Le liste d'attesa 2026 raccontano un Paese che, per la prima volta da anni, si muove nella direzione giusta senza però aver risolto il problema. Il numero 0 del Bollettino trimestrale di Agenas fotografa un semestre con 1,6 milioni di prestazioni in più erogate entro i tempi di garanzia, ma anche oltre 2,8 milioni di visite ed esami arrivati troppo tardi. Abbiamo letto i dati istituzionali e li abbiamo messi accanto a ciò che i pazienti segnalano ogni giorno sulle nostre pagine.

Liste d'attesa 2026: cosa dice il primo Bollettino Agenas

Il Bollettino è il nuovo strumento di trasparenza costruito sui dati della Piattaforma nazionale delle liste di attesa e analizza le prestazioni erogate dalle aziende sanitarie per le 14 prime visite specialistiche e i 22 esami diagnostici previsti dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa, verificando il rispetto dei tempi massimi per ciascuna classe di priorità (fonte).

I numeri principali del primo semestre 2026, confrontati con lo stesso periodo del 2025:

  • +1,6 milioni di prestazioni erogate nei tempi di garanzia (fonte);
  • visite specialistiche entro i tempi dal 94,2% al 95,2% (fonte);
  • prenotazioni in crescita del 12,4%, da 13,3 a quasi 15 milioni, e prestazioni nel fine settimana passate da 330mila a 357mila (fonte);
  • restano però oltre 2,8 milioni di prestazioni fuori dai tempi previsti (fonte), per la precisione 2 milioni e 811mila (fonte).

I progressi più netti si concentrano sulle prestazioni con priorità Urgente e Breve, con passi avanti anche su esami e visite ad altissima domanda dove le criticità sono maggiori, come colonscopie e visite dermatologiche (fonte). Il documento non è un episodio isolato: Agenas ha annunciato un aggiornamento ogni tre mesi, con il prossimo numero atteso a ottobre 2026 sui dati al 30 settembre (fonte).

Dove il ritardo pesa di più: colonscopia, gastroscopia, risonanza

La media nazionale nasconde differenze enormi tra una prestazione e l'altra. Per le visite urgenti, da erogare entro tre giorni, oltre l'80% rispetta la scadenza (fonte). Sulla diagnostica il quadro cambia:

  • colonscopia urgente: quasi il 65% viene eseguito oltre i tre giorni, con risultati simili per elettromiografia e risonanza magnetica dell'addome;
  • gastroscopia: oltre il tempo massimo in più della metà dei casi;
  • mammografia urgente: tempi rispettati in quasi nove casi su dieci (fonte).

È il motivo per cui, prima di prenotare, conviene ragionare per singolo esame e non per media regionale: sulla pagina /it/prestazioni raccogliamo le visite e gli esami monitorati, con i tempi indicati dagli utenti struttura per struttura.

Regioni a due velocità: chi migliora e chi arretra

Il Bollettino offre anche una lettura Regione per Regione, sempre confrontata con il primo semestre 2025. Dal quadro emergono tre gruppi:

  • Basilicata: prima per le visite specialistiche erogate nei tempi;
  • Liguria e Lombardia: tra le realtà in recupero;
  • Trento e Sicilia: in arretramento rispetto all'anno precedente (fonte).

Accanto ai numeri, il Bollettino dedica spazio alle buone pratiche regionali: modelli organizzativi per la gestione delle agende, strumenti digitali e soluzioni di intelligenza artificiale (fonte). Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha commentato i dati rivendicando il percorso della riforma e parlando di una “sana competizione tra le Regioni”, senza distinguere tra risultati del pubblico e del privato accreditato (fonte). Letture meno ottimistiche non mancano: per Cittadinanzattiva dai dati Agenas emergono “più ombre che luci” (fonte).

Il nodo nascosto: classi di priorità e ricette che si perdono

Il capitolo più interessante del Bollettino è il focus sull'attribuzione delle classi di priorità, che conferma criticità nell'appropriatezza prescrittiva (fonte). Tradotto: se troppe richieste vengono classificate come urgenti, le agende si intasano e chi ha davvero fretta rischia di finire in coda.

Una ricetta su due non diventa prestazione

C'è poi il fenomeno della dispersione: secondo Agenas solo il 50% delle prime visite prescritte e il 54% degli esami si traduce in una prestazione erogata, e una quota di mancata presa in carico tra il 25% e il 30% può essere considerata fisiologica mentre il resto va approfondito (fonte). Una parte della domanda, semplicemente, esce dal perimetro pubblico.

Cosa raccontano i voti dei pazienti su DoveSalute

I dati nazionali dicono se un sistema regge; le valutazioni degli utenti dicono com'è andata davvero quella mattina, in quell'ospedale, per quell'esame. Nelle nostre pagine il confronto è a portata di clic: le schede delle strutture su /it/ospedali, i punteggi raccolti tra i pazienti su /it/voti e i racconti in prima persona su /it/storie, dove le attese vengono descritte insieme all'organizzazione dei CUP, ai rinvii e alle rinunce.

Il nostro metodo è semplice: la valutazione DoveSalute nasce solo dalle segnalazioni degli utenti del sito, non da fonti istituzionali, e va letta come complemento — non come alternativa — ai monitoraggi ufficiali. Chi vuole capire come si costruisce un punteggio può partire dalla pagina /it/voti.

Tempi non rispettati: cosa può fare il cittadino

  1. Controlla la classe di priorità indicata sulla ricetta (U, B, D, P): definisce il tempo massimo entro cui la prestazione deve essere erogata.
  2. Rivolgiti al CUP regionale o aziendale e chiedi la prima disponibilità su tutto l'ambito territoriale, non solo nella struttura più vicina.
  3. Chiedi l'attivazione dei percorsi di tutela previsti dalla normativa quando l'azienda sanitaria non riesce a garantire i tempi massimi.
  4. Segnala l'attesa all'URP dell'azienda sanitaria e, se vuoi che sia utile ad altri, raccontala anche su DoveSalute.

Se l'attesa riguarda una terapia già avviata, può aiutare verificare disponibilità e informazioni sui medicinali nella sezione /it/farmaci e individuare i punti di distribuzione più comodi tramite /it/farmacie.

Il primo Bollettino Agenas fissa un punto di partenza: la trasparenza sui tempi non è più un'opzione. Nei prossimi mesi seguiremo l'aggiornamento trimestrale e continueremo a incrociarlo con l'esperienza dei pazienti. Per approfondire, parti da /it/prestazioni per capire i tempi del tuo esame, confronta le strutture su /it/ospedali e lascia la tua valutazione su /it/voti: ogni segnalazione rende la mappa delle liste d'attesa un po' più nitida.