è cambiata la tua vita da quando hai affrontato/stai affrontando questo problema di salute?

Da quando sto affrontando il mio disturbo mi sento sveglio, fresco, riposato. Capita anche che al mattino mi svegli molto presto alle 6, Perché ad una certa ora inizio ad avvertire il fastidio della mascherina: mi rendo conto però che il mio è adesso un sonno di buona qualità. Prima, invece, ero sempre stanco: arrivavo a sbadigliare subito dopo avere preso il caffè.

Quali sono le emozioni che quotidianamente devi affrontare?

In questo momento purtroppo non sto lavorando, ma ho molta voglia di dedicarmi agli altri e sto approfittando del mio tempo libero per dedicarmi a questo obiettivo, dedicandomi intensamente all’attività dell’associazione. Sono contento perché la mia salute fisica sta migliorando, i valori sono buoni, il metabolismo si sta risvegliando, anche se faccio ancora fatica a dimagrire. In compenso, da 20 giorni, ho smesso di fumare!


Piccoli consigli di Luca

Come reagire

Credo che sia necessario mettersi in testa che quello delle apnee notturne è un problema serio, e può avere brutte implicazioni se non s’interviene. Se ci si cura lo si può invece risolvere bene, avendo una vita normale. C’è molta disinformazione, purtroppo, al riguardo, eppure è un problema molto diffuso: il 10% della popolazione soffre di questo disturbo (circa 2 milioni di pazienti ed altrettanti non diagnosticati)

Come dirlo alle persone care

Credo che prendere in mano la propria situazione rappresenti un segno di rispetto anche per chi ci sta accanto, in particolare per la propria fidanzata, moglie o convivente, Parlarne aiuta, tacere non serve: credo siano molte le coppie che si sono lasciate a causa di questo problema! Non servono a nulla i tappi per le orecchie, né dormire in stanze separate, perché il rumore del russamento può raggiungere i 80/90 decibel.

Come informarsi sulle cure migliori

L’associazione della quale faccio parte, e della quale sono un referente, è per me un ottimo punto di riferimento, e credo che per chi soffre di apnee notturne possano esserlo il nostro sito ndr www.sleepapnea-online.it o il nostro gruppo su Facebook AIPAS, dove si affrontano anche molti argomenti di ordine pratico. Sono convinto che, a monte, ci dovrebbe essere ancora più informazione sul problema: bisognerebbe infatti, in prima battuta, fornire approfondimenti ai medici di famiglia.

Effettua il log-in per commentare questa storia