Come vengono calcolati i voti
Ogni ospedale riceve una valutazione da 0 a 10 che combina numerosi parametri ufficiali e indipendenti. Nessuna struttura può pagare per migliorarla, e le recensioni dei pazienti non la influenzano.
La scala della valutazione
La valutazione dice dove si colloca una struttura rispetto alle altre strutture italiane: 6 è la media, da 8 si è tra il 20% migliore, da 9 tra il 5% migliore. Nessuna arriva a 10: oggi la valutazione più alta è 9,8.
Esempio: una struttura con valutazione 8,6 su 10 risulta "ottima": è tra il 20% migliore d'Italia. Gli stessi aggettivi compaiono nelle schede delle strutture.
6 è la media delle strutture italiane con dati attuali.
Cosa analizza il nostro algoritmo
Volumi di attività
Quanti casi tratta ogni anno la struttura, ambito per ambito: dove si opera di più cresce l'esperienza di tutta l'organizzazione. I volumi con casistiche minime pesano di meno.
Outcome clinici
Come vanno i pazienti dopo il ricovero: mortalità, complicanze, riammissioni e reinterventi, confrontati alla pari tra strutture con l'aggiustamento per la gravità dei casi trattati.
Qualità dei percorsi
La tempestività degli interventi dove il tempo fa la differenza e l'aderenza alle buone pratiche cliniche raccomandate.
Dimensioni e dotazione della struttura
Posti letto, reparti e grandi apparecchiature: la capacità con cui la struttura sostiene la propria attività.
Chi partecipa alla definizione delle regole
Il peso dei diversi parametri non l'abbiamo deciso a tavolino: è stato costruito con il contributo di una rete di 370 medici di oltre 40 specialità mediche e chirurgiche in tutta Italia, che hanno indicato quali fattori contano davvero nel giudicare una struttura nel proprio ambito clinico. I dati forniscono la materia prima, la rete dei medici la ricetta sul loro utilizzo.
medici ospedalieri
medici specialisti
professori universitari
medici di base
farmacisti sul territorio
La mappa dei professionisti che hanno partecipato alla definizione dell'algoritmo:
Cosa NON influenza la valutazione
Arricchiscono la scheda, ma non toccano mai il punteggio.
Nessuna struttura può pagare per migliorare la propria valutazione.
Gli spazi promozionali non entrano mai nel calcolo.
Quando i dati non bastano
Per alcune strutture gli indicatori pubblici non bastano a rappresentare l'attività reale: gli ospedali riabilitativi e di lungodegenza, gli ospedali pediatrici e le strutture con casistiche troppo piccole per un confronto statistico serio. In questi casi integriamo la valutazione con contatti diretti con le strutture e con altre fonti ufficiali. Quando nemmeno questo è possibile, la struttura conserva l'ultima valutazione consolidata se ne ha una, indicata come valutazione storica: resta visibile sulla scheda ma non entra nelle classifiche, che confrontano solo strutture misurate sugli stessi dati, quelli dell'edizione corrente. Altrimenti non esponiamo alcun voto: meglio nessun voto che un voto fuorviante.
Le fonti dei dati
Le valutazioni si fondano esclusivamente su dati pubblici e ufficiali del sistema sanitario italiano — in particolare Agenas e Ministero della Salute — elaborati con una metodologia proprietaria che combina outcome clinici, volumi di attività, qualità dei percorsi e dimensioni delle strutture. Il dettaglio degli indicatori e dei pesi utilizzati non viene pubblicato.
La valutazione proposta rappresenta un'indicazione non vincolante, creata al meglio delle nostre capacità di analisi e delle informazioni ad oggi disponibili.
Domande frequenti
Le recensioni dei pazienti influenzano la valutazione?
No. La valutazione DoveSalute è calcolata esclusivamente su dati statistici oggettivi. Le recensioni dei pazienti arricchiscono la scheda ma non modificano il punteggio.
Da dove provengono i dati?
Dalle fonti ufficiali del sistema sanitario italiano, in particolare Agenas e Ministero della Salute. Le valutazioni vengono ricalcolate a ogni nuova edizione dei dati, e ogni indicatore è revisionato manualmente prima di entrare nel calcolo. Il dettaglio degli indicatori e dei pesi utilizzati è riservato.
Perché alcune strutture non mostrano il dettaglio dei dati?
Quando i dati pubblici non offrono abbastanza indicatori per una struttura — ospedali riabilitativi e di lungodegenza, ospedali pediatrici, casistiche troppo piccole — integriamo la valutazione con contatti diretti con la struttura e con altre fonti ufficiali. Se nemmeno questo è possibile, la struttura conserva l'ultima valutazione consolidata quando esiste, altrimenti non esponiamo alcun voto. In quei casi la scheda non mostra il dettaglio degli indicatori.
Su che scala è espressa la valutazione?
Da 0 a 10. Il 6 corrisponde alla media delle strutture italiane con dati attuali: sopra il 6 una struttura fa meglio della metà delle altre, da 8 è tra il 20% migliore, da 9 tra il 5% migliore. La valutazione è un'indicazione non vincolante, elaborata al meglio delle informazioni disponibili.
Perché nessun ospedale ha 10?
Il 10 vorrebbe dire essere la struttura migliore d'Italia su tutti gli indicatori insieme: volumi, esiti, percorsi di cura e dotazione. Non succede a nessuna, perché anche le migliori hanno qualche indicatore nella media. Oggi la valutazione più alta è 9,8, e già un 8 vuol dire essere tra il 20% migliore del Paese.
DoveSalute è gratuito?
Sì, la consultazione delle valutazioni e delle schede è gratuita per tutti gli utenti.